La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Dark water


missy

 

Comincia il finale dell’ottava stagione del Doctor Who, che per quanto non possa riabilitare le puntate di dubbia validità che spesso hanno composto questa prima stagione di Capaldi, pure promette di essere un finale grandioso e appassionante. E si, questa prima parte mi è piaciuta tantissimo.

Cominciamo con una bomba, ovvero la morte di Danny Pink.
Una morte banale e priva di pathos, schiacciato da una macchina mentre camminava per la strada parlando al telefono con Clara, che gli confessava il suo amore.
Questo fatto manda comprensibilmente in crisi la companion, che in una piccola evoluzione a metà tra Dark Willow e Rose Tyler quando va a conoscere il padre defunto organizza un piano machiavellico per costringere il Dottore a salvare Danny.
Solo che il Dottore capisce tutto e la inganna, pur lasciandole credere di averlo davvero messo all’angolo e di aver distrutto con i suoi ricatti tutte le chiavi del TARDIS.

Tra l’altro questa prima parte ci regala una splendida risposta del Dottore a Clara, quando lei si dice stupita che lui intenda aiutarla malgrado lei abbia tradito lui e la loro amicizia: “Pensi che di te mi importi così poco che tradirmi possa fare una qualche differenza?”

 

Quindi navigatore spento, protocolli di sicurezza disattivati, e Clara collegata al TARDIS per scoprire dove sia finito Danny e se esista un aldilà.
E dove arrivano i nostri? Alla 3W, dove incontrano Missy (autodefinitasi androide autonomo posto lì per interfacciarsi con gli utenti, e che esordisce con un lungo e profondo bacio al Dottore) e il Dottor Chang, che gli fa lo spiegone della situazione: hanno scoperto che i morti non sono realmente morti, restano dei loro eco nell’aria che noi percepiamo come interferenze elettromagnetiche. E cosa dicono queste eco? “Non fatemi cremare“. Possono ancora provare le sensazioni del loro corpo!
La cosa sembrerebbe confermare quanto sperimenta Danny, risvegliatosi nell’ormai familiare Paradiso e accolto dal burocrate che abbiamo già conosciuto.
Gli viene mostrata la subsfera, gli viene spiegato che questo non è l’aldilà ma la vita dopo la vita, come la vita nostra è dopo la vita embrionale. Altra vita che non sapevamo di avere. Ma pur sempre collegata al vecchio corpo fisico.
Riesce anche a parlare con Clara, in una sorta di seduta medianica\collegamento wifi tra mondi…  e mentre loro due cercano di parlare e di capire dove sia l’altro, se sia realmente lui e così via, il Dottore indaga.
Perché qualcosa non gli torna, tra una strana sensazione ricevuta da Missy e la stranezza degli scheletri seduti nelle vasche piene d’acqua, scheletri rivestiti di un esoscheletro invisibile (reso tale dall’acqua nera che conferisce proprietà simili ai raggi x mostrando solo la materia organica) per assicurare il confort dei morti dopo la morte, come da loro richiesta nell’etere.

E così scopriamo la verità.
Su Missy, sugli scheletri, sugli esoscheletri, sulla subsfera.

Oddio, sulla subsfera scopriamo quasi la verità, visto che i dialoghi avuti da Missy con i morti che hanno avuto a che fare col Dottore lasciano dei punti in sospeso.
Comunque una rivelazione, quella dell’identità della mistress, che riporta in scena un personaggio finora ottimo come il Master e conferma a tutti quanti che il Dottore può (e dovrà?) in un’incarnazione futura essere una donna.

Mentre trova un nuovo testimonial la campagna non fidanzarti con una companion, te ne accadranno di tutti i colori.
Dopo Mickey (a cui è andata bene, è sparito in un universo parallelo a giocare al soldato), il marito di Donna che la usava per ucciderla in nome dell’alieno Aracnide, e sopratutto Rory che era diventato un androide immortale travestito da centurione, che aveva atteso per millenni il ritorno della sua amata proteggendone la tomba\prigione… ecco Danny.

Morto, la sua coscienza intrappolata in un disco rigido gallifreyano dal Master e presumibilmente prossimo a rinascere come Cyberman… sappiamo che in futuro rimarrà con Clara e che avranno una discendenza che viaggerà nel tempo, quindi direi che in qualche modo da Cyberman riuscirà a tornare quasi umano sconfiggendo in questo modo tortuoso la morte.

 

Un ottimo inizio di finale, domenica prossima è troppo lontana!

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3 novembre 2014 - Posted by | Doctor Who, Serie tv | , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Questa puntata mi è piaciuta molto, meno i commenti letti in giro del tipo “Se la prossima reincarnazione del Dottore sarà una donna, smetterò subito di guardarlo!”. Ma perché?! mi chiedo io.

    Commento di yuko86 | 11 novembre 2014

  2. Io anzi vorrei tantissimo un dottore donna!

    Commento di tanabrus | 11 novembre 2014


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