La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Dance Dance Dance


Autore: Haruki Murakami
Formato: Paperback
Lingua: Italiana
Prezzo: € 13,00
Pagine versione cartacea: 492
Data di pubblicazione: 1988
Saga: Il Sorcio
Hear the wind sing (1979)
Pinball, 1973 (1980)
Nel segno della pecora (1982)
Dance Dance Dance (1988)

 

Sono passati quattro anni dagli eventi di Nel segno della pecora, da quando il nostro protagonista è stato abbandonato da Kiki (Non la rivedrai più, gli aveva detto l’Uomo Pecora) e da quando il Sorcio era morto, portandosi dietro la Pecora e l’Organizzazione.

Il protagonista è diventato un freelance, scrive articoli su commissione per riviste, articoli che praticamente nessuno leggerà ma che servono a riempire spazio. Un lavoro inutile e deprimente che cerca di svolgere al meglio delle sue possibilità, uno spalare neve della cultura, come lo definisce lui stesso.
E’ solo, e in questi quattro anni ha cercato di dimenticare quanto accaduto, di andare avanti, di tornare poco a poco a vivere.
Ma adesso è l’ora di fare i conti col passato, e di chiudere quel capitolo della sua vita: da un po’ di tempo sogna di Kiki, sente che lei lo sta chiamando, che lei piange per lui. Nel Dolphin Hotel.

Quindi, per chiudere il cerchio, decide di ritrovare la sua ragazza. E le ricerche possono partire solamente da un luogo, dal Dolphin Hotel.

Che però è cambiato, diventando un mega albergo di lusso, ipermoderno e con tantissimo personale. Non c’è più il vecchio e sfortunato proprietario, nè il Professor Pecora con il suo archivio. Ma qualcosa è rimasto, il vecchio albergo vive nel nuovo, su un altro piano: a volte qualcuno, vagando di notte per l’albergo, finisce in un altro posto… corridoi bui, odore di muffa, un albergo vecchio. E in una stanza, una presenza in attesa… è l’Uomo Pecora, che aspetta l’arrivo del protagonista.

Scopriamo che i due, in realtà, sono in contatto fin dall’infanzia del protagonista (i primi due libri?), e che il suo scopo è tenerlo collegato. A quel piano d’esistenza, agli altri, alla realtà. Fare ciò che lui non riesce a fare da solo, tenere i contatti, i legami.
Ma è difficile, e tutto rischia di crollare. Quindi il protagonista dovrà muoversi automaticamente, danzare. Seguire la musica, danzare benissimo, e arrivare dove dovrà arrivare. Solo così potrà mettere a posto le cose intorno a sé, chiudere i conti in sospeso e andare avanti.

E la danza lo porterà lontano.
Gli farà incontrare Yuki, una tredicenne bellissima con poteri sensoriali (un po’ come Kiki aveva le orecchie che guidavano alla destinazione necessaria) di cui finirà col fare la balia, risucchiato nella sua assurda famiglia con il padre scrittore fallito e ricchissimo, e la madre fotografa di successo dotata di un talento enorme e assoluto ma incapace di vivere nel mondo reale, un vampiro psichico che assorbe gli altri intorno a sè annullandoli, prendendo senza mai dare niente.
Reincontrerà Gotanda, un compagno di scuola diventato attore, scoprendo che anche dopo i trenta anni è in grado di sviluppare un grande legame di amicizia con qualcuno.
Incontrerà un’impiegata del Dolphin Hotel verso la quale si sentirà incredibilmente attratto, Yumiyoshi.
Incontrerà altre prostitute del giro di Kiki, Mei e June, e in una stanza inesistente alle Hawai troverà sei scheletri, simbolo di tutto ciò che dovrà perdere prima di poter cominciare a trovare sé stesso e ripartire con la propria vita.

 

Un’opera sicuramente surreale, ma devo dire che rileggendola per la terza volta, questa volta avendo in mio possesso il background del libro precedente, appare molto più realistico di quanto non mi fosse parso quando non sapevo niente di ciò che era successo prima.
E il protagonista, in questo modo, mi è sembrato meno passivo che in precedenza, più focalizzato.
Non rileggo spesso i libri, in questo caso però ho fatto benissimo a farlo.

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5 ottobre 2014 - Posted by | Murakami Haruki | , , , , ,

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