La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Glass future


 

Ventiduesimo racconto della raccolta, brevissimo, di Deborah Walker.
Un nome che già di suo richiama i fumetti, facendo pensare a Rat Man.
E un racconto che mi ha fatto pensare a una famosissima storia di Peter David su X-Factor, la storia incentrata su Quicksilver, la sua vita, come vede il mondo, come vive un uomo che vive a una velocità enormemente superiore alla nostra.

Mi ha fatto pensare a questa storia perché il racconto verte intorno a un uomo che vede il futuro.
Da piccolo i suoi geni sono stati modificati per consentirgli di lavorare in mezzo alle radiazioni, e come conseguenza vede il proprio futuro.
Ma com’è la vita per chi conosce il futuro?
L’ambientazione fantascientifica è solo lo sfondo, su cui si dipana il dialogo tra Caleb e sua moglia, in un ristorante di infima classe da qualche parte nell’universo…

Molto, molto carino.

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25 settembre 2014 - Posted by | Walker Deborah | , , , ,

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