La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Bricks, sticks, straw


 

Ventesimo racconto della raccolta, scritto da Gwyneth Jones.
Altro racconto a mio avviso mal riuscito.

Il racconto parla di alcuni strumenti semi-senzienti spediti intorno a Giove per esplorazioni scientifiche, operati quasi in simbiosi da tecnici sulla Terra.
Una tempesta solare interromperà il contatto tra i due pianeti, e le AI evolvono poco a poco sviluppando loro personalità.
C’è chi impazzisce, chi ricorda cosa sia ma crede di essere stato creato da un’avanzata specie aliena che presto lo verrà a recuperare, chi si è evoluto in modi inaspettati.
Solo uno di loro mantiene memoria di cosa siano, e di quale sia la loro missione. E cercherà di farli tornare in sé, o quanto meno di riattivare il collegamento con la Terra… anche se questo significherà venire distrutti dai loro padroni, che non permetteranno mai che le loro apparecchiature diventino senzienti.
Ma se lei è pronta a questo passo, le altre entità potrebbero avere da ridire in proposito…

La tematica sarebbe interessante, ma lo sviluppo non mi ha catturato. E l’ambiente virtuale in cui si incontrano le quattro entità confonde troppo.
No, altro racconto negativo.

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21 settembre 2014 - Posted by | Jones Gwyneth | , , , , ,

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