La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Antarctica starts here


 

Diciannovesimo racconto, abbastanza insipido.
L’autore è Paul McAuley, e la storia è di stampo ambientalista\ecologista ma non prende per niente.

Siamo in un futuro dove i cambiamenti climatici hanno reso abitabile (anche se ancora inospitale) il polo.
Ci  sono insediamenti umani e giri turistici, e ci sono anche compagnie turistiche che offrono tour virtuali tramite degli avatar robotici: la gente a casa si collega e li manovra, vedendo quello che vuole, senza doversi imbarcare nel lungo viaggio e senza soffrire il freddo.

Il protagonista è un operatore turistico, che con un amico ha una sua compagnia. Il suo lavoro è portare in giro i turisti sul loro mezzo volante, mostrandogli il paesaggio e i luoghi d’interesse.
Ma l’amico cova un grande risentimento romantico per lo stato in cui versa il polo, e per chi si sta adoperando con le ricerche a renderlo ancora più differente, ancora più abitabile e ospitabile. Finendo con il diventare un guerrigliero ecologista.

Scialbo.

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16 settembre 2014 - Posted by | McAuley Paul | , , , ,

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