La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Resistere non serve a niente


 

Autore: Walter Siti
Formato: Kindle
Lingua: Italiano
Prezzo: € 1,99
Pagine dell’edizione cartacea: 324
Data di pubblicazione: 2013

Leggendo la trama di questo libro mi ero immaginato che potesse piacermi, malgrado la vittoria del premio Strega solitamente funzioni da deterrente definitivo.
Mi aspettavo di trovare un libro con un protagonista immerso nel mondo torbido della finanza, con magari una storia vagamente alla The wolf of Wall Street. Una storia dove ci venisse mostrato quello che succede ma anche le persone che lo fanno succedere, magari facendoci appassionare a loro, sfumando il tutto in un grigiore indistinto senza buoni né cattivi.

Cosa ho trovato invece?

L’inizio del libro è quanto di peggio abbia letto da diverso tempo a questa parte.
Un prologo privo di senso, e che possiamo capire solo superata la metà del libro.
Seguito da un saggio sulla prostituzione d’alto bordo e sulla fenomenologia delle escort.
Seguito a sua volta dall’autore, Siti, che buca la parete e discute con noi, spiegandoci come ha conosciuto il protagonista della storia e perché abbia deciso di scrivere il libro, mescolando al tutto i suoi gusti sessuali (è omosessuale). Che di per sé non è certo niente di male, ma visto che questa cosa con il libro non c’entra assolutamente niente di niente, fa sorgere il sospetto che questi accenni vengano fatti per attirare simpatie.

Un po’ come per le brevi e fantasiose descrizioni di scene di nudi o di sesso, alcune totalmente gratuite in maniera imbarazzante, pura pornografia letteraria per attirare l’attenzione del lettore, sull’onda erotica della sfumature.
L’equivalente di certe scene di The wolf of Wall Street (che ricompare in questo commento, e non è un caso), ma un conto è mostrare sullo schermo e un altro scrivere in un libro. Sullo schermo la scena può durare un fotogramma, qui se perdi tempo a descrivere come costringeva le prostitute all’estero al sesso anale ci si aspetta che ne derivi qualcosa. Invece nulla, era messo così, tanto per.

 

Comunque, dopo l’intrusione indesiderata di Siti nel libro comincia finalmente la storia.
Che è la storia di Tommaso, un ragazzo bulimico con il talento per la matematica, cresciuto nel luogo sbagliato nella famiglia sbagliata: il padre va in prigione per avere eseguito gli ordini del suo Gruppo, che fornisce protezione alla sua famiglia e, notato Tommaso, ne finanzia gli studi (e le cure) per portarlo a diventare un giovane rampante nel mondo della finanza.
Seguono interminabili pagine che raccontano gli sprechi, gli sperperi, le piccolissime truffe del mondo della finanza, i legami con lo show business, gli amori da rotocalco.

Poi, nell’ultima parte del libro, vengono confessati i legami più pericolosi. Con la mafia, ma non quella vecchia, quella 2.0 creata dai figli di chi era stato beccato e costretto a fuggire all’estero. Cresciuti in clandestinità lontani da casa, laureatisi all’estero, formando reti di contatti internazionali. Non operano in Italia, operano nel mondo. Non mostrano i muscoli, usano la testa. Non sparano, speculano. E così facendo controllano banche e nazioni, gestiscono i traffici e i mercati.
E decidono tutto ovunque, anche in Italia.

 

Mi lasciano perplesso i nomi reali utilizzati (di conduttrici televisive, di personaggi sportivi, di celebrità, di politici), la fortuna del libro penso sia il suo essere sconosciuto ai più. Diventasse famoso immagino sarebbero non pochi i problemi legali, malgrado il risibile disclaimer alla fine del libro.
Libro che dovrebbe essere un romanzo\saggio sulle commistioni criminali nella finanza, e una denuncia sullo stato delle cose, con alcuni nomi tenuti segreti sotto asterischi, altri cambiati ad arte.

Dovrebbe essere tutto questo, ma terminata la lettura cosa ne resta?
Ne resta una prima parte orrenda, una seconda che sembra puntare in una direzione (la psicologia di Tommaso, vittima del proprio passato e che ora è vittima dei miliardi ottenuti con le speculazioni), una terza che gira ancora in una nuova direzione (malavita, ricatti, traffici illeciti, degrado della figura di Tommaso fino ad arrivare all’apice, il salvataggio di un’azienda in cambio della verginità della figlia dodicenne del suo proprietario…).
In sostanza, un libro senza trama, senza un filo conduttore che non sia la figura di Tommaso, ma un libro senza una direzione. O con troppe direzioni, subito cambiate.
Tutto farcito di pornografia gratuita (in altri contesti parleremmo di fanservice…).

No, non mi è piaciuto per niente.

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11 settembre 2014 - Posted by | Siti Walter | , ,

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