La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Il cavaliere dei sette regni


 

Autore: George Martin
Formato: Hardcover
Lingua: Italiano
Prezzo: € 18,50
Pagine: 336
Data di pubblicazione: 2014

Nutrivo dubbi su questo libro di Martin, composto da tre racconti lunghi scritti nel corso degli anni e ambientato un secolo prima degli eventi delle Cronache.
Poi mi è capitato tra le mani e ho avuto modo di leggerlo… posso dire che i miei dubbi erano infondati.

Questi tre racconti formano un libro piacevole e leggero, ambientato in una Westeros più serena di quella che conosciamo (anche se non troppo).
Una Westeros dove ancora girano cavalieri erranti, che si mettono al servizio di questo o di quel signore per combattere guerre, o che vanno di torneo in torneo per giostrare e guadagnare soldi e onore.
Una Westeros dove il giovane Dunk di Fondo delle Pulci, una volta morto il cavaliere errante che lo aveva preso con sé come suo scudiero, può vagare da solo come cavaliere errante a sua volta (ricevuto il cavalierato dal suo ser in punto di morte), senza venire assalito, derubato e mutilato da orde di briganti come invece capiterebbe nelle Cronache.

I sette regni sono bene o male pacificati, da poco è stato introdotto anche Dorne grazie al matrimonio interessato del re e quindi gli unici problemi che si registrano sono i soliti attacchi via mare dei Greyjoy, o le dispute territoriali tra signorotti minori. I grandi lord compaiono poco, più che altro in occasione dei tornei, e gli unici che vediamo da vicino sono ovviamente loro, i Targaryen, gli assoluti padroni di Westeros.

Non hanno già più draghi, ma la loro dinastia è rigogliosa e il re attuale ha quattro figli e molteplici nipoti.
Uno di questi è Aegon, quarto figlio del quarto figlio del re.
Aegon che in futuro diventerà re, Aegon l’improbabile, ma che in questi racconti è un bambino di una decina di anni che, per una serie di circostanze fortuite, incappa in Dunk che si sta recando al torneo e lo assilla fino a farsi prendere come suo scudiero. Si fa chiamare Egg, il nomignolo con cui lo deride suo fratello maggiore ma anche un nome appropriato visto che, per non farsi riconoscere, si è rasato completamente la testa.

 

Il primo racconto ci mostra quindi l’incontro di Egg e Dunk, il loro pacifico viaggio verso la città dove si terrà il torneo, l’incontro di Dunk con una graziosa burattinaia… e il suo scontro con l’arrogante principe Targaryen che la sta aggredendo, scontro che gli procurerà una condanna pendente sulla sua testa e una sfida alle armi per dirimere la questione, sette contro sette, con sei improbabili cavalieri che si schiereranno dalla sua parte.
Una sfida che avrà ripercussioni profondissime sulla vita di Dunk ed Egg, ma anche di Westeros arrivando fino ai giorni della ribellione Baratheon.

 

Nel secondo racconto veniamo a conoscenza dell’evento che, in tempi recenti, aveva invece segnato la storia di Westeros, una furiosa ribellione nata dalla legittimizzazione dei suoi bastardi da parte di un re Targeryen morente, con i bastardi che in buona misura si erano uniti sotto il vessillo di Daemon, il Drago Nero, combattendo una guerra civile contro il legittimo erede al trono. Con i lord dei sette regni divisi tra i due contendenti, il principe legittimo e il giovane bastardo, fortissimo guerriero.
Alla fine aveva prevalso il legittimo erede, grazie anche al suo Primo Cavaliere, il bastardo Bloodraven, maestro di spie (un po’ come Ditocorto e Varys) e sospettato di negromanzia, un uomo che teneva Westeros pacificata grazie alla paura che incuteva.
Ma le conseguenze della guerra civile durano ancora oggi, come scoprirà Dunk quando finirà preso in mezzo a una disputa territoriale (incontrando peraltro un’altra bellissima ragazza, stavolta però di nobili natali e quindi fuori della sua portata).

E anche il terzo racconto proseguirà su questa solfa, utilizzando un torneo nuziale come pretesto per riunire lord insoddisfatti dell’attuale re e fomentare una ribellione che potrebbe cambiare la storia. Eventi in mezzo ai quali, ovviamente, si troveranno ser Duncan e Egg ancora in incognito, che mai come in questo caso rischierà la vita, un Targaryen legittimo in mezzo a un covo di traditori.

 

Le atmosfere dei racconti si sono incupite andando avanti, rispetto al primo racconto che era molto young adult e sereno, almeno fino allo scontro finale.
Ma il tono della narrazione è sempre rimasto lo stesso, leggero e anche divertente grazie all’impertinenza di Egg (che comunque sa essere umile come uno scudiero) e alle finte minacce bonarie di Dunk al suo scudiero.
Incontriamo un piccolo Walder Frey, sentiamo parlare degli antenati dei personaggi che abbiamo conosciuto nella saga delle Cronache, troviamo altre uova di drago e profezie sulla loro schiusura, riusciamo perfino a conoscere Bloodraven.

Ammetto che all’inizio, quando mi sono ritrovato in mezzo ai principi Targaryen, ho mollato la lettura per prendere la genealogia della casata da uno dei primi libri delle Cronache, così da poter contestualizzare capendo chi fosse il re attuale, chi fossero i principi, chi fosse il padre di Egg e chi fosse Egg stesso.
Dopo mi sono goduto molto di più le storie.
Piacevoli, molto piacevoli.

Spero arriveranno altri racconti di Dunk ed Egg, anche perché vorrei sapere se le profezie del Violinista si avvereranno (Dunk nella Guardia di Egg?) e se la burattinaia verrà mai ritrovata…

 

Una bella lettura, ma certo il prezzo per tre racconti brevi è un po’ altino.

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7 settembre 2014 - Posted by | Martin George | , , , , , , , , , , ,

12 commenti »

  1. Dei prezzi alti non mi meraviglio. Se le voci troveranno conferma, Parole di Luce di Brandon Sanderson, secondo volume delle Cronache della Folgoluce, verrà venduto in Italia a 35 E.

    Commento di M.T. | 7 settembre 2014

  2. E io lo prenderò in inglese, così come il primo…

    Commento di tanabrus | 7 settembre 2014

  3. tutto di guadagnato

    Commento di M.T. | 7 settembre 2014

  4. Io aggiungerei: prezzi alti per tre racconti di cu due già EDITI (e pure da poco). La mondadori non si smentisce.

    Detto questo: i racconti sono gustosi, sopratutto il terzo che fa capire alcune cose sia della rivolta Blackfyre, sia del corvo a tre occhi. Non vale certo il prezzo, ma al di là di questo, un libretto gustoso

    Commento di Munky | 8 settembre 2014

  5. Una precisazione, non so se è spoiler io comunque te lo segnalo:

    SPOILER

    Dunk effettivamente diventerà capitano della guardia reale, con il nome di Duncan L’alto. A parte alcuni riferimenti qua e là (tipo lo scudo di Brienne), Jaime leggerà una parte della sua storia nel libro delle guardie reali, quando diventerà anch’esso capitano

    Commento di Munky | 8 settembre 2014

  6. Azz, quindi è possibile che i racconti si fermino qui, peccato… Grazie per l’info, non avevo pensato ad andare a ricercare il brano in cui Jamie legge il tomone delle guardie reali

    Commento di tanabrus | 8 settembre 2014

  7. Ma Egg sarebbe il futuro re folle?
    Sono stupita di sentire non fosse pazzo già da bambino, come Joffrey… visto che per i Targaryen si parla di follia ereditaria causa accoppiamenti tra consanguinei (come Joffrey)…
    Considerata anche la faccenda del “bruciateli tutti”, ne deduco che Aegon IV sia un po’ il Nerone di GOT… anche Nerone ebbe un periodo di lucidità prima di impazzire…

    Commento di Francesca | 8 settembre 2014

  8. Ah, ok, come non detto… il re folle era Aerys II… Aegon IV era l’altro pessimo re della dinastia Targaryen, quello che ha combinato tutto il pastrocchio legittimando i figli bastardi… Sorry, con tutta questa gente mi perdo…

    Commento di Francesca | 8 settembre 2014

  9. @Tanabrus: no i racconti previsti saranno sette, fino ad arrivare a Sala dell’Estate (per sapere cos’è, recupera il capitolo di Arya con la Confraternita senza vessilli, se ne fa un bel cenno lì mentre sono dalla vecchia). Con il terzo racconto e in base a qualche accenno qui e là (non chiedermi i punti precisi, non li ricordo:P Però se non sbaglio ne fa cenno la vecchia Nan in una delle sue storie, anche se potrei sbagliarmi) si capisce abbastanza chiaramente chi è il corvo a tre occhi, sì.

    @Francesca: no, Egg è Aegon l’Improbabile, se non ricordo male il nonno di Aeris il Folle, perito in un misterioso incidente a sala dell’estate.

    Commento di Munky | 8 settembre 2014

  10. Uh, sai che non avevo collegato? Sarebbe interessante vedere come finirà in quella situazione… Grazie!!

    Commento di tanabrus | 8 settembre 2014

  11. Le cronache sono un racconto sterminato, è anche normale perdersi certi passaggi:D Io mi sono accorto perchè dopo averla riletta, ho letto anche quel racconto ed ho collegato:) Si parla di *quel* personaggio anche (e sopratutto) nei guardiani della notte, mentre Sam (o Maestro Aegon) parlano dei vecchi comandanti; lì diventa piuttosto palese poi il collegamento

    Commento di Munky | 9 settembre 2014

  12. Tanto di cappello (a te ma anche a Martin, che riscatta la lentezza esasperante con una cura certosina dei dettagli)

    Commento di tanabrus | 9 settembre 2014


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