La torre di Tanabrus

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Dragon trainer


Dragon Trainer

Film d’animazione del 2010 tratto dai libri di Cressida Cowell, e che colpevolmente avevo ignorato fino a ora. Quando l’arrivo del seguito me lo ha fatto scoprire.
E apprezzare.

Hiccup è un ragazzino vichingo, in un villaggio vichingo che da sempre (ben sette generazioni!) lotta contro i draghi. Draghi di ogni tipo (sopratutto buffi e anomali) che prevalentemente gli rubano le pecore portandosele via.
E’ anche il figlio del capo, e sopratutto è un vichingo anomalo: non è grande e grosso, non è muscoloso e forte, non è duro e minaccioso. Sarcastico, intelligente, di buon cuore, timido, pavido. Ovviamente soffre per il suo essere diverso e per il fatto che, a causa della diversità, suo padre non sia fiero di lui e anzi se ne vergogni.
Dopotutto, Hiccup è noto nel villaggio come un ragazzo inutile, simpatico ma inutile. E pericoloso (per gli altri), visto che finisce sempre col causare dei guai.

Un giorno Hiccup riuscirà ad abbattere, con una delle sue invenzioni meccaniche, il drago più temuto dai vichinghi, una Furia Buia. Scoprendo che è un cucciolo, menomato dalla caduta (gli manca un pezzo di coda, senza il quale non può volare correttamente) e spaventato tanto quanto il ragazzino.
Poco a poco i due stringeranno amicizia, e Hiccup riuscirà con un marchingegno dei suoi a far volare nuovamente il drago (da lui ribattezzato Sdentato). E questa amicizia gli farà conoscere meglio i draghi, scoprendo che non sono creature pericolose come da sempre i vichinghi le hanno viste, ma animalotti affettuosi e facili da conquistare.

A parte il drago immenso che governa il nido e a cui tutti portano le prede. Lui è enorme, cattivo e potentissimo… ovviamente quando il padre di Hiccup scoprirà il tutto lo disconoscerà, e sfrutterà le sue conoscenze per andare a distruggere il nido, non credendo alla sua storia di un drago grandissimo.

E chi salverà la baracca? Hiccup, assieme a Sdentato e agli altri suoi coetanei del corso di ammazzadraghi, convertiti da lui in cavalcadraghi.

 

Una storia piacevole e divertente, draghi che sembrano cucciolotti di cane, assenza di personaggi umani negativi, un racconto sull’amicizia.
E un villaggio di vichinghi che ricorda un poco i villaggi galli di Asterix, fin dai nomi (il capo Stoik, Skarakkio, Gambedipesce, Testaditufo, Testabruta, Moccicoso, gli Hairy Hooligans…), dalla loro routine, dal loro atteggiamento.

Piacevolissimo, ora voglio vedere se farò in tempo al cinema per il secondo episodio… e si, sono tentato anche dai libri!

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28 agosto 2014 - Posted by | Dragon Trainer | , , , ,

6 commenti »

  1. Visivamente il secondo è superiore al primo, ma come trama è più debole: un po’ più di coraggio e poteva essere un ottimo film. Divertente senza dubbio, ma gli manca qualcosa da permettergli una maggiore qualità.

    Commento di M.T. | 28 agosto 2014

  2. Si chiama Hiccup, Hiccus sembra una malattia del cervello… XD

    Commento di Chicca | 28 agosto 2014

  3. Azz, l’ultima volta che l’ho scritto mi ci è finita la esse invece della pi… Grazie

    Commento di tanabrus | 29 agosto 2014

  4. Dragon Trainer a me è piaciuto molto soprattutto perché il protagonista riesce ad essere innovativo pur appartenendo al classico trope dell’outsider sfigato che diventa un eroe… sarà la sua indole sarcastica e il suo atteggiamento che sembra tanto terra-terra tra tutti quei giovani vichinghi che non vedono l’ora di andare in battaglia a farsi mutilare (la sua battuta “già, dolore… lo adoro…” mi fa sempre morire)… anche il suo rapporto con Sdentato è costruito molto bene, però sul finale si vede come per esigenze di narrazioni le cose inizino un po’ a indebolirsi: a Hiccup c’è voluto parecchio per far sì che Sdentato si fidasse di lui abbastanza da farsi cavalcare (e un sacco anche per riuscire a farlo bene, anche se nel suo caso c’era il problema della coda posticcia da manovrare), invece poi gli altri ragazzi in un nulla riescono a cavalcare anche loro i draghi…
    In generale, anche nei seguenti cortometraggi e serie tv, sembra che addestrare i draghi sia così facile che ci si chiede davvero come fosse possibile che nessuno l’avesse mai fatto prima… visto che sono dei cuccioloni.
    ps. Ti sei dimenticato di correggere la penultima volta

    Commento di Francesca | 29 agosto 2014

  5. Argh! Comunque ho letto dalla sinossi che i libri sono più corretti da questo punto di vista: sembra che il rito di passaggio della tribù sia il catturare e addomesticare un drago…

    Commento di tanabrus | 29 agosto 2014

  6. Beh, più che “più corretti” direi “tutta un’altra cosa”… se addestrare i draghi è cosa normale, allora tutto il conflitto che sta alla base del film è nullo… XD
    Ma del resto viene detto spesso che per creare Dragon Trainer film hanno dovuto reinventare la storia dei libri. Hanno anche aumentato l’età di Hiccup, che da bambino è diventato quindicenne.
    Ho letto sul “Art of” che inizialmente l’avevano pensato bambino, poi avevano deciso di farlo adolescente per mettere più enfasi sul confronto con il padre e poter fargli prendere una cotta per Astrid. Credo abbiano recuperato gli schizzi del primo Hiccup per un ragazzino che compare nella serie tv Dragons, Gustav.
    Ho letto qualcosa del primo libro, ma è decisamente un prodotto un po’ “bambino”.

    Commento di Francesca | 29 agosto 2014


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