La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Swift as a dream and fleeting as a sigh


 

Ottavo racconto della raccolta, scritto da John Barnes.
Non un granché.

Parla di intelligenze artificiali, e di un’umanità evoluta.
Di come questi robot facessero da psicanalisti per gli umani, decidendo bene o male le loro vite per evitare che i disturbi psicologici si trasmettessero alle generazioni future gestendo le interazioni tra persone e bollando come malate quelle difettate.
Di come le AI abbiano deciso di comportarsi diversamente per favorire la riproduzione umana, che era in declino.
Di come ciò si sia intersecato con la storia di formiche robot che, sviluppando una loro coscienza riguardo alla loro esistenza, cercavano di assicurare la propria sopravvivenza mentendo e inventando storie che potessero piacere ai padroni umani.

E di come tutto questo abbia portato a una sostanziale modifica nella vita umana.

Carino, ma un po’ vuoto.

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25 agosto 2014 - Posted by | Barnes John | , , ,

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