La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Polynia


 

Autore: China Mieville
Formato: Pdf
Lingua: Inglese
Prezzo: gratuito
Pagine versione cartacea: 25
Data di pubblicazione: 2014

Polynia è un racconto pubblicato sul sito di Tor (l’editore di Mieville), disponibile gratuitamente  a questa pagina (anche se al momento la pagina pare non raggiungibile, ma questo pomeriggio era visitabile…)

E’ un racconto diverso dalle storie che ho letto di questo autore. Non siamo in un’ambientazione prettamente weird come suo solito, bensì a Londra, nel mondo reale.
Solo che, come ci racconta la voce narrante, una quindicina di anni addietro è successo qualcosa di anomalo.

Dal suo punto di vista, l’anomalia è stata che in cielo sono comparsi, aggregandosi poco a poco, degli icebergs. Fluttuanti, enormi masse di ghiaccio che volano in cielo seguendo rotte incomprensibili. Enigmi cui il governo non è riuscito a dare una spiegazione, almeno in pubblico (che è il livello di conoscenza del narratore).

Tramite gli occhi dell’allora bambino-narratore vediamo la loro comparsa, le ipotesi e il clamore che questi oggetti suscitano, le paure.
L’attrazione che suscitano verso i bambini come lui e i suoi amici, che li inseguono da terra e li ammirano e li controllano, e giocano a fare gli esploratori.

Come i gruppi di esploratori inviati dal governo, che non hanno cavato un ragno dal buco.
Come il gruppo di esploratori non autorizzati, che invece sembra abbiano scoperto qualcosa. Un modo per arrampicarsi oltre, salire ancora più in alto. Lasciandosi dietro l’enigmatico messaggio che si vede solo un decimo del verso iceberg, e che trovando il modo di salire di più si può vedere tutto.

Messaggi lasciati in contenitori metallici lanciati dall’iceberg, avvolti in neve. Di cui non si sa la veridicità, ovviamente.
Perché poi il ragazzo-narratore, che all’epoca era anche alle prese con i problemi relativi alla crescita (e a una natura un po’ da bullo, diciamocelo pure) abbandona la sua passione per gli iceberg, costruendosi una vita comune.
In un mondo ormai dominato da stranezze naturali: a Londra abbiamo gli iceberg volanti, a Bruxelles barriere coralline che si formano sugli edifici, in Giappone intere fabbriche invase da sottobosco tropicale.

Non ci sono risposte, ci viene solo fornito uno scorcio di questo mondo alterato, dove sembra che la natura che stiamo distruggendo trovi altri modi per riformarsi: iceberg, corallo, flora… le immagini di un iceberg identico a uno di quelli fluttuanti, e che si era sciolto nell’oceano anni addietro. Per riformarsi in cielo?

 

Una storia piacevole che si limita a mostrarci un mondo lievemente modificato, senza spiegazioni ma stuzzicando la nostra immaginazione e la nostra curiosità.
A questo punto la speranza è che l’autore prima o poi riprenda e ampli questo racconto, magari portandoci al fianco della squadra speciale iceberg con il povero Ian.

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3 agosto 2014 - Posted by | Mieville China | , ,

3 commenti »

  1. Sembra davvero forte. Il concetto di base mi piace un sacco! Per ora la pagina restituisce ancora un 404, ma magari più tardi riprovo ad aprirla 🙂

    Commento di Camilla P. | 3 agosto 2014

  2. Azz, che hanno combinato? Domani, quando sono al computer, rimedio io 😉
    L’indirizzo hotmail è valido, vero?

    Commento di tanabrus | 4 agosto 2014

  3. Ahaha 😀
    Certo!

    Commento di Camilla P. | 4 agosto 2014


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