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La Formichimera


formichimera

Settimo arco narrativo della nuova serie di Hunter x Hunter, un arco narrativo che dopo l’atmosfera tutto sommato allegra e spensierata di Greed island mette Gon di fronte a uno scenario di morte e guerra.
Le Formichimere sono bestie magiche conosciute e monitorate dagli Hunter come  Kite, amico e studente del padre di Gon, Ging, e che viene incontrato subito dopo la fine di Greed Island.
Bestioline simpatiche e aggressivissime, in grado di inglobare i tratti genetici di ciò che mangiano, tenute però sotto controllo.

Non fosse che una regina è sfuggita ai controlli, e cibandosi lungo la strada ha assunto cibi molto variegati. Divenendo più grande, generando nuove formichimere che le procurino cibo sempre più nutriente.

Insetti, animali, e infine umani. Se fino al penultimo step le formichimere sono creature animalesche che comunicano telepaticamente e sottostanno agli ordini della regina, quando nella loro dieta arrivano gli umani (razziati allegramente da una nazione priva di tecnologia e di contatti col resto del mondo) compare la parola, il pensiero, l’individualismo.

E, con i primi umani capaci di usare il Nen, arrivano anche le superchimere.
Inizia una corsa contro il tempo per eliminarle prima che la regina dia alla luce il re, ma le tre Guardie Reali già generate dalla Regina per proteggere il suo futuro figlio sono enormemente forti. Del tipo che Kite viene subito seccato, per salvare Gon e Killua, e successivamente la forza d’assalto inviata dal presidente Netero non riesce a fare molto per impedire la nascita del pargolo.

Mentre gli Hunter si leccano le ferite e si riorganizzano, il Re e le sue Chimere occupano una vicina nazione, prendono il posto del governo e preparano un banchetto di massa: tutta la popolazione sarà giudicata, i degni verranno trasformati in chimere e gli altri saranno cibo.

Questa cerimonia è lo spartiacque: gli Hunter dovranno eliminarlo prima di quel momento, e si organizzano in gruppi per arrivare a questo obbiettivo. Raggiungibile solo impegnando altrove le Guardie, sistemando le Formichimere di basso rango e lasciando Netero a combattere con il re.

Questo, almeno, è il piano. Un piano che prevede la vendetta di Gon contro l’assassina di Kite, mentre Killua si preoccupa per la discesa nelle tenebre dell’amico che era sempre stato la sua luce.
Però le Formichimere sorprendono tutti. In diversi cominciano a ricordare la vita che avevano vissuto da umani, prima di essere divorati e assimilati. E nutrono risentimento per ciò che sono, per chi li ha resi così, per il re stesso.
Inoltre il Re comincia a cambiare, dopo il suo incontro con la piccola e cieca campionessa di un gioco di strategia, Komugi. La sua innocenza e la sua passione, la sua intelligenza e la sua dedizione… tutto ciò smuove qualcosa in lui, rendendolo sempre più umano per l’orrore delle sue Guardie, che cercano senza contravvenire ai suoi ordini di tenerlo lontano da questo suo lato debole e impuro.

Il finale ci mostra la vittoria umana sull’evoluzionismo, la vittoria della scienza sul mero potere. Il sacrificio di Netero e la nobiltà di Meruem, ma prima c’è molto altro.

C’è la vendetta priva di pietà di Gon, cresciuto di una quindicina di anni in pochi secondi per sfruttare al massimo il suo potere potenziale, sacrificando chissà quanta energia vitale nel processo e diventando un mostro inarrestabile di potenza, simile quasi a Goku in versione adulta e potenziata.
C’è Killua che si sente quasi tradito dall’amico, e preda di grossi dilemmi morali.

Abbiamo scontri impossibili e sacrifici eroici, combattenti dalla scarsa potenza che malgrado tutto si mettono in gioco rischiando la vita per fare ciò che è giusto.
Nel complesso la storia è stata piacevole, anche se all’inizio sembrava parecchio insulsa e anche se il finale è stato un po’ troppo alla volemose bene per i miei gusti.
Ma Gon è ancora in bilico tra la vita e la morte, con tutti che fanno il possibile per tenerlo in vita. Killua compreso, che è pronto a intraprendere una misteriosa missione per salvarlo e costringerlo così a fargli le sue scuse per il trattamento ricevuto… cosa ha in mente il giovane assassino?

Tra l’altro, nel finale arriva alla sede degli Hunter Ging. Che già aveva dimostrato di essere una ridicola copia di ciò che dovrebbe essere un padre, ma addirittura andare lì senza degnare di almeno una visita il figlio ridotto in quello stato a causa della sua ricerca del padre stesso? Pessimo personaggio, per ora, irresponsabile e privo di cuore.

Il prossimo arco narrativo (l’ultimo della vecchia serie) non dovrebbe avere grandissimi eventi: la salvezza di Gon, immagino, e le votazioni per il nuovo Presidente. Più, magari, il mistero della bambina che Colt ha erroneamente scambiato per sua sorella, e che dice di chiamarsi Kite…

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9 luglio 2014 - Posted by | Anime, Hunter x Hunter | , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Uno dei miei fumetti preferiti, in questo arco narrativo non c’è niente che cambierei… battaglie e power up quanto basta, tanto ragionamento e a mio avviso un bel finale (che mi ha fatto quasi piangere, lo so, è un fumetto ma che ci vuoi fare? mi lego molto alle storie che leggo)

    Commento di 59igiul | 9 luglio 2014

  2. Ti capisco perfettamente 🙂
    Io sono contentissimo, nel primo episodio del nuovo arco narrativo è ricomparso Hisoka!!

    Commento di tanabrus | 9 luglio 2014


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