La torre di Tanabrus

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Black Bullet


black bullet

Anime primaverile fantascientifico.
Il pilot era stato parecchio interessante, e ho continuato a seguire le vicende di Rentaro fino alla fine della serie.
Una serie che rimane interessante, con ottimi spunti narrativi, ma gestiti spesso maluccio.

Un difetto che spesso accomuna molte serie tratte da light novels, dovuto probabilmente al fatto che nei libri ci sono maggiori possibilità di introspezione e di approfondimenti mentre tredici episodi da venti minuti costringono a fare tagli e limitazioni.

I motivi di interesse sono parecchi.

Abbiamo i Gastrea, gli alieni quasi insettoidi che hanno invaso la Terra, e che a un certo punto sembrano quasi poter avere avuto origine umana vista l’attrazione ad esempio di uno dei Gastrea principali per un triciclo ben preciso. E abbiamo l’infezione che colpisce chi venga morso da loro, trasformandolo in breve tempo in un Gastrea, riscrivendone il codice genetico.
Però dopo i primi episodi queste peculiarità dei Gastrea e il mistero dietro la loro origine sono stati smarriti, cessando di tornare in superficie.

Abbiamo Hiruko, il misterioso Promoter mascherato, potentissimo e apparentemente folle.
Quello che all’inizio combatte con Rentaro, poi fa strage di Promoter costringendo a una grande battaglia Rentaro stesso, e infine decide di schierarsi con il protagonista combattendo l’invasione dei Gastrea che prima invece aveva auspicato.
In uno dei rari momenti in cui gli vengono concessi i riflettori scopriamo alcune sue motivazioni, e il fattore scatenante (o uno dei fattori scatenanti) è sicuramente condivisibile, tanto da far vacillare lo stesso Rentaro più avanti nell’anime.
Ma i suoi comportamenti sembrano troppo quelli di un folle, come personaggio mi ricorda un poco Hisoka di Hunter x hunter… diciamo che vorrebbe il bassista carismatico della serie, per usare un termine del buon Dottor Manhattan.

Abbiamo poi, e sopratutto, il tema dei cursed children. Bambine nate da madri infette, nate già con parte del dna modificato dai Gastrea ma ancora umane. Hanno gli occhi rossi (almeno quando perdono il controllo o usano i loro poteri) e poteri sovraumani, che dagli adulti vengono usati per combattere i Gastrea. Sono le Initiatior, assgnate ai Promoter che le guidano, aiutano e controllano.
Ma a parte il mandare bambine in guerra, condannandole a una rapida fine (sia perché il tasso di mortalità non è basso, sia perché usare i poteri e combattere i Gastrea accelera la degenerazione del dna aumentando la velocità dell’infezione che causerà la loro morte), c’è anche il trattamento riservato dalla popolazione spaventata e arrabbiata (del resto dopo i massacri delle prime guerre ormai vivono in città isolate e protette da barriere di Varanium) verso le bambine maledette che vivono per conto loro.
Cacciate di casa, ripudiate dalle famiglie, odiate dalla gente che muoiono per proteggere.
Un ottimo filone narrativo, che però per buona parte dell’anime viene ignorato dopo la sua iniziale introduzione, per essere poi ripreso nel finale. In una bella maniera, ma pur sempre nel finale.

Questi sono i motivi per cui, bene o male, guardare l’anime. E i motivi per cui trovo manchevole e limitata la trasposizione in anime (partendo dal presupposto che l’originale fosse più curato e dettagliato).

Poi ci sono alcune cose che non mi sono piaciute.
Come il capo delle guardie di Seitenshi che, per ripicca verso Rentaro che gli ha soffiato il posto come guardia del corpo personale della ragazza, usa la sua influenza per non fare arrivare le batterie necessarie a illuminare il campo di battaglia per lo scontro finale, auspicando così la morte del rivale. E di tutti i suoi soldati, unico baluardo difensivo della città intera. E quindi condannando virtualmente alla morte chiunque fosse a Tokyo. Abbastanza senza senso questa cosa.

Nella prima parte dell’anime, prima che si intraprenda la discesa che porta allo scontro finale con Aldebaran, c’è un po’ troppo fan service poi, tra le bambine che vogliono sposare Rentaro e lo stesso conteso tra l’esperta di arti marziali Kisara e la produttrice di armi Miori. Senza contare ovviamente Seitenshi.

Infine, i grandi Gastrea di livello 4 (come Aldebaran) a mio avviso sono resi graficamente malissimo, mi ricordano i draghi del capodanno cinese per fattezze e anche per i movimenti. Diversissimi dal resto della grafica.

 

In conclusione un buon anime, con diverse pecche ma spunti interessanti.
Penso faranno sicuramente una seconda stagione, le questioni rimaste in sospeso sono ancora tantissime… tutte, praticamente!

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8 luglio 2014 - Posted by | Anime, Black bullet | , , , , , , , ,

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