La torre di Tanabrus

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Shadowhunters – Città di ossa


Autore: Cassandra Clare
Formato: Kindle
Lingua: Italiana
Prezzo: € 1,99
Pagine versione cartacea: 532
Data di pubblicazione: 2007
Saga: Shadowhunters
Città di ossa (2007)
Città di cenere (2008)
Città di vetro (2009)
Città degli angeli caduti (2011)
Città delle anime perdute (2012)
City of heavenly fire (2014)

Ho preso questo libro spinto dall’offerta Amazon in occasione dell’uscita del film.
Lo avevo evitato con cura fino ad allora, temendo il clone di Twilight o delle varie serie urban-paranormal-romance con intrecci arzigogolati tra ragazzine impaurite ma coraggiose, fascinosi vampiri, virili licantropi, testosteronici cacciatori, famiglie complicate e ovviamente schiere di ragazzi e ragazze dalla bellezza divina.

E quindi?

Intanto, avevo fatto bene a starne alla larga: è, effettivamente, uno dei figliocci di Twilight. C’è tutto quello che temevo ci fosse, e anche di più.
Abbiamo la protagonista che si vede bruttina (un metro e cinquanta, piatta, lentiggini e capelli rossi indomiti… sono quasi curioso di vedere come l’hanno trasformata nel film…) ma che ovviamente colpirà subito il belloccio di turno (nello specifico un aitante Cacciatore, forte e letale, con il record nazionale di demoni uccisi nella sua categoria d’età).
Come da Tramontosa lezione, il bel tenebroso avrà anche una famiglia alle spalle. Adottiva, in questo caso, che in realtà vive con la famiglia amica del padre… padre morto davanti ai suoi occhi quando era ancora bambino. Un padre amorevole e affettuoso, che lo picchiava, lo obbligava a diventare un provetto guerriero, e una volta gli regalò un falco indomabile solo per ucciderlo una volta addestrato, spiegandogli che ora non era più un animale pericoloso ma un cucciolino inutile.
Nella nuova famiglia ha una sorellastra -ovviamente bellissima e che tutti adorano- e un fratellastro -e qui abbiamo il colpo di genio per distanziarci da Twilight: è gay e innamorato segretamente di Jace, il bel tenebroso-.
Abbiamo il maestro mezzo deforme, esiliato lì per punizione per una rivolta alla quale aveva partecipato (ed essendo l’unico senza appoggi era stato anche l’unico a pagare, alla fine).
E abbiamo l’amico della protagonista, anche lui inizialmente viene definito bruttino, trascurato, senza ragazza.

E come per la protagonista, alla fine del libro si scopre che in realtà non era bruttino, la bruttinezza era nell’occhio di chi guardava e in realtà era carino, anzi bello senza sapere di esserlo.

Lasciamo perdere le catene di triangoli che con questi personaggi si vanno formando, la storia gira intorno a Clarissa (la rossa) che scopre di riuscire a vedere persone che gli altri non vedono. I Cacciatori, per l’esattezza, che si incuriosiscono di questa cosa e la seguono.
Anzi, no, in realtà è solo il bel tenebroso già ingrifato a seguirla. E a salvarla dall’attacco di un demone, dopo di ché le cose precipiteranno e dopo una rivelazione più telefonata dell’altra ci ritroviamo a leggere un canovaccio familiare che sembra preso da Star Wars.
Ritroviamo la sorpresona di Luke e Leila, ritroviamo l’amorevolezza paterna di Anakin…

 

Ma le somiglianze della storia non si limitano al brutto di Twilight e all’ormai abusato canovaccio familiare degli Skywalker.
Abbiamo anche Harry Potter tirato nel calderone: il temutissimo Valentine è un novello Voldemort, il suo Circolo è formato da Mangiamorte. E da quando l’autrice ci dice chi Clarissa sia e cosa tutti stiano cercando, praticamente assistiamo al ritorno di Voldy e alla chiamata alle armi dei suoi Mangiamorte.
Solo che Valentine è più stupido di Voldemort, quando si nasconde con il figlio, la moglie rapita e l’artefatto potentissimo in un vecchio manicomio mica si circonda di demoni e di fedeli Mangiamorte… no, si limita a creare schiere di demonietti dei più deboli, e rimane disarmato a fare il lavaggio del cervello a suo figlio, cercando di fargli capire che lo aveva sempre amato, era stato costretto a fingersi morto e a dare a tutti loro altre identità, e che era sua mamma la cattivona che lo aveva abbandonato.
Di modo che, quando arriva un gruppetto di lupacchiotti i demonietti sono distrutti, e l’abbastanza stupida (dura come un coccio e in grado di far rischiare il collo più volte a chissà quanta gente) Clarissa  ha modo di far tornare in sé il ragazzo che combatterà il padre.
Senza perdere un braccio, ma anche senza fermarlo realmente, lasciandolo fuggire con il premio finale.

Strano che alla fine non arrivino i veri Cacciatori per mazzuolare tutti e quattro i ragazzi, visto che hanno fatto una serie di errori a catena arrivando a dare al Grande Nemico ciò che gli serviva per crearsi un esercito imbattibile.
Inoltre il titolo del libro è abbastanza a cavolo, visto che la Città di Ossa è il rifugio di un tipo di Cacciatori telepati, che visitiamo brevemente solo una volta e che non ha particolare importanza nella storia.
Bah.
Insomma, il libro è preso a piene mani da più parti senza amalgamare in maniera particolarmente originale.
La scrittura è scorrevole e si legge rapidamente, ma per quanto mi riguarda il libro non ha avuto granche da dire. Non penso leggerò altri libri di questa serie, forse potrei vedere il film per guardare come sarà stata resa la fisionimia dei personaggi, pur sapendo già che saranno lindi, immacolati e tutti splendidi…

 

 

Edit: visto l’inizio del film (oltre non sono riuscito ad andare).
L’inizio è molto più veloce del libro, con tagli e scorciatoie come dovessero farne un bignamino. Ma i protagonisti direi che ci stanno, non hanno subito particolari imbellimenti (e anzi Isabelle è più normale, a un primo colpo d’occhio). Tra l’altro il ruolo della madre apprensiva, Jocelyn, è stato dato a Lena Headey, l’apprensiva mamma Lannister di Game of Thrones. Ottima scelta!
Comunque il film non si può vedere, almeno io non sono arrivato oltre la prima mezz’ora.

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3 luglio 2014 - Posted by | Clare Cassandra | , , , , , , , , , , , , ,

8 commenti »

  1. Recensione che dà conferma delle impressioni avute da una veloce lettura e che mi ha fatto evitare la serie. A dire la verità, ormai con romanzi del genere basta un’occhiata alla copertina per capire con cosa si ha a che fare.

    Commento di M.T. | 3 luglio 2014

  2. Vero, ma a volte preferisco toccare con mano per evitare che pregiudizi mi tolgano la possibilità di scoprire libri che, invece, mi possano piacere.

    Certo, queste prove le faccio in occasioni particolari. Ovvero sconti enormi (qui Amazon, ai tempi di Twilight un’offerta al supermercato), così perdo poco 😀

    Commento di tanabrus | 3 luglio 2014

  3. Ed ecco la mia recensione del film: http://rosaperlato.iobloggo.com/664/shadowhunters—citta-di-ossa-il-film
    Ho un’amica che è appassionatissima, ma personalmente il film non m’ha entusiasmata.
    Tra l’altro, Shadowhunters è oggetto di molte critiche così come l’autrice… una volta era una scrittrice di ff, accusata più volte di plagio… e a quanto ho sentito, Shadowhunters attinge molto dalle sue ff su Harry Potter.

    Commento di Francesca | 3 luglio 2014

  4. Incredibilmente il film direi che è peggio del libro. Ha meno senso, salta parecchie cose cercando però di seguire la trama originale, causando buchi logici enormi…

    Per la FF non vedo il motivo delle accuse (detto con cipiglio cattivo da ex-ffaro). Sopratutto se dicono abbia ripreso situazioni create in una SUA FF.

    Commento di tanabrus | 3 luglio 2014

  5. Con certi eventi ci si rimette poco, è vero, ma se si ricerca in rete e si sa filtrare, un’idea di base ce la si fa; poi, quando si va in libreria, se si ha modo di leggere alcuni capitoli, si capisce se stile e storia piacciono. Questa serie, alla sua lettura, mi ha dato l’impressione di solite trame che imperversano nelle librerie e che evito: non è solo questione di soldi, ma anche di come impiegare (bene) il tempo.

    Commento di M.T. | 4 luglio 2014

  6. [Sopratutto se dicono abbia ripreso situazioni create in una SUA FF.]
    Certo, lo dico anche io. Ma visto che hai parlato delle somiglianze con HP, volevo dire “beh, certo, è ispirata da una ff su HP”.
    Beninteso, la ff era OOC e parzialmente AU credo…
    L’autrice ha addirittura (involontariamente) creato un web trope, “Draco in leather pants”, che ora viene usato per riferirsi a quelle ff dove la storia personale o il carattere di un cattivo figo viene stravolta per permettere ai lettori di simpatizzare con lui.
    http://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/Main/DracoInLeatherPants
    http://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/Fanfic/TheDracoTrilogy

    Commento di Francesca | 4 luglio 2014

  7. * trae ispirazione da

    Commento di Francesca | 4 luglio 2014

  8. (insomma, è un tipo famoso 😄 già da prima)

    Commento di Francesca | 4 luglio 2014


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