La torre di Tanabrus

Did you miss me?

The screaming staircase


 

Autore: Jonthan Stroud
Formato: e-book
Lingua: Inglese
Prezzo: regalo
Pagine versione cartacea: 440
Data di pubblicazione: 2013
Saga: Lockwood & co
The screaming staircase (2013)
The whispering skull

Stroud è uno di quegli autori che ci viziano.
Prima la saga di Bartimaeus, poi la Valle degli eroi, poi un rapido ritorno dal nostro demone preferito, e ora… e ora questo.

Siamo sempre nel campo dello young adult, e come in occasione della precedente saga siamo in Inghilterra, a Londra.
Anche questa volta, una Londra diversa.

Non abbiamo demoni e stregoni ora, ma un Problema.
Nello specifico, Il Problema. Una cinquantina di anni fa, qualcosa ha scatenato un’ondata senza precedenti di fenomeni paranormali, al punto che ormai in Inghilterra il soprannaturale è la norma.
La morfologia delle città è stata cambiata, per renderle il più possibile sicure dopo il tramonto, quando i fantasmi compaiono. Corsi d’acqua, acciaio ovunque, luci spettrali che illuminano a intermittenza le strade per mostrare eventuali presenze nemiche.
E sopratutto, queste entità sono invisibili per la maggior parte della gente. Possono venire avvertite, a livello di sensazioni; eventuali poltergeist vengono ovviamente visti da tutti. Un attacco mentale del fantasma paralizzerà la vittima anche se lei non lo vede, e un tocco ectoplasmatico porterà alla morte. Ma a parte questo, i Visitatori saranno invisibili.
Per gli adulti, quanto meno. I bambini e i ragazzi li possono vedere, quanto meno quelli talentuosi.

Sono sorte così delle agenzie che utilizzano i bambini e i ragazzini per scacciare i fantasmi (principalmente ciò viene fatto trovando la Sorgente, l’elemento materiale cui è legato il fantasma, e neutralizzandola), solitamente supervisionati da adulti, ex-operativi ormai diventati troppo grandi.
L’intera società si è evoluta tenendo conto di questo coprifuoco serale e della necessità di sale, acciaio, magnesio, spade e possibilmente nuove tecnologie per fronteggiare gli attacchi.

 

La storia è narrata in prima persona da Lucy Carlyle, una ragazzina dotata del talento dell’udito. Riesce a sentire i suoni (e le frasi) dei fantasmi molto meglio della maggior parte degli altri operativi, e ha un discreto istinto.
E’ l’ultima arrivata alla giovane e ambiziosa società Lockwood & co., composta da lei, da George e dal proprietario, il quindicenne Anthony Lockwood. Non ci sono supervisori adulti, e Anthony progetta di rendere il suo gruppo in breve tempo una delle principali agenzie dell’Inghilterra.
Solo che spesso fanno errori. Come nel caso del caso in cui li troviamo invischiati in apertura di libro, un caso in apparenza semplice che per una serie di sfortunati eventi si tramuta in un disastro, con la casa infestata che è finita divorata dalle fiamme. Il fatto che abbiano scoperto il cadavere di una ragazza data per scomparsa decenni addietro non basta a salvarli dall’ira dei proprietari, che gli ingiungono il risarcimento dei danni.
Ma come trovare i soldi, sopratutto con la cattiva pubblicità donatagli da questo caso?

Inaspettatamente, mentre cercano notorietà indagando sulla morte della ragazza il cui fantasma hanno affrontato in quella casa (un fantasma verso cui Lucy sente una strana affinità), ricevono l’offerta che non si può rifiutare: un miliardario si offre di saldare il loro debito, se passeranno la notte in una delle case più infestate e mortali di Londra. E magari se riusciranno a sconfiggere i fantasmi che infestano la casa, e che hanno dato vita alle macabre leggende della Stanza Rossa e della Scalinata Urlante.
Ovviamente la cosa sarà molto, molto complicata. E gli ultimi capitoli del libro, in quella casa, sono meravigliosamente horror.

 

I toni sono horror, come detto, ma anche leggeri, divertenti.
Le dinamiche tra i tre ragazzi (teniamo sempre conto della loro età!) sono spiritosee fresche, con l’ambizione di Anthony che al contempo è solitamente irruento e insofferente della teoria (e nella sua cieca fiducia e ambizione mi ricorda uno start-upper), Lucy che è l’elemento talentuoso, ragazza in mezzo a due ragazzi, e George che è bruttino, grassotello, nerd (legge fumetti, fa ricerche in biblioteca, è quello che vuole sempre essere documentato e informato sul passato dei luoghi dove dovranno andare, fa esperimenti…)

I personaggi stessi sono vivi, tridimensionali e interessanti. Il trio di agenti, certo, ma anche il capo della polizia, il villain umano… perfino Kipps -per quanto intermezzo comico, al momento- mostra barlumi di profondità nella sua ostilità verso i nostri, tanto che avrà un ruolo maggiore nel prossimo libro.

La storia è ben scritta, senza infodump, con un canovaccio che fa pensare agli anime giapponesi e una struttura (iniziamo con un caso che andrà male, interrompendolo per un flashback sulla protagonista, per poi tornare alla storia e passare al grande caso che tira le fila del libro) che mi ricorda un altro libro anche se al momento non riesco bene a focalizzare quale sia.

Comunque Stroud è una garanzia, e con i tre tipi diversi di libri ha dimostrato non solo di sapersi destreggiare benissimo con diversi generi, ma anche di saper evitare di riciclarsi.
Consigliatissimo a chiunque abbia apprezzato Bartimaeus, a chi ami le storie di fantasmi per ragazzi, a chi segua gli anime giapponesi e più in generale a chi vuole leggere un bel libro, spaventoso (alcune scene nella casa più infestata di Londra sono splendide!) e divertente.

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1 luglio 2014 - Posted by | Stroud Jonathan | , , , , , , , , ,

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