La torre di Tanabrus

Did you miss me?

La lama sottile


 

Autore: Philip Pullman
Formato: Kindle
Lingua: Italiana
Prezzo: € 1,99
Pagine versione cartacea: 1078 (trilogia intera)
Data di pubblicazione: 1996
Saga: Queste oscure materie
La bussola d’oro (1995)
La lama sottile (1996)
Il cannocchiale d’ambra (1999)

Questo libro è un puro secondo volume di una trilogia.
Abbiamo il viaggio, scopriamo quale sarà la meta finale, vediamo crescere i protagonisti e schierarsi tutte le pedine del gioco.

Paradossalmente, pur essendo un volume di passaggio e pur facendoci abbandonare in parte l’ambientazione che tanto favoravolmente aveva colpito nel primo libro (qualche capitolo rimarrà ambientato in quel mondo, e continueremo a vedere alcuni personaggi di quell’universo), ho apprezzato più questa storia che non la precedente.

La trama si svolge su più mondi: quello di Lyra, il nostro (e di Will, il coprotagonista del libro e nuovo amico della ragazzina, altro ragazzo con un destino segnato e importantissimo), un mondo che si trova tra questi due (una sorta di crocevia) maledetto da Spettri affamati di anime, un mondo estremo dove Lord Asriel prepara i suoi piani.
E questo giocare con i mondi alternativi (mostrare la sorpresa e lo sgomento di Lyra di fronte alle differenze col suo mondo, le diversità del mondo spettrale, l’esistenza degli Angeli) mi è piaciuto molto.

La storia di Will poi ha molto di fantasy. Il bambino rimasto orfano di padre, cresciuto prima del tempo per prendersi cura della madre che a volte sembrava impazzire, diventato preso un guerriero che non prova paura nel fare a pugni e nel far male agli altri per difendere ciò che gli sta a cuore. La ricerca del padre, sfuggendo al contempo alle forze oscure che lo vorrebbero catturare per via dello stesso padre (un esploratore scomparso in Antartide… sempre al nord si torna, no?). Una misteriosa ragazzina da proteggere, un potente artefatto -la lama sottile del titolo- ottenuto quasi senza volerlo, venendone prescelto come suo Portatore (e pagandone il prezzo con due dita della mano sinistra).
E alla fine l’incontro col padre e la scoperta di cosa debba fare con quel coltello affilato in grado di tagliare qualunque cosa negli universi.

La storia di Will che si mescola con quella di Lyra, giunta negli altri mondi alla ricerca di notizie sulla Polvere, ingannata da adulti di entrambi i mondi, indirizzata poi dalla sua bussola a mettersi al servizio di Will nella sua ricerca del padre.
Una ricerca che si scopre rapidamente dove debba portare, uno sviluppo della trama molto ovvio.

Meno ovvio il progetto del padre di Lyra: il suo scopo finale non è nientemeno che, riunendo forze da tutti gli universi, scatenare una seconda rivolta contro Dio, dopo quella guidata dagli angeli ribelli e culminata con la loro cacciata agli inferi (anche se, stando a quanto dicono gli Angeli alla dottoressa Malone, hanno sempre avuto un’ampia libertà di movimento, al punto da influenzare l’intera civiltà umana. Per condurla a questo punto?).
Un uomo che sembrava potente e risoluto già nel primo libro, ma che qui fa paura. Non lo vediamo mai, ma già ciò che sentiamo da fonti terze sull’esercito che ammassa, sul progetto divino che ha in mente, sulla fortezza che sta costruendo, fa venire i brividi.

Un progetto in cui, a quanto pare, che lui lo sappia o meno rientra anche Lyra. Che nelle profezie delle streghe è la nuova Eva, la madre della nuova umanità dopo che verrà distrutto il destino prestabilito che regge le sorti dell’uomo adesso.
E sua madre, che dimostra di essere spaventosa quanto l’ex amante visto che con la sola forza di volontà piega a sé gli Spettri, è un’incognita tremenda.
Pedina della Chiesa, o no? Inizialmente sembrava voler uccidere la figlia, in quanto nuova Eva. Ma poi sebra quasi pensare che, con sé stessa al suo fianco, questa volta Eva non cadrà in tentazione. Pensa quasi di poter impedire la Caduta dell’uomo nella seconda Genesi che tutti sembrano aspettarsi come conseguenza del piano di Asriel.
Anche se gli Angeli hanno già predisposto un serpente…

Comunque, il libro sarebbe molto buono (pur sorvolando su alcune cose come l’onnipotenza dello sciamano Grumman, o su quanto spesso non vengano dette rapidamente informazioni essenziali) se non fosse per l’eccessiva alacrità dell’autore contro ogni forma di religione.
Avevo letto critiche al riguardo, e disapprovo in pieno le critiche che dicono che un autore non deve sfruttare il libro per lanciare messaggi… ma scherziamo? E’ proprio quello che deve fare.
Ma quando per l’ennesima volta viene scritto che la religione è il male e che tutto ciò che fa non è altro che tentare di togliere ogni cosa bella e gioiosa dalla vita dell’uomo, citando cose orribili fatte in mondi reali e immaginari dalla Chiesa, mi ritrovo abbastanza in disaccordo.
Non per una difesa a prescindere dell’istituzione religiosa, tutt’altro. Solo che mi sembrano attacchi gratuiti frutto della filosofia di Pullman e non abbastanza sorretti nel libro dalle convinzioni di chi pronuncia queste teorie.

Per dire, ho adorato The Preacher e lì sulla religione non si andava certo per il sottile, fino al finale del Santo degli Assassini. Ma lì tutto era spiegato e supportato molto meglio.

Comunque un buon libro, meglio del primo.

Annunci

27 giugno 2014 - Posted by | Pullman Philip | , , , , , , , , , , , , , ,

1 commento »

  1. […] intera) Data di pubblicazione: 1999 Saga: Queste oscure materie La bussola d’oro (1995) La lama sottile (1996) Il cannocchiale d’ambra […]

    Pingback di Il cannocchiale d’ambra « La torre di Tanabrus | 29 giugno 2014


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: