La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Il trio della dama nera


Autore: Irene Adler (storia di Alessandro Gatti)
Formato: Hardcover
Lingua: Italiana
Prezzo: € 16,00
Pagine versione cartacea: 259
Data di pubblicazione: 2011
Saga: Sherlock, Lupin & io
Il trio della dama nera (2011)
Ultimo atto al Teatro dell’Opera (2012)
Il mistero della rosa scarlatta (2012)
La cattedrale della paura (2013)
Il castello di ghiaccio (2013)
Le ombre della Senna (2014)

Questo libro è il primo di una serie per ragazzi, a cavallo tra l’avventura e il giallo.
Una serie che ha il grande pregio (oltre a ricordarmi i libri dei club di piccoli detective che leggevo da piccolo, razziando le librerie degli zii) di chiamare in causa tre figure ormai leggendarie, potremmo dire.

La protagonista, voce narrante e presunta scrittrice (anche se il progetto è di Beccalario e questo libro di Gatti), è una dodicenne Irene Adler, giunta sulla costa francese con la madre per stare in villeggiatura durante le vacanze.
Saremo quindi, come collocazione temporale, a cavallo tra l’800 e il ‘900.

Qui, a Saint-Malo, l’intraprendente (e insofferente della prigionia in casa) Irene conosce Sherlock Holmes, un ragazzo magrolino e assorto nella lettura di un libro, arguto e irriverente. E’ lui a introdurla al suo amico, Lupin.

Anche Sherlock è lì in villeggiatura, proveniente dall’Inghilterra, mentre Lupin è del posto, figlio di un abilissimo acrobata ed esperto di arti marziali.

Questo libro mostra la nascita dell’amicizia tra i tre intelligentissimi ragazzi (due dei quali erano già grandi amici), lascia intuire dei problemi di Sherlock verso il fratello maggiore Mycroft, ed è cosparso di riferimenti al futuro (a narrare le vicende è un’Irene Adler molto più vecchia), quando Sherlock Holmes sarà il più grande detective di tutti i tempi e Lupin il più grande ladro.
Ci vengono fornite anche informazioni superflue su futuri sviluppi, come la scoperta (che avverrà in seguito) della reale occupazione del padre di Lupin (ladro pure lui) o del fatto che il ragazzo, che prima ignorava tutto ciò, imparerà proprio dal padre il mestiere. O del segreto di Irene Adler, al tempo da lei stessa ignorato e che provocava continue tensioni tra i genitori.

Comunque malgrado questi accenni continui al futuro il libro è scorrevole e piacevole da leggere, la storia prende il via dal ritrovamento (da parte dei ragazzi) di un cadavere sulla spiaggia, portato dalle onde. E si complica quando sparisce una preziosissima collana di damanti dalla casa della dama nera, un’altera e nobile signora in villeggiatura.
I ragazzi ovviamente si ritroveranno alle prese con problemi ben più grandi di loro, olte che ai tipici problemi in cui possono incorrere due ragazzi e una ragazza, tra i dodici e i quindici anni, che si ritrovino a passare tutte le giornate insieme, altrimenti un libro di questo tipo non avrebbe avuto senso.

L’unico difetto nella storia è che il biglietto ritrovato sul corpo del suicida, che non convince Sherlock, non ha motivo di renderlo sospettoso, al punto da fargli considerare l’ipotesi di un omicidio prima di quella del suicidio. A parte questo, tutto bene.

Lo avevo adocchiato in libreria molto tempo fa, irretito dal titolo della saga, dal nome dell’autrice, e successivamente dalla sinossi e anche dalle copertine interne (che fanno molto Alan Moore). Alla fine l’ho comprato sperando non mi deludesse e mi concedesse una lettura leggera e piacevole, un regalo al bambino che nei pomeriggi dalla nonna leggeva di giovani ragazzi che malgrado gli adulti risolvevano casi impossibili. Posso dirmi soddisfatto nelle mie aspettative, e so che continuerò a divertirmi leggendo questa serie.

Annunci

17 giugno 2014 - Posted by | Adler Irene, Gatti Alessandro | , , , , , , , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: