La torre di Tanabrus

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Kalevala (libro II)


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Autore: W. F. Kirby (traduttore in lingua inglese)
Formato: Kindle
Lingua: Inglese
Pagine versione cartacea: 320
Data di pubblicazione: 

Seconda parte dell’epica finnica.
La prima mi aveva deluso parecchio, in questo secondo volume invece abbiamo più azione e non ci sono momenti francamente noiosi come tutta la parte finale dell’altro libro, con i consigli sulla birra e sul comportamento della moglie.

Il libro si apre con Lemminkainen che si risente per non essere stato invitato al banchetto a Phojola, e così prende, raggiunge quella lontana terra, si presenta con arroganza al signore di Phojola scatenando una rissa che porta avanti sfidandolo a duello e decapitandolo.

Ovviamente la vedova reagisce indicendo una guerra contro di lui, che furbamente scappa a casa e imitando le gesta di suo padre prima di lui si nasconde su un lontano isolotto, dove con grande gioia scopre che vivono solo donne visto che gli uomini sono in guerra. E tutti sono contenti, finché gli uomini non tornano a casa e Lemminkainen fugge di nuovo per evitare il linciaggio.

Trova la casa distrutta e rasa al suolo, ma sua madre si è in qualche modo salvata quindi dopo aver provato un’improbabile guerra contro chi giustamente lo aveva attaccato lascia perdere e se ne resta a riposo.

 

Ritroviamo poi i due protagonisti del primo libro, il grande bardo Vainamonen, signore assoluto di quelle terre (dove il canto è magia) e il fabbro divino Ilmarinen, forgiatore dei cieli e del Sampo, e marito della vergine di Phojola.
La moglie di Ilmarinen però la vediamo poco: arriva un nuovo servo incapace e con una storiaccia alle spalle, e lei pensa bene di mandarlo a pascolare le mandrie preparandogli per pranzo un panino ripieno di pietre. Lui si vendica facendola divorare da lupi e orsi, ovviamente.

C’è da dire che oltre a essere una morte stupidissima, l’intera scena è resa a mio avviso molto, molto meglio nelle canzoni degli Amorphis. Così come accade per la creazione da parte di Ilmarinen di una nuova moglie d’oro e d’argento (per la quale viene deriso da Vainamonen).

In seguito a questa morte, e al rifiuto da parte della signora di Phojola di dargli un’altra figlia in sposa, i tre eroi si riuniscono per riprendersi il Sampo a suo tempo forgiato da Ilmarinen, portarlo a casa e così far prosperare la propria terra. Abbiamo la guerra non guerra in cui l’intera Phojola è messa a dormire da Vainamonen grazie al suo kantele magico, abbiamo le stregonerie di Phojola (una volta svegliati dai canti di Lemminkainen) che causano la distruzione del Sampo, abbiamo il rapimento della luna e del sole, la loro nuova creazione, la liberazione con l’ultima guerra contro Phojola.

Non ci sono in realtà grandi guerre, solitamente le sfide sono di magia cantata o immaginazione (un po’ come la sfida di magie nel film La spada nella roccia) o al massimo un duello.

Meglio del primo libro, per quanto mi riguarda, ma non mi sono scoperto un grande appassionato di questa epica finnica.

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2 giugno 2014 - Posted by | Kirby F. H. | , , , , , ,

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