La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Elianto


 

Autore: Stefano Benni
Formato: Paperback
Lingua: Italiano
Prezzo: regalo
Pagine versione cartacea: 313
Data di pubblicazione: 1996

Secondo libro che leggo di Benni, e libro che me ne ha fatto innamorare.
Un libro che è fantasia allo stato puro, fantasia e critica sociale.

Abbiamo Elianto, il protagonista del libro, che è malato e chiuso in una clinica. Ha il morbo dolce, è immobilizzato nel letto e sembra riprendersi solamente di notte, con la luna.
Elianto è il protagonista, ma perché tutto gira intorno a lui (lo vediamo come protagonista solo all’inizio del libro e nel finale).

Gira tutto intorno a lui perché i suoi tre amici del quartiere (Iri, l’aspirante regista; Rangio, con la sua chitarra; Boccadimiele con il suo carattere aggressivo e il suo coltello a serramanico) partono per un viaggio tra gli otto mondi alterei della mappa Nootica allo scopo di recuperare gli ingredienti per l’elisir miracoloso che lo salverà.
Devono salvarlo perché è loro amico, e anche perché è l’unico abitante della loro Contea che la può salvare dall’inglobamento nella nazione di Tristalia (inglobamento deciso con una sfida a quiz under 14 contro il campione di Tristalia, Baby Esatto, figlio del re dei quiz).

E il loro viaggio si interseca con quello di un guerriero nuvola (Fuku) alla ricerca del campione indiscusso del suo monastero per consentire alla sua Contea di vincere la sua sfida (una di lotta, contro un guerriero famosissimo e micidiale). E con il viaggio di tre diavoli inviati da Lucifero alla ricerca dell’arma per sconfiggere il supercomputer di Tristalia che regola ogni aspetto della vita dei suoi cittadini decidendo il grado di bontà e di peccati, il che per il Diavolo è un insulto bello e buono.

Questi tre viaggi si sommano alla vicenda della clinica di Elianto, con un buon dottore appassionato di vecchie medicine, un giovane dottore progressista e pronto a tutto per fare arrivare Tristalia e divenire nuovo direttore della clinica, un portantino irruento, un infermiere filosofo, una suora misteriosa votata al silenzio, e un castagno enorme che in determinate circostanze, sotto l’influsso dei raggi lunari, disegna sul muro della stanza di Elianto una mappa nootica.

Otto mondi che traboccano fantasia, e che vanno dal mondo primordiale dove Ermete Trismegisto cerca di creare la vita secondo le indicazioni fornitegli da Dio, a mondi futuristici dove tutto è ormai morto e avvizzito passando dal mondo della Memoria e da un mondo dove la vita è solo una guerra tra due nazioni davanti alla televisione.
Satira sociale che si spreca, tra la politica buffonesca di Tristalia (venti presidenti, uno per partito, che passano due anni a uccidersi affinché il solo superstite possa essere dittatore per un anno… mentre la vera politica è retta dal supercomputer, così come le notizie dei tg, i sondaggi, la vita delle persone) e la futilità delle guerre delle due fazioni, tra la burocrazia della Memoria e le assurdità di Protoplas, con delle vere perle nei tre demoni e negli angeli caduti nel pianeta zoo.

E in tutto questo proliferare di nomi e competizioni e creature fantastiche, con il continuo comparire del misterioso filosofo Noon e della morte (che è un ballerino di tango), la storia resta sempre presente e bene o male al centro del libro.
Una bellissima lettura, che per quanto mi riguarda mi ha fatto scoprire questo scrittore.

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26 maggio 2014 - Posted by | Benni Stefano | , , ,

1 commento »

  1. “Elianto” non l’ho ancora letto, ma se dici che ti ha fatto scoprire Benni ti consiglio di provare anche “Saltatempo”: è il mio preferito tra i libri che ha scritto, spero possa piacerti quanto è piaciuto a me 🙂

    Commento di Camilla P. | 27 maggio 2014


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