La torre di Tanabrus

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Utopia


master

Undicesimo episodio della terza stagione del Dottor Who, che dà il via al trittico finale.
Una stagione partita deboluccia, troppo intenta a mostrare le differenze tra Martha e Rose, risollevatasi nella seconda metà con ottimi episodi.

Per questo finale il Dottore ritrova il capitano Jack, che a quanto pare lo ha aspettato a Cardiff per un secolo in attesa di riuscire a ritrovarlo, e a farsi spiegare cosa sia successo nel finale della seconda stagione. Gioia e tripudio per Rose ancora in vita, qualche accusa su come il Dottore abbandoni chiunque, qualche controaccusa sul fatto che Jack ora sia un’esistenza impossibile grazie a bad wolf, qualche tiepido tentativo con Martha.

E poi via, in una nuova e mirabolante avventura alla fine del tempo.

Già, siamo alla fine del tempo, quando tutto sta collassando di nuovo.
E, sorpresa, alcuni umani sono sopravvissuti. Purtroppo per loro anche i loro cugini de-evoluti e cannibali, più primitivi e che li assediano raggruppati in tribù il cui sport nazionale è la caccia all’umano.

Nella base umana però il Dottore incontra il dottor Yana, che da solo sta progettando dei razzi avanzatissimi per portare tutti gli umani su Utopia, un fantomatico paradiso in terra degli umani trovato chissà quando e chissà dove da chissà chi, di cui hanno notizia solo perché sono arrivati dei messaggi radio che li invitano a raggiungerli. Da tempo gli umani erano partiti per il cosmo in cerca di un modo per sopravvivere, qualcuno deve averlo trovato.

Il Dottore sistema il razzo fallato del dottor Yana consentendo il lancio, mentre avvengono due cose che fanno precipitare la situazione.

Primo fatto: un primitivo della sottospecie si è infiltrato tra gli umani, e comincia a causare danni per fermare il lancio.
Secondo fatto: Martha intravede l’orologio da taschino di Yana e nota le somiglianze con quello che aveva il Dottore quando era diventato umano. Rapido check con Yana e corre dal Dottore a svelargli che c’è un altro Timelord!

Ma a questo punto i sussurri dell’orologio, il suono di tamburi nella sua testa e i riferimenti di Martha e del Dottore hanno spinto Yana ad aprire l’orologio. E a tornare sè stesso: Il Maestro.
Amico d’infanzia e grande nemico del Dottore, un Timelord folle e guerriero.

Il primo altro Timelord mostrato in questa nuova run.

Che fa fuori la sua assistente (innamorata) di una vita umana, ruba il Tardis, intrappola il Dottore, Jack e Martha e toglie le difese alla base (ormai vuota, gli umani sono partiti col razzo) per far finire il trio alla sottospecie.

Un bell’episodio focalizzato sul suono di tamburi, sull’orologio nato in questa stagione in Natura umana, sul fatto che la faccia di Boe avesse correttamente profetizzato al Dottore il suo non essere solo (c’era ancora un altro Timelord). E sull’identità del timelord in questione, fuggito in preda al terrore dal campo di battaglia e mimetizzatosi come umano alla fine del tempo per non essere scoperto e sterminato dai Dalek (dopo essere stato riportato in vita dai Timelord proprio per combattere…)
Ora che i Dalek non ci sono più, può tornare  ai suoi piani…

Un finale senza “preview”, con il Dottore privo di Tardis e privo di mezzi di difesa, contro un’orda di nemici famelici.
Che spinge a guardare subito il dodicesimo.

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24 maggio 2014 - Posted by | Doctor Who, Serie tv | , , ,

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