La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Colpo d’occhio


blink

Decimo episodio della terza stagione di Doctor Who.
Il migliore fino a ora, con lo splendido esordio degli Angeli!

La storia inizia mostrandoci il Dottore in tv, che avvisa riguardo a qualcosa.
Ma il Dottore è sullo sfondo, in tutti i sensi. Qui la protagonista è Sally Sparrow, una ragazza che se ne va in una casa abbandonata e maledetta a fare fotografie.

In una stanza nota che, sotto la carta da parati, c’è un messaggio. Toglie la carta leggendo un avviso, Fai attenzione agli angeli piangenti. Nel parco, effettivamente, ci sono queste statue raffiguranti degli angeli che piangono.
Poi prosegue indicando di abbassarsi, con inviti sempre più pressanti fino a un perentorio Ora! seguito dal suo nome e firmato The Doctor (1969).

Ovviamente la cosa la lascia di stucco, anche perché chinandosi quando ha letto l’ultimo ordine ha evitato di essere colpita da un sasso, ma chi avrà lanciato il sasso? Notando una chiave appesa a una statua se la infila in tasca. La chiave del TARDIS, pensiamo subito correttamente.

Corre a casa dell’amica Kathy, le racconta il tutto (in una stanza della casa dell’amica, un’infinità di televisori mostrano il video del Dottore) e le due tornano il giorno dopo a indagare.
A un certo punto suona il campanello. Sally scende mentre Kathy la osserva da sopra le scale… fino a quando gli angeli (le statue si sono avvicinate poco a poco, inesorabilmente, cambiando anche espressioni) non la toccano, facendola sparire.

Alla porta c’è un uomo che le consegna una lettera, che era stato indicato di portare in questa casa, a quest’ora, proprio per lei.
La lettera è di sua nonna Kathy, contiene fotografie datate e un bel papiro scritto a mano.
Ovviamente Sally non ci crede, ma l’amica è scomparsa. Le foto combaciano con lei. E la lettera spiega che di colpo Kathy si è ritrovata nel 1920, dove si è dovuta rifare una vita. Una bella vita, con un marito innamorato, figli e nipoti. Ma ha sempre pensato a lei, rimasta da sola, e così ha fatto in modo che un suo nipote le portasse la lettera per spiegarle cosa fosse successo.

Panico e smarrimento.

Sally decide di fare una cosa folle e ovvia: andare alla polizia, sapendo che la prenderanno per pazza.

Invece le presentano Billy, un poliziotto che si occupa della casa.
Fuori dalla casa hanno trovato nel tempo un’infinità di macchine senza proprietari, tutta gente sparita. Perfino una finta cabina della polizia, blu, che non sono mai riusciti ad aprire.
I due si scambiano una mezza promesso di un appuntamento e lei se ne va, ma poi pensa alla chiave e torna indietro.

Non trova più Billy, non trova più la cabina, ci sono solo tracce di qualcosa trascinato via. Non sa che gli angeli l’hanno seguita fino a lì.
Fa in tempo però a indagare sul messaggio nei dvd con l’aiuto del fratello di Kathy, scoprendo che è un easter egg presente in diciassette dvd senza che i produttori ne fossero al corrente e senza legami tra i film, una parte di conversazione di cui nessuno sa indovinare l’interlocutore.

Riceve poi una chiamata da Billy: è in un letto d’ospedale, vecchio e malato terminale.
E’ finito nel 1969, dove ha consociuto il Dottore e Martha. Gli hanno spiegato cose assurde, poi gli hanno detto come fare per farle avere un messaggio, proprio in questo giorno.
Controllare cosa collega i dvd.

E’ lei, sono i dvd che ha a casa.

Se ne torna col fratello di Kathy alla casa, e fa partire il messaggio.
Che è un dialogo tra lei e il Dottore, che sfrutta in qualche modo la trasposizione del dialogo che il ragazzo al suo fianco sta facendo.
Il Dottore le spiega la natura degli Angeli, che diventano così ancora più terrorizzanti di quando erano solo statue che si muovevano, apparivano e sparivano, cambiavano espressione.

Ora sono assassini che si nutrono di vita potenziale, mandano in giro per il tempo, sono inarrestabili e imbattibili.
E si muovono se non sono visti.

La scena finale nella cantina è degna del migliore film horror, e solo il finale con l’arrivo del Dottore allevia un poco la tensione.
Un episodio splendido di Moffat, che infatti gli ha portato due BAFTA e un HUGO, e l’introduzione di un nemico da usare col contagoccie, terrorizzante e stupendo.
Miglior episodio stagionale, e probabilmente di tutte e tre le stagione trascorse fino a ora.

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23 maggio 2014 - Posted by | Doctor Who, Serie tv | , , , , ,

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