La torre di Tanabrus

Did you miss me?

L’esercito dei fantasmi


Army_of_Ghosts

Finale della seconda stagione del Doctor Who, dodicesimo e tredicesimo episodio.
L’addio di Rose Tyler come companion, il ritorno di alcuni personaggi e di alcuni nemici, e tanta commozione nel finale.

Siamo a Londra, tornati a casa Tyler. Ma c’è qualcosa di strano, che Jackie mostra subito contenta ai due: ormai da mesi, in determinate fasce orarie, per qualche minuti il mondo è pieno di fantasmi. Ovunque ci sono queste figure umanoidi e sfocate, intangibili, che camminano per le strade e si fermano in determinati punti.
Uno è in cucina, e Jackie è sicura sia suo padre. Il mondo si interroga su di loro, e li ha già inglobati nelle sue routines.

Ma né il Dottore né Rose (che ormai ha imparato come funzionano le cose) credono ai fantasmi. Ci deve essere una spiegazione, ma quale?

I tre vanno al TARDIS e cominciano a fare esperimenti… venendo così trovati da Torchwood, e trovandola a loro volta mentre inseguono l’origine dell’energia che attira i fantasmi.
Scoprono quindi l’esistenza di questa organizzazione, nata in seguito agli eventi del secondo episodio della stagione, e creata appositamente per difendere l’impero Britannico dagli alieni. E dal Dottore.
Sono tecnologicamente avanzati e dotati di una discreta struttura militare, hanno già combattuto alieni e acquisito le loro tecnologie. Ma sono incapaci di capire cosa sia una sfera fluttuante che hanno trovato, enorme e -per ogni macchinario- inesistente. I fantasmi globali sono ciò che avviene quando lavorano sulla sfera.

Il Dottore cerca di spiegargli che si tratta di qualcosa che viaggia tra i mondi, che devono rispedirla al mittente e che rischia di distruggere l’integrità tra gli universi… ma proprio quando comincia a farsi ascoltare, qualcuno procede al rilascio di grandi energie per richiamare i fantasmi.
Questo qualcuno sono i Cybermen, che hanno già infettato diversi memrbi di Torchwood… e pure i fantasmi sono Cybermen!
In fuga dall’altro mondo, sono incappati in questa sfera che attraversava i mondi e l’hanno semplicemente seguita, approdando qui e mandando avanti una piccola forza per aiutare il grosso delle truppe a passare.
E quando tutti i fantasmi si stabilizzano, il mondo si ritrova ricoperto di Cyberuomini, già ovunque.
Come puntualizza il Dottore, non si tratta di un’invasione. E’ già una vittoria.

Ma a questo punto la sfera si apre. Nella stanza ci sono Rose e lo scienziato che la studiava… più Mickey, armato di fucile, che saluta spavaldo Rose e dichiara di stare continuando la lotta contro i robottoni. Lui e i suoi compari, che compaiono dal nulla per salvare il Dottore, svariati piani più in alto.
Ma dalla sfera non escono Cybermen, escono quattro Dalek.
Dalek strani, sfuggiti alla Guerra del Tempo, dotati di nomi. In seguito il Dottore li riconoscerà come Culto di Skaa, Dalek incaricati di immaginare, di pensare come i loro nemici.
Sono Dalek che custodiscono una tecnologia dei Timelords, l’Arca della genesi.

Mickey l’attiverà per errore, mentre le due civiltà aliene si affrontano per il dominio della Terra (con i Cybermen che soccombono in maniera imbarazzante) e quando l’Arca si apre scopriamo che è una nave prigione dei Signori del Tempo. Contenente milioni di Daleks, ora liberi sui cieli terrestri, intenti a sterminare umani e Cybermen.

L’unico modo per salvare la baracca è sfruttare le particelle di vuoto che sono rimaste attaccate a tutti coloro che hanno saltato tra i mondi. Il Dottore farà in modo di riaprire il varco, che risucchierà le particelle e tutti coloro che ne sono infetti.
Anche lui stesso, che però troverà il modo di resistere.
E anche Rose Tyler, motivo per cui il Dottore la manderà assieme a Jackie nell’altro mondo, dal Pete vivo e vegeto che è già venuto in loro soccorso salvandole.
Così come successo in occasione dell’altro doppio episodio, anche adesso Rose deve venire forzata ad abbandonare il Dottore.

E alla fine del doppio episodio caotico, con la Terra campo di battaglia tra due razze aliene (sembrava di vedere la storia d’Italia) sconfitte con un trucco dal Dottore, ecco il momento commovente.
L’ultimo saluto di un’immagine olografica del Dottore a Rose Tyler, due minuti per dirsi addio, alla baia del Lupo Cattivo, in Norvegia.
Rose che ammette di amarlo.
Il Dottore che tergiversa, le dice che resterà da solo ma sulle cose serie non sa cosa dire, poi realizza che non avrà un’altra occasione per dirlo… per dirle che lui…

Troppo tardi, il varco si richiude. Rose crolla tra le braccia della madre, il Dottore resta immobile, pietrificato. Lacrime solcano il suo volto.

Ma non fa in tempo a disperarsi o a piangere, perché nel TARDIS è ora presente una sposa furiosa che pretende di sapere chi lui sia, e dove loro siano!
Di certo l’entrata in scena di Donna aiuta non poco a spezzare il magone!

 

Un episodio che dall’arrivo dei Dalek diventa molto prevedibile, ma che commuove nel finale.
E sapendo, come io so, non si può fare a meno di aspettare un certo episodio…

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2 maggio 2014 - Posted by | Doctor Who | , , , , , , , , ,

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