La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Oathkeeper


giurell

Quarto episodio della quarta stagione di Game of Thrones.
E finalmente lo show stupisce anche noi lettori.

Il titolo dell’episodio prende nome ovviamente dalla spada in acciaio di Valyria che Tywin ha consegnato al figlio Jamie, e che questi prendendo sempre più le distanze dalla famiglia (ma non al punto da parteggiare apertamente per Tyrion infrangendo i propri giuramenti di Lord Comandante della Guardia Reale e aiutandolo a fuggire) consegna a sua volta a Brienne.
E lo fa dopo che Cersei gli chiede nuovamente di cercare Sansa e ucciderla per l’omicidio di Joffrey, assieme ovviamente al Folletto.

Consegna a Brienne la spada (che lei chiama Giuramento, un memento sia per sé stessa che per Jamie), un’armatura fattale fare appositamente, immagino un botto di soldi e in più anche Pod, che Tyrion gli aveva chiesto di allontanare per evitare venisse ucciso.
Chissà come l’amata sorellina, sempre più distante e chiusa nel suo odio, vedrà questa cosa.

Sempre a palazzo, intanto, la cara vecchia Regina di spine accenna alla nipote prediletta di aver orchestrato lei l’omicidio del reuccio, dichiarando che mai avrebbe acconsentito a che sua nipote finisse in mano a un tale animale. Aggiungendo che Tommen sarà ben diverso, ma che lei dovrà trovare il modo di farci amicizia prima che la malvagia madre abbia il tempo di metterglielo contro.
E Margaery comincia subito quella stessa notte, infilandosi in camera sua malgrado ci fosse ser Boros di guardia, chiacchierandoci amabilmente e giocando con ser Pounce, il suo gattino (che più volte Joffrey gli aveva promesso di scuoiare, sventrare e fargli mangiare… ah, che angelica creatura che era!).
Qui si soffre terribilmente l’aumento enorme dell’età dei protagonisti bambini, dato che Tommen è praticamente alle soglie dell’adolescenza invece di essere un bambinone.

Un po’ come nella scena tra Sansa e Ditocorto, con lui che le spiega di aver orchestrato la morte di Joffrey e di puntare a ottenere semplicemente tutto… non c’è che dire, Ditocorto è un personaggio affascinante e più avanti arriverà un’altra rivelazione che lo renderà ancora più assolutamente geniale. Comunque questa Sansa quasi adulta sembra quasi, in certe espressioni del volto, capire a cosa si riferisca con quel tutto Baelish, specialmente per quanto riguarda la sua persona.
A questo punto mi chiedo se verrà riproposta la guittata della finzione sull’identità di Sansa, o se la nasconderà in maniera meno laboriosa sbrigando rapidamente le proprie faccende al Nido.

 

Comunque l’evento principale dell’episodio non è qui, e non è neanche oltre il mare quando Verme Grigio “Spartacus” si intrufola nella città assediata per sollevare gli schiavi riempendoli di armi (tra l’altro accedendo dalle fogne, che la grata esterna sotto le mura cittadine ha un sistema di contrappesi che si apre da fuori. Com’è che la città era ancora in piedi con questa autostrada apribile da chiunque?).
E facendo così ottenere la città a Daenerys senza colpo ferire.
Con la khaleesi che sembra parente di Stannis quando decide di punire l’ingiustizia con la giustizia e rende pan per focaccia a chi aveva crocifisso uno schiavo a ogni pietra miliare della strada verso la città.
Mentre il suo passaggio tra ali di schiavi adoranti e bambini festosi sembra troppo eccessiva e populista come immagine, via.

 

Ma no, il fulcro dell’episodio è nel nord.
Tra la Barriera (dove Jon ottiene di poter fare la sua incursione contro i ribelli, permesso avuto nella speranza che sia una spedizione suicida… ovviamente però Jon è carismatico e in parecchi lo seguono, compreso il novizio Locke che è stato mandato da Bolton a finire il lavoro con gli Stark tutti, Snow compreso) e il castello di Craster, dove purtroppo i ribelli catturano quattro persone colte a spiarli.

Bran, Hodor, Meera e Jojen.

Il povero Hodor è incatenato, picchiato e deriso.
Gli altri sono condotti nella casa, dove alla fine Bran rivela la sua identità per evitare problemi ai Reed (Jojen ha scelto questo momento per avere una crisi, e Meera era bloccata e incapacitata ad aiutarlo).
Scopriamo che Spettro è loro prigioniero, e ora anche Estate è stato catturato, caduto in una trappola mentre si avvicinava al fratello albino.

Ma sopratutto, seguendo la sorte dell’ultimo figlio neonato di Craster, scopriamo che i neonati abbandonati nel bosco vengono raccolti dal cavaliere Estraneo a cavallo. Che li trasporta lontano, in una città nel ghiaccio, la loro roccaforte.
E che qui, in mezzo a una folla di Estranei, uno di loro (demoniaco!) raggiunge il neonato e lo tocca con una mano artigliata.

E gli occhi del bambino diventano azzurri, viene estraniato!

 

Episodio molto, molto bello.

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29 aprile 2014 - Posted by | Game of thrones | , , , , , , , ,

3 commenti »

  1. “Viene estraniato” è troppo bello. 😛
    Il ritornello “Mysha” non si può più sentire, come non se ne può più della solita routine di Danaerys che va in giro a prendere città senza manco combattere. Nel trailer del prossimo episodio D sembra accarezzare l’idea di dare finalmente l’assalto ad Approdo del Re, ma a giudicare dallo sguardo scettico dei suoi consiglieri, non accadrà.
    Sul mio blog ho postato un po’ di ipotesi sul prossimo episodio… tu che dici, Jon e Bran si incontreranno finalmente? Io dico di no…

    Commento di Francesca | 29 aprile 2014

  2. No, concordo con te su tutto (anche sull’assurdità di Lady Olenna che nel giardino dichiara bene o male di aver ucciso il reuccio). Bran scapperà approfittando del caos per l’attacco dei guardiani, magari usando i suoi poteri per impossessarsi di qualcuno.

    Piuttosto, Locke?
    Se scopre che Bran è lì… potrebbe anche essere che i guardani salvano Bran, ma poi Locke tenta di ucciderli e i quattro sono costretti alla fuga fuggendo anche da Jon?

    Commento di tanabrus | 29 aprile 2014

  3. Può darsi, ma solo nel caso sia lui ad arrivare per primo al gruppetto… altrimenti dovrebbe prima sistemare Jon…
    E se Locke uccidesse Jojen scambiandolo per Bran? Io il destino di quel ragazzo lo vedo molto male…
    A meno che non lo scambi per Rickon, e anche in quel caso lo vedo male.
    Rickon dovrebbe essere più giovane, ma alla fin fine chi presta attenzione a certi dettagli nel calore della battaglia? Nessuno ha notato che il presunto “Gendry” non corrispondeva affatto alla descrizione del fabbro…
    Certo, Locke è più intelligente delle cappe dorate, ma non è infallibile…

    Per quale ragione Olenna ritenesse tanto importante informare Maergery non saprei.

    Commento di Francesca | 29 aprile 2014


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