La torre di Tanabrus

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Primo impatto: Break blade


break blade

Anime mecha primaverile con ambientazione pseudo fantasy.

Abbiamo un mondo privo di petrolio ma dove esistono dei cristalli di quarzo. La gente di questo mondo è capace di usare un’abilità detta magick, cioè muovere a suo piacere i cristalli. Evolvendo questa capacità hanno creato un’intera tecnologia basata sui cristalli e sul loro funzionamento: automezzi, pistole, mecha. Tutto funziona facendo muovere i cristalli.

Quindi il protagonista, Rygart, che è uno dei rarissimi unsercerors, una persona incomprensibilmente priva della capacità di manipolare i cristalli, non ha avuto una vita facile. Deriso e messo da parte dal resto del mondo, supportato solamente dal padre che lo ha addirittura mandato alla più prestigiosa accademia militare che ci sia, nella nazione neutrale di Assam, Rygart Arrow ha imparato a sopravvivere senza poter utilizzare la tecnologia.

All’accademia ha fatto alcune amicizie importanti.
Il suo gruppo di amici stretti infatti comprendeva Hodr, principe di Krishnan (la sua nazione) ed erede al trono che però falliva volontariamente gli esami per non dover andare a occuparsi del regno; Sigyn, una scenziata totalmente assorbita dal suo lavoro; Zess, fratello del comandante supremo delle truppe di Assam.

Adesso, nel presente, anni dopo l’accademia, Rygart lavora nei campi nella sua casa sperduta in mezzo al nulla, assieme al fratello (unsorceror anche lui). Ma l’arrivo di una lettera lo fa partire di casa all’improvviso, a piedi per giorni in mezzo al nulla fino a quando, stremato, non viene recuperato da Baldr, generale dell’esercito di Krishnan.

Rygart è stato convocato nella capitale da Hodr, ora Re e sposato da quattro anni con Sigyn, sua regina.
Dopo i covenevoli, Hodr lo informa che Assam è stata conquistata dagli Ateniesi, e che ora gli eserciti combinati delle due nazioni marciano su di loro per continuare l’opera di conquista ateniese. Perché in mezzo a tutto questo si sia scelto di buttare il nome del popolo greco è un mistero.
Gli viene detto anche che Zess è a capo delle forze d’invasione, malgrado un tempo si professasse contrario alla guerra e deciso a far cambiare idea a suo fratello.

Comunque, ovviamente Rygart non capisce cosa questo abbia a che fare con lui.
E mentre un manipolo di mecha guidato proprio da Zess è entrato nel territorio di Krishnan diretto vesro Binonten, Hodr porta Rygart in una cava lì vicino per mostrargli una recente scoperta. Un golem, chiamato l’under-golem. Vecchio mille anni, appartenuto a una popolazione che non poteva usare i quarzi come invece accade ora. Intrappolato nel quarzo (o nel ghiaccio?).
Avanzatissimo, più dei loro mecha attuali.

E nessuno, nessun pilota è mai riuscito a farlo funzionare.
Dato che chi lo aveva creato e utilizzato non usava i cristalli, Hodr e Sigyn hanno pensato che Rygart potrebbe aiutarli a capirne il funzionamento, e la cosa potrebbe portare ad avanzamenti tecnologici sui mecha attuali.
Tra le altre cose, Hodr gli rivela in gran segreto di aver avviato trattative per la resa, visto che gli ateniesi sono più forti. Solo che una condizione non espressa nero su bianco ma rivelata solo verbalmente richiede lo sterminio della famiglia reale. Hodr non sembra interessato alla propria vita, ma tramite matrimonio Sigyn è diventata parte del gruppo e questo lo frena notevolmente… non sa cosa fare e sembra cercare il consiglio di Rygart, l’unica persona in passato a saper tenere testa a lui e a Zess.

Quando i mecha nemici arrivano alla cava, attirati dai soldati stazionati lì fuori, Rygart cade quasi nel baratro e si aggrappa a una sporgenza del golem. In qualche modo riesce a issarsi, entrandovi dentro. E ad avviarne i comandi, venendo riconosciuto come nuovo pilota e svegliando così l’antico mecha.

L’episodio termina con il golem che balza fuori dalla cava, liberando una pioggia di scheggie di ghiaccio (o quarzo) sotto di sè mentre comincia a muovere gli arti, con Rygart che senza sapere cosa stia succedendo impugna i comandi posti all’altezza delle sue mani.
Davanti a lui, un mecha nemico.

Sarà interessante vedere quanto impiegherà a capire cosa sia successo, come muoversi, come combattere.
Anche perché i mecha ateniesi sono molto forti, quindi il golem necessiterà di un’armatura molto robusta per resistere agli attacchi finché il suo pilota non capirà cosa fare…
Ci sono degli spunti interessanti, bisognerà vedere come sarà gestito il primo combattimento.
Resta la pecca ateniese, ma se il resto fila ci possiamo sorvolare…

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24 aprile 2014 - Posted by | Break blade | , , , , , ,

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