La torre di Tanabrus

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Primo impatto: Captain Earth


EarthAnime robotico iniziato il 6 aprile.
Un anime di altri tempi, modernizzato.

Abbiamo il protagonista, Daichi, un diciassettenne il cui padre astronauta è morto quando era ancora piccolo.
Adesso vive la sua vita avvolto in un’indifferenza degna quasi di Shinji Ikari, anche se è al contrario di lui perfettamente in grado di socializzare, ed è bravissimo ai videogames.

Ma qualcosa gli ricorda il passato, un arcobaleno circolare comparso attorno a una torre sull’isola di Tanegashima e finito al telegiornale.
Vediamo dei flashback lui da bambino insieme a un altro bambino, i due che craevano sulle loro mani questi arcobaleni rotondi.

Torniamo al presente, con Daichi che decide di indagare tornando in luoghi dove non era più stato da un lontano periodo, tre mesi prima della morte del padre.
I luoghi dove aveva conosciuto Teppei, un bambino misterioso che non conosceva il significato della parola babbo ma che poteva saltare da grandi altezze senza farsi male, creava arcobaleni circolari sulla mano e lo conduceva nei meandri di una struttura segreta.
Meandri dove gli aveva mostrato, quell’ultima volta, una bambina nuda che dormiva in una bolla sospesa in aria.
Una bambina che non si svegliava mai, gli ha detto prima che Daichi sfiorasse la bolla e in risposta la bambina si svegliasse, chiedendogli se fosse lui.

Nel presente, lontano dalla Terra, su una base spaziale si sta preparando qualcosa. Un ragazzo perduto pare essere stato ritrovato, qualche progetto può ripartire e una ragazza parte con un robot, direzione terra.
Dalla Terra vengono mossi a difesa del pianeta satelliti d’intercettazione russi, facilmente eliminati.

Le analogie con la morte del padre di Daichi sono tante, visto che in realtà l’uomo è morto per dirigere il suo razzo (pare) contro un oggetto spaziale in avvicinamento, per salvare la Terra. Era un capitano, stando ai suoi colleghi.
Così come, quando Daichi si intrufola di nuovo nella base segreta per capire cosa stia succedendo e viene guidato da un misterioso bambino muto dotato di flauto, uno scienziato gli chiede se lui sia un capitano.

A questo punto siamo ai piedi di un robot, e di punto in bianco in mano a Daichi è comparsa una sorta di pistola, la stessa che stringeva in mano la bambina addormentata.

Daichi parte sul robot, e in una sequenza di partenza che richiama i vecchi anime robotici il robot viene espanso in tre stadi, mentre sfreccia fuori dalla Terra, fino a diventare un grande e corazzato robot, pronto a intercettare il nemico.
Nemico che sembrerebbe far parte di una cosidetta fazione Arca, mentre chi difende la Terra parrebbe della fazione Intercettatori.
Sembra interessante, e i richiami agli anime del tempo che fu sono tanti.
Continuerò a tenerlo d’occhio.

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11 aprile 2014 - Posted by | Captain Earth | , ,

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