La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Finestre nel tempo


fireplace

Quarto episodio della seconda stagione di Doctor Who.
Un episodio molto carino (anche se mi era piaciuto di più la prima volta che l’ho visto), che ha vinto anche uno Hugo.

Questo quarto episodio ribadisce con forza il fatto che questo nuovo Dottore è più versato sul fronte amore rispetto al primo che abbiamo conosciuto nella nuova serie.
Infatti l’intera storia è una storia d’amore, che si svolge tra il Dottore e Madame de Pompadour, la cortigiana di re Luigi XV e sua favorita.

Dopo aver accolto sul TARDIS anche Mikey, il Dottore trasporta il gruppo su un’astronave che pare disabitata e che presenta diverse stranezze.
I motori sono accesi al massimo, malgrado la nave sia immobile; ci sono parti stranissime in questa astronava, come telecamere con bulbi oculari o cuori tra i cavi; c’è un cavallo in giro per i corridoi.
E sopratutto, la nave è piena di finestre temporali che danno sulla Francia pre-rivoluzionaria.

Più nello specifico, queste finestre sembrano seguire la vita di Madame de Pompadour, da quando era una bambina in poi, come scopre il Dottore attraversando una di queste finestre e ritrovandosi in camera della piccola.
Ci parla, e la salva da un misterioso androide fatto di ingranaggi e travestito con abiti dell’epoca, che si nascondeva sotto il suo letto e le stava scannerizzando il cervello.

Si scoprirà che ci sono molti di questi androidi, che stanno esplorando le finestre a casaccio in cerca di quella giusta, che li porterà alla ragazza quando avrà il cervello giusto, maturo come serve a loro.
Loro che sono i droni di riparazione dell’astronave, con il compito di mantenerla funzionante, e che quando una tempesta di ioni ha messo ko la struttura non hanno esitato a rimpiazzare il necessario con parti dell’equipaggio umano, uccidendo tutti quanti.
Ma manca ancora qualcosa, qualcosa per cui necessitano della donna francese e del suo cervello.

Il Dottore non saprà mai il motivo di questa loro scelta, ignaro che la nave abbia il suo nome e che questo abbia spronato i droni.

Più che altro, è carina la storia di come Reinette passa la vita incontrando nei momenti più impensati il Dottore, e aspettando l’incontro successivo con questo misterioso suo angelo che non invecchia, che la visita e la protegge dai mostri fin da quando era una bambina.
L’uomo che ama realmente, più del Re.
Ben consapevole che non può avere lui senza avere anche i mostri, che a gravitare intorno al Dottore si finisce coinvolti in queste cose… ma anche che ne vale la pena.

Il finale è triste e molto bello, perfettamente riuscito.
L’unica nota dolente è la corsa contro il tempo del Dottore, visto che avendo tutte le finestre temporali, teoricamente non ha molto senso quanto dice per spiegare che il tutto si sta svolgendo ora, come se il solo tempo che contasse fosse quello sulla nave. Mi sembra molto, molto tirata come spiegazione, necessaria per dare un senso all’urgenza e pathos alla storia.
Comunque resta un bell’episodio.

Annunci

21 marzo 2014 - Posted by | Doctor Who | , , , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: