La torre di Tanabrus

Did you miss me?

A festival of skeletons


Autore: R J Astruc
Formato: E-book
Lingua: Inglese
Prezzo: € 2,68
Pagine versione cartacea: 169
Data di pubblicazione: 2010

Vediamo, cosa ci mostra la copertina del libro?
Un assistente forte e deciso, con problemi nel relazionarsi agli altri, armato di accetta; una cameriera sirena incavolata e intenta a brandire un mocio; un grasso e impacciato ragazzo di cucina; una poliziotta pronta a tutto per farsi rispettare; uno spaventato e complessato uomo d’affari armato di pistola.
E in mezzo a tutto questo, un uomo irriverente, vestito da donna, con in mano un teschio dorato, sollevato quasi in trionfo da un gruppo di scheletri che sbuca quatto quatto da un tombino.

Direi che è una fotografia più che fedele di questo libro, un libro folle e assurdo che come ambientazione mi ha fatto pensare a China Mieville (abbiamo un Impero diviso in tre province, popolato da umani ma anche da sirene bipedi, completamente aliene agli umani; un tempo non meglio precisato, come sviluppo tecnologico, che consente la presenza di pistole, obitori e università ma non fa esistere computers o telefoni; un luogo dove governa l’Imperatore, i nobili sono sottomessi, esiste la magia, la necromanzia è proibita per legge) ma con atmosfere alla Terry Pratchett (il protagonista, Mr. Sink, veste abiti da donna e si diverte con questi abiti a zittire stupendoli gli studenti universitari festaioli che abitano di fianco a lui; il suo assistente, addetto alle pubbliche relazioni, non sembra nemmeno umano e non sa come gestire i rapporti con le altre persone; la sua assistente, una sirena, si crede sottostimata e quasi sfruttata, costretta sempre a lavare con acqua e sale le pietre fuori dall’obitorio; Percy, un ragazzo brutto e grassottello, che riesce con due parole a far cadere ai suoi piedi qualunque donna; zombies cattivissimi che sono in realtà comici; serial killer addomesticati)

Il risultato è gradevole, con tutti i tasselli che vanno al loro posto con naturalezza.
La storia è piacevole, non si dilunga né in spiegazioni noiose né tenta di allungare il brodo, è essenziale e concisa.
I personaggi sono ben strutturati, qualcosa è prevedibilissimo e qualcos’altro un po’ meno, comunque malgrado la vena comica c’è sempre anche un secondo livello di serietà e di riflessione.

Un libro breve (o un racconto lungo) che mi ha sorpreso positivamente.

Annunci

20 marzo 2014 - Posted by | Astruc R. J. | , , , , , , , , , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: