La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Incipit – The hero of ages


Mistborn.
Un’idea stupenda, un primo libro grandioso, un secondo libro un po’ meno grandioso, lento e lento e lento e poi un’impennata nel finale.
Al punto che ho aspettato quattro anni per leggere la fine della saga, timoroso che il finale mi deludesse.
Forse non una mossa geniale, visto che so già dovrò sforzarmi di ricordare nomi, metalli, luoghi, profezie letti quattro anni fa.
Ma sono pronto alla sfida!

Prologo

Marsh si sforzava di uccidersi.
La sua mano tremava mentre cercava di trovare la forza perraggiungere e togliere lo spuntone dalla sua schiena e porre fine alla sua orrenda vita.
Tre anni. Tre anni come Inquisitore, tre anni imprigionato nei suoi stessi pensieri. Quegli anni gli avevano dimostrato che non c’era via di uscita. Anche adesso, la sua mente si offuscava.
E poi
quello riprese il controllo. Il mondo sembrò vibrare intorno a lui; improvvisomante poteva vedere chiaramente. Perché si era sforzato? Tutto era come doveva essere.
Avanzò. Anche se non poteva più vedere come gli uomini normalmente vedevano -dopo tutto, aveva dei grandi spuntoni d’acciaio infilzati negli occhi-  poteva avvertire la stanza intorno a lui. Gli spuntoni uscivano dietro la sua testa; se avesse spinto una mano a toccare il retro della sua testa, avrebbe sentito le punte acuminate. Non c’era sangue.
Gli spuntoni gli davano potere. Tutto era circondato da linee di un celeste Allomantico, evideniando il mondo. La staza era di una dimensione modesta, e molti compagni – anche loro sottolineati in azzurro, le linee Allomantiche che puntavano ai metalli contenuti nel loro stesso sangue- stavano con Marsh. Ognuno aveva degli spuntoni negli occhi.
Ognuno, certo, tranne l’uomo legato al tavolo davanti a lui. Marsh sorrise, afferrando uno spuntone dal tavalo dietro di lui, e poi sollevandolo. Il suo prigioniero non era imbavagliato. Un bavaglio avrebbe fermato le grida.
“Ti prego,” mormorò il prigioniero tremando. Anche un Terrisiano crollava, davanti alla propria, violenta morte. L’uomo si agitò debolmente. Era in una posizione strana, essendo stato legato al tavolo sopra un’altra persona. Il tavolo era stato costruito in questo modo, con depressioni per fare spazio al corpo sottostante.
“Cosa vuoi?” chiese il Terrisiano. “Non posso dirti altro sul Sinodo!”
Marsh accarezzò lospuntone, avvertendone la punta. C’era del lavoro da fare, ma esitò, assaporando il panico e il terrore nella voce dell’uomo. Esitò così che potesse…
Marsh riprese controllo della sua mente. Gli odori della stanza persero la loro dolcezza, e invece furono pieni del puzzo del sangue e della morte. La gioia divenne orrore. Il suo prigioniero era un Custode Terrisiano, un uomo che aveva lavorato per tutta la vita per il bene degli altri. Ucciderlo non solo sarebbe stato un crimine, ma una tragedia. Marsh cercò di prendere il comando, cercò di obbligare il braccio a salire e ad aferrare lo spuntone sulla sua schiena – toglierlo lo avrebbe ucciso.
Ma
quello era troppo forte. La forza. In qualche modo, aveva il controllo di Marsh – e aveva bisogno che lui e gli altri Inquisitori fossero nelle sue mani. Era libero – Marsh poteva ancora sentirlo esultare per questo – ma qualcosa gli impediva di avere troppo effetto sul mondo, da solo. Una forza che copriva la terra come uno scudo.
Non era completo. Aveva bisogno di altro. Qualcosa di diverso… qualcosa nascosto. E Marsh lo avrebbe trovato, lo avrebbe portato al suo padrone. Il padrone che Vin aveva liberato. L’entità che era stata imprigionata nel Pozzo dell’Ascensione.
Si chiamava Rovina.
Marsh sorrise quando il suo prigioniero cominciò a gridare; poi si fece avanti, sollevando lo spuntone nella sua mano. Lo pose sopra il petto dell’uomo che piangeva. Lo spuntone avrebbe perforato il corpo dell’uomo, trapassandogli il cuore, per essere poi pinto nel corpo dell’Inquisitore legato sotto di lui. L’Emalurgia era un’arte complicata.
Era il motivo per cui era così divertente. Marsh prese un mazzuolo e cominciò a colpire.

Annunci

19 marzo 2014 - Posted by | Sanderson Brandon | , , , , ,

5 commenti »

  1. In ordine di preferenza per me primo libro, poi terzo e infine secondo; è indubbio che Kelsier è stato il miglior personaggio di questa trilogia e la sua assenza si fa sentire. Sanderson ha strutturato molto bene anche l’ultimo volume della prima trilogia Mistborn, con un buon sviluppo della storia e bei colpi di scena, concludendo alla grande questo suo lavoro.

    Commento di M.T. | 19 marzo 2014

  2. Quello che in assoluto ho apprezzato di questa saga, per ora, è l’idea di fondo. La profezia e l’eroe che poi invece, per salvare tutto, deve diventare il tiranno…

    Commento di tanabrus | 19 marzo 2014

  3. Io invece sono andato più sul classico per l’apprezzamento: il ribellarsi a un sistema ingiusto e opprimente. Oltre al fatto che le cose non sono mai quello che appaiono.

    Commento di M.T. | 19 marzo 2014

  4. Sanderson sa indubbiamente scrivere molto bene. Personalmente trovo sia il miglior scrittore fantasy attualmente sulla piazza, sia per le storie che riesce a inventare, sia per lo stile, sia per la velocità con cui scrive. Tanto di cappello.

    Commento di Munky | 20 marzo 2014

  5. Si, sicuramente per quantità e qualità della produzione è tra i massimi esponenti viventi. E poi riesce sempre a tirare fuori mondi e magie originali, è una miniera di immaginazione allo stato puro!

    Commento di tanabrus | 20 marzo 2014


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: