La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Incipit – A festival of skeletons


Onestamente non ricordo nemmeno più di cosa parli questo libro, acquistato anni fa e mai letto.
Compare un becchino, un becchino con la passione per l’indossare abiti femminili, e vediamo che c’è un qualche Impero in putrefazione. Universitari, appartamenti, rivoluzioni. E un omicidio?
Cè magia, infatti il becchino può predire le morti con accuratezza; ci sono molte razze (infatti una sua aiutante è una sorta di sirena con gambe).
Direi che siamo nel weird, sembra quasi in questo primo capitolo di essere in un libro di Mieville, ma più improntato all’ironia.

Capitolo Uno: Omicidio in Kamphor

Passo Uno: Identifica i lati positivi della tua vita

Quella mattina l’impresario delle pompe funebri mangiò le arance nella sua cucina e origliò i rivoluzionari locali.  L’obitorio faceva parte di un complesso di appartamenti, e divideva il balcone con i residenti del secondo piano. Questi erano perlopiù sul genere studente, giovani alcolisti vestiti da barboni che andavano all’università sette isolati a sud del ghetto. Dalla comodità del loro salotto complottavano di deporre l’Imperatore regnante di Kamphor, attuare una completa riforma delle tasse, e installare un sistema di welfare per i poveri.
Frammenti delle loro conversazioni passavano attraverso l’aria calda dell’estate fino alle orecchie del becchino – parole come “socio-economico” e “umanitarismo” e “altruismo”. Più erano ubriachi, più -ismi utilizzavano.
“Una vera rivoluzione,” gli studenti la chiamavano, o se erano in uno stato d’animo meno ottimista, “l’inizio della Fine.”
In ogni modo, erano risoluti nella convinzione che stesse arrivando un cambiamento, anche se non necessariamente di natura politica. Era nell’aria, era nella terra, era nel mare, e anche i non-magici potevano avvertirla. Un aumento della pressione, come quei minuti di denso, gravido silenzio che precede una tempesta in mare. “Sta arrivando,” gli studenti ripetevano con piacere tra loro. “Sta arrivando,” “E’ quasi su di noi,” “L’inizio di un nuovo mondo;” e così via, fino a che il becchino poteva sentirsi prudere la pelle dal semplice squallore di tutto ciò.
Non era che non capisse il loro malcontento. Era solo stanco di sentirlo – e la loro musica a tutto volume
. Chiedergli gentilmente di abbassare il volume solitamente non aveva effetto. Nè lo avevano le minacce di chiamare la polizia. L’unico modo di zittirli per un bel po’ di tempo era comparire sul balcone. Un passo fuori, e i loro dibattiti politici cadevano nel vuoto. Lo guardavano, senza parole, mentre si muoveva avanti e indietro sui suoi tacchi.

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6 marzo 2014 - Posted by | Astruc R. J. | , ,

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