La torre di Tanabrus

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Le chevalier d’Eon


eon

Anime di ventiquattro episodi tratto, come l’omonimo manga, da un romanzo storico giapponese ambientato in Francia poco prima della rivoluzione.
Disponibile gratuitamente in streaming su Youtube, canale Yamato.

La storia è interessante, una sorta di Lady Oscar con fortissimi elementi esoterici che diventeranno sempre più centrali nella trama.
Siamo al tempo di Luigi XV, e la storia è narrata al passato dal protagonista, il giovane (allora) cavaliere D’Eon de Beaumont.
Tutto comincia con il ritrovamento sulla Senna del cadavere di sua sorella, Lia, che da un po’ di tempo era in Russia e che era nel giro delle dame della Regina.
D’Eon entra nella polizia segreta per indagare su questo omicidio inspiegabile e catturare i responsabili della morte dell’amata sorella, ma l’intero corpo di polizia viene sterminato da un individuo potentissimo e misterioso che cercava dei documenti recuperati da D’Eon.

In breve il ragazzo passerà di grado, cessando di essere un poliziotto segreto e diventando parte del Segreto del Re, un’organizzazione segreta alle dirette dipendenze di Luigi XV. Con lui ci sono Durand, che era nel Segreto da prima (assieme a Lia, che era una spia eccellente oltre che abilissima spadaccina), il vecchio maestro Teillagory (probabilmente il miglior spadaccino di Francia) e il giovane paggio della regina di umili natali, Robin. Lo stesso maestro conierà per i quattro il nome di Quattro moschettieri.

I quattro indagheranno sull’omicidio di Lia, e sul furto di un libro prezioso del re: il libro dei salmi reali, sottratto dai poeti per impadronirsi del potere e cambiare le sorti delle famiglie regnanti, portando rivoluzioni e mutando gli equilibri di potere.
Già, perché senza che la maggior parte delle persone lo sappiano, il verbo di Dio, i salmi, hanno un potere enorme. Elargiscono poteri spaventosi, e i salmi reali governano il destino dei reali di Francia.
Lia ne era a consocenza, e oltre a impedire l’assassinio della zarina di Russia era a caccia proprio del libro rubato a Versailles.

La missione dei quattro si scontrerà con l’opposizione dei Poeti e di Robespierre (geniale il suo inserimento, mette un’apprensione costante già con il suo solo nome, e il suo destino alla fine è semplicemente perfetto), ma anche con i giochi di potere del duca d’Orleans, di Madame de Pompadour, del conte di St-Germaine, dei conservatori della nobiltà russa, di parte della nobiltà britannica. C’è spazio anche per un italiano, Cagliostro, anche se non ha certo un ruolo importante.

E Lia è sempre presente, visto che la sua anima inquieta ha trovato alloggio nel corpo del fratello e spesso, in situazioni critiche, prende lei il possesso diventando una sorta di angelo vendicatore. Sopratutto quando ci sono situazioni collegate al suo passato, e cioè inizialmente quando D’Eon affronta dei gargoyles (cadaveri animati dai salmi, col sangue di mercurio).

La storia scorre alla perfezione, le uniche pecche sono relative ai disegni (chiunque non sia in primo piano è praticamente solo accennato, e anche i primi piani non sono granché) e al fatto che l’intera storia dei salmi pare fin troppo forzata, a livello di concetto. Ma una volta che si accettano i salmi e la religiosità intrinseca del tutto, si viene catturati dalla trama, dall’occulto, dai dilemmi di D’Eon, dai doppi giochi e dai tradimenti, dal fato delle nazioni e dal mistero principale: chi ha uccisio Lia, e perché?

Il finale mi è piaciuto, tragico e drammatico, geniale nel portare agli eventi realmente accaduti della Rivoluzione, quasi commovente.

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28 febbraio 2014 - Posted by | Le chevalier d'Eon | , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Ah! C’è anche un cartone animato? Tempo fa avevo iniziato a leggere una biografia in inglese. Un eBook gratuito che avevo trovato nel web. Poi l’ho abbandonato perché era un testo scannerizzato, pieno di errori e con i numeri delle pagine frammisti ai vari paragrafi. Purtroppo in italiano non si trova nulla su questo personaggio. Il poco che c’è è tutto fuori catalogo.

    Commento di Chagall | 28 febbraio 2014

  2. Temo servirebbe di conoscere bene il francese per poter leggere di eon/lia de beaumont…

    Commento di tanabrus | 28 febbraio 2014


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