La torre di Tanabrus

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La wishlist (parte 5)


Ed eccoci alla quinta parte della wishlist.
Cominciamo con un autore di cui ho letto finora un solo libro, e di fantascienza, ma che mi era piaciuto parecchio.Così sono davvero curioso di scoprire come se la caverà Richard Morgan alle prese con il fantasy…

Un oscuro signore sorgerà. Questa è la profezia che spinge Ringil Eskiath—Gil, più brevemente—un esperto mercenario e un tempo eroe di guerra il cui cinismo è superato solamente dalla velocità della sua spada. Gil è stato ripudiato dalla sua famiglia aristocratica, ma quando sua madre gli chiede aiuto per liberare una cugina venduta come schiava, Gil  si mette all’opera per rintracciarla. Ma ben presto diventa chiaro che c’è molto più in ballo che non il destino di una giovane donna. Orribili magie si stanno risvegliando nella terra. Qualcuno sussurra del ritorno degli Aldrain, una razza demoni largamente temuti, crudeli e bellissimi. Ora Gil e due suoi vecchi compagni d’arme sono tutto ciò che si oppone a una profezia la cui realizzazione annegherebbe il mondo intero nel sangue. Ma con eroi come questi, la cura rischia di essere peggiore della malattia…

Di Guy Gavriel  e di questo suo Tigana avevo letto un gran bene, l’idea sembra interessante e pare quasi una trasposizione fantasy di una qualche eccelsa tragedia teatrale.
L’unico dubbio mi viene dal fatto che Azusa ne ha abbandonato la lettura…

Otto delle nove province della Penisola della Palma, su un mondo con due lune, sono cadute dinanzi ai guerrieri stregoni Brandin di Ygrath e Alberico di Barbadior. Il figlio minore di Brandin è stato ucciso in una battaglia con il Principato di Tigana, che lo stregone distrutto dal lutto a quel punto distrugge. Dopo aver travolto e distrutto quel che restava del loro esercito, bruciato i loro libri e distrutto le loro costruzioni e le loro statue, ha fatto in modo che nessuno che non fosse nativo di quella provincia potesse anche solo sentirne il nome.
Anni dopo, un piccolo gruppo di superstiti, guidati da Alessan, l’ultimo principe della famiglia reale di Tigana, porta avanti una guerriglia psicologica, piantando i semi per il rovesciamento dei due tiranni. Al centro di queste attività ci sono Devin, un giovane cantante molto dotato; Catriana, una giovane donna inseguita dai sospetti sulle colpe della sua famiglia; e il Duca Sandre d’Astibar, un leader della resistenza ritenuto morto. Intanto, alla corte di Brandin, Dianora, la sua concubina favorita e –senza che nessuno lo sappia, un’altra superstite di Tigana– si dibatte tra l’amore nascente verso lo spesso gentile tiranno e il suo desiderio di vendetta. Poco a poco la scena verrà preparata per la mutua distruzione dei due tiranni e per la liberazione di una terra.

Ho sentito parlare spesso di Gene Wolfe ma non ho mai letto niente di suo.
Così quando nel 2011 è uscito Home fires ho deciso di metterlo nella lista, pronto a immergermi nella prosa di questo autore con una storia di fantascienza che pare davvero bella!

Gene Wolfe ci porta in un futuroNord America allo stesso tempo familiare ed estranea. Un ragazzo e una ragazza, Skip e Chelle, si innamorano al college e si sposano, ma lei è chiamata nell’esercito, c’è una guerra, e deve servire nell’esercito per il periodo di coscrizione prima che si possano sistemare.
Ma l’esercito sta combattendo una battaglia contro gli alieni in lontani sistemi solari, e i suoi mesi di leva saranno anni sulla Terra. Chelle torna a casa per riprendersi da alcune ferite gravi, dopo mesi di servizio, ancora una ragazza ma non necessariamente la stessa persona — mentre Skip è nei suoi quarant’anni, è un ricco uomo d’affari e aspetta il suo ritorno.

Ancora innamorati (con sua grande sorpresa e piacere), se ne vanno in crociera ai Caraibi per riprendere il loro matrimonio. La loro vacanza diventa rapidamente una complessa serie di sfide, tra cui spie, alieni e battaglie contro i pirati che catturano la nave per ottenere un riscatto.

Questo libro di Sabato mi è stato caldamente consigliato tempo fa da Valberici, quindi non penso serva scrivere altro…

Per la prima volta tradotto integralmente, Sopra eroi e tombe è una storia d’amore, mistero e follia che passa attraverso le vicende dei singoli personaggi (alcuni, come Alejandra, indimenticabili), quelle di una famiglia «maledetta», quelle di alcune fasi della storia argentina. È soprattutto un romanzo che racconta l’inestricabile compresenza nella vita di luce e buio, di sentimenti radiosi e perversioni, di lunghe angosce e attimi di felicità.
Un libro che mescola tutti i generi romanzeschi, dal gotico al sentimentale, dal filosofico alla satira sociale, ma che alla fine può essere classificato solo, come ha scritto Gombrowicz, «nel genere sospetto di quei romanzi che si leggono d’un fiato e quando li abbiamo finiti ci si accorge che sono le quattro del mattino».

Alejandra è una ragazza affascinante ma enigmatica e scostante. Epilettica, sonnambula, sembra possedere attitudini paranormali, oppure è solo agitata da forze più grandi di lei, che non riesce, o non vuole, dominare.
E nasconde un inconfessabile mistero.
Martín, invece, è un innamorato possessivo e un po’ noioso. Per lui stare con Alejandra è un’esperienza sconvolgente in tutti i sensi, che lo può portare dall’estasi all’angoscia in pochi minuti.
Bruno è un intellettuale dal carattere contemplativo, tendente alla malinconia e al rimpianto, alla ricerca di un’impossibile saggezza.
Fernando è un paranoico ossessionato dall’idea che tutti i ciechi facciano parte di una setta demoniaca destinata alla conquista del mondo. Percorre il suo viaggio nei territori del male e della perversione con la più raffinata e paradossale lucidità.
Ma tutta la sua famiglia, gli Olmos, depositari di antichi valori, sono toccati dalla tara della follia e del decadimento. In attesa di una tragica e spettacolare purificazione.

Poi c’è il seguito di un libro che ho adorato: La paura del saggio, di Rothfuss.
Il nome del vento  era stato un libro eccellente, di ormai troppi anni fa. Il secondo è uscito ormai da un po’, a questo punto spero di trovarlo a poco…

Questa è la storia di un uomo che insegue la verità di una leggenda e strada facendo diventa egli stesso una leggenda. Il giovane Kvothe è ancora alle prese con gli studi all’Accademia e con i suoi esperimenti, ma il carattere, focoso e ribelle quanto la sua chioma, e una lingua tagliente, affilata come una spada, gli hanno procurato diversi nemici. La rivalità crescente con un influente membro della nobiltà lo costringe a lasciare l’Accademia e a cercare fortuna altrove. Solo, alla deriva e senza un soldo, si reca nel regno di Vìntas, dove si lascia coinvolgere dagli intrighi di corte, scopre il fallito tentativo di un assassinio e, a capo di una truppa di mercenari, indaga il mistero di chi – o cosa – minacci i viaggiatori della King’s Road. Nel frattempo, prosegue la sua incessante ricerca su Amyr e Chandrian. E mentre Kvothe muove i primi passi come eroe, scopre quanto sia diffìcile la vita per un uomo che, dopo aver acquisito poteri strabilianti grazie alle esperienze rischiose e straordinarie che ha vissuto, sta diventando una leggenda del suo tempo. 

Solo i coloni più disperati osano andare a stare su Hellhole.  Sconvolto da un recente impatto con un asteroide, devastato da tempeste tremende, tornadi, uragani, terremoti e violente eruzioni vulcaniche, il pianeta è una discarica per gli indesiderabili, i criminali, e i ciarlatani… ma è anche un paradiso per i sognatori e i pioneri indipendenti.

Contro tutte le aspettative, un generale in esilio di nome Adolphus ha trasformato Hellhole in un posto di reale opportunità  per i coloni disperati che chiamano casa il pianeta. Mentre i coloni lavorano duramente per sviluppare il pianeta, il Generale Adolphus in gran segreto crea alleanze con i capi degli altri mondi della Zona Profonda, formando una coalizione clandestina contro il governo tirannico e fossilizzato, responsabile del loro esilio.

Quello che nessuno sa è questo: il pianeta Hellhole, per quanto danneggiato e precario, nasconde un segreto sorprendente. In profondità sotto la superficie giacciono i resti di una dimenticata civiltà aliena e le memorie sepolte del suo passato sconosciuto che, se portato alla luce, potrebbe distruggere la galassia.

Questo libro l’avevo nel mirino da prima che l’Asengard decidesse di portarlo in Italia: Il sostituto, di Brenna Yovanoff ci ricorda che gli elfi esistono, sono cattivi e scambiano i bambini nella culla. Ma cosa accade ai bambini elfi che, banditi dalla loro casa, vengono scambiati con i piccoli umani rapiti?

Malcolm Doyle vive a Gentry, una cittadina della provincia americana. Ma il mondo da cui proviene è un mondo fatto di tunnel e acque buie e profonde, un mondo di esseri spaventosi comandati da una crudele principessa. Malcolm è un sostituto, un essere lasciato nella culla di un bambino rapito sedici anni prima.
Allergico al ferro e al terreno consacrato, Malcolm sta lentamente morendo a contatto con il mondo umano.
Farebbe qualsiasi cosa per vivere come una persona normale ma, quando la sorella di una sua amica viene rapita e portata sottoterra, è costretto a tornare nel mondo da cui proviene, scoprendo molto del suo passato ed entrando in contatto con un mondo tanto inquietante quanto particolare.

Su questo Miserere sono un po’ indeciso, sembra carino ma per qualche motivo mi lascia abbastanza dubbioso.

L’esorcista esiliato Lucian Negru ha abbandonato la sua amata nell’Inferno per salvare l’anima di sua sorella Catarina, ma Catarina non vuole la salvezza. Vuole che Lucian l’aiuti a onorare il patto oscuro che ha stretto con gli Angeli Caduti utilizzando i suoi poteri per aprire le Porte degli Inferi. Catarina vuole condurre le orde del Caduto fuori dall’Inferno, nella dimensione parallela di Woerld, la linea di difesa del Paradiso tra Terra e Inferno. Quando Lucian si rifiuta di aiutare la sorella, questa lo imprigiona e lo mutila, ma Lucian scopre che Rachael, l’amante che ha tradito e abbandonato nell’Inferno, sta morendo per una possessione demoniaca. Deciso a salvare Rachael dal demone che lui stesso ha liberato sulla sua anima, Lucian fugge dalla sorella, ma non è così facile sfuggire all’ira di Catarina!

Beh, questo The goblin corps di sicuro pare divertente. E diverso.

Benvenuti nell’esercito Goblin. Possa il migliore perdere. Morthûl, il temuto Re Ossario, ha fallito. Secoli di sotterfugi dal cuore della Fortezza d’Acciaio, nelle profondi delle terre oscure di Kirol Syrreth-tutto per niente. Sconfitto all’ultimo dagli inutili sforzi di un gruppo ridicolo di sedicenti eroi. Ugualmente, dopo innumerevoli secoli di sopravvivenza, il Signore Oscuro non ha intenzione di andarsene senza lottare, sopratutto in una battaglia contro un mortale!! No, il Re Ossario ha ancora qualche asso nella sua putrida e rovinata manica, e l’unica cosa che adesso lo può sconfiggere… potrebbero essere gli inumani soldati sui quali ha puntato le sue ultime speranze.

Mi pare giusto poi proseguire la lettura della saga di Dresden a opera di Jim Butcher visto che il primo libro mi è piaciuto, i racconti letti in antologie mi sono piaciuti, la graphic novel mi è piaciuta. Quindi, sotto con Fool Moon!

Harry Dresden–Mago
Oggetti persi ritrovati. Investigazioni paranormali. Consulti. Consigli. Prezzi ragionevoli. Niente pozioni d’amore, borse senza fondo, o altri intrattenimenti.

Gli affari non stanno andando bene. Okay, gli affari sono morti. E non del tipo non morto. Pensersti che Chicago dovrebbe avere un po’ più azione per l’unico mago professionale sull’elenco telefonico. Ma ultimamente, Harry Dresden non è riuscito a ottenere alcun tipo di lavoro — magico o mondano.

Ma proprio quando sembra che non possa permettersi il prossimo pasto, arriva un omicidio che richiede la sua particolare area di competenza sopranaturale.

Un cadavere brutalmente mutilato. Strane impronte. Una luna piena. Avete tre possibilità di indovinare — e le prime due non contano.

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2 febbraio 2014 - Posted by | Anderson Kevin J., Brenna Yovanoff, Butcher Jim, Frohock Teresa, Herbert Brian, Kay Guy Gavriel, Marmell Ari, Morgan Richard K, Rothfuss Patrick, Sabato Ernesto, Wolfe Gene, Yovanoff Brenna | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

7 commenti »

  1. Un attimo! Azusa ha interrotto la lettura di Tigana IN ITALIANO.
    Dopo molte perplessità ha rirpeso in mano Kay, l’autore, in originale ha scoperto il migliore autore del 2013, per quello che la riguarda. 🙂
    Devo ancora superare il trauma dato dalla traduzione Sperling&Kupfer, ma non posso che raccomandartelo di tutto cuore. in inglese.

    Commento di librisognanti | 2 febbraio 2014

  2. mmmm…
    mi sento molto importante a parlare di me stessa in terza persona… 😄

    Commento di librisognanti | 2 febbraio 2014

  3. Ok, allora ho fatto bene a lasciarlo in wishlist 😉

    Commento di tanabrus | 2 febbraio 2014

  4. Con Kay vai più che sul sicuro: dà dei punti a Jordan e Martin in quanto storia e stile. Anzi, in quanto a stile non riescono a tenerci dietro. Tigana è un buon libro (capiti a fagiolo ne parlo nel post di oggi: http://www.lestradedeimondi.com/?p=3989); se riesci trova la trilogia di Fionavar, è superlativa.

    La paura del saggio è un buon libro, ma ho preferito il primo: in questo Rothfuss si dilunga un po’ troppo in alcune parti.

    Morgan ha buone idee, scrive bene, ma rovina il romanzo con il compiacimento nel descrivere le scene di sesso. Troppo compiacimento: fa diventare il romanzo un porno. Le scene di sesso non mi danno fastidio: ma se per esempio quelle di Murakami hanno una finalità con la storia e sono descritte in maniera naturale, quelle di Morgan sono qualcosa di grezzo, una furbata, un usare il sesso per attirare lettori e basta.

    Commento di M.T. | 3 febbraio 2014

  5. Corro a leggere 🙂

    Peccato la qualità di Rothfuss sia calata, allora…

    Commento di tanabrus | 3 febbraio 2014

  6. calata non proprio, si legge bene; è che per me è stato un po’ dispersivo, ha allungato un po’ la storia potendo essere più sintetico

    Commento di M.T. | 3 febbraio 2014

  7. Riguardo a Kay mi hai fatto venire in mente una cosa.
    Hai letto Memoria di Luce, l’ultimo romanzo di Jordan? Ecco, diverse scene si sono ispirate alla trilogia di Fionavar, sia di battaglie, sia di duelli, specialmente uno veramente epico: in questo, entrambi gli scrittori l’hanno realizzato bene, ma Kay l’ha fatto meglio 🙂

    Commento di M.T. | 4 febbraio 2014


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