La torre di Tanabrus

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La Wishlist (parte 4)


Ripartiamo con l’elenco dei titoli in wishlist, dopo un periodo di pausa.

E si comincia con Brent Weeks, autore acclamato in America. Questo libro è il primo della serie del Portatore di Luce, ed è di tre anni fa.

Gavin Guile è il Prisma, l’uomo più potente del mondo. E’ prete supremo e imperatore, un uomo il cui potere, la cui saggezza e la cui forza di persuasione sono tutto quello che mantiene una fragile pace. Ma i Prismi non durano a lungo, e Guile sa perfettamente quanto tempo gli resta da vivere: Cinque anni per raggiungere cinque obbiettivi impossibili.

Ma quando Guile scopre di avere un figlio, nato in un regno lontano dopo la guerra che lo aveva messo al potere, deve decidere quanto sia disposto a pagare per proteggere un segreto che potrebbe distruggere il suo mondo.

Poi c’è Pigmeo di Palahniuk. Un libro che pare essere come devono essere i libri di Chuck: duri, cattivi, dissacranti, ironici. Lo amo già adesso, senza averlo ancora letto né comprato.

“Pigmeo” è una commedia dark che parla di terrorismo e razzismo. Il protagonista è un tredicenne straniero che approda negli Stati Uniti nell’ambito di un programma di scambio studenti e finisce in una classica famiglia middle-class, bianchissima, felicissima (e cristianissima) che vive in un altrettanto classico, altrettanto middle-class, altrettanto bianco, felice (e cristianissimo) sobborgo sperso da qualche parte nell’immensa provincia americana. La permanenza dovrebbe durare sei mesi e il nostro “eroe” è in compagnia di un’altra dozzina di ragazzini simili a lui spediti negli Usa a vivere in tipiche famiglie locali. Il problema è che “Pigmeo” viene da un non meglio identificato paese totalitario ed è un terrorista, addestrato fin dalla più tenera età alle arti marziali, alla chimica e all’odio assoluto per gli Stati Uniti. A guidare il suo comportamento sono citazioni di “grandi uomini” come Hitler, Pinochet, Idi Amin etc. etc. Pigmeo vuole sfruttare i suoi sei mesi di soggiorno per creare un progetto in grado di superare le qualificazioni per il Concorso Nazionale di Scienze. Se ce la farà, potrà andare a Washington per le finali, portando con sé il suo interessante piano, che dovrebbe provocare la morte di milioni di persone. Attraverso lo sguardo di Pigmeo – obnubilato dalla propaganda e dalla paranoia – scopriamo tutto l’orrore dell’America di oggi, con la sua xenofobia, il suo soffocante fondamentalismo religioso, l’onnipresenza dei media e della violenza.

Giancarlo De Cataldo, con Romanzo criminale.
Non ho mai visto la versione animata, ma ho sempre provato curiosità per questo libro.

Un’Italia segreta, inquietante in un romanzo che ha il ritmo delle saghe noiramericane. Un libro dove i protagonisti sono una banda di giovani delinquentiche decide di conquistare Roma, e diventa un esercito quasi invincibile.Politica, servizi segreti, giudici onesti, poliziotti e il più grandebordello della Capitale in un romanzo basato su una minuziosa documentazione.

Poi, ovviamente, Lovecraft con l’ultima parte dei suoi racconti.

Questo preciso libro raccoglie tutti i suoi racconti più recenti, alcuni pubblicati postumi, come ad esempio “Il Prete Malvagio”, alcuni, per metà, scritti di sua mano e niente meno che le opere più fantastiche, e per metà scritti in collaborazione o di sana pianta per conto di: Henry S. Whitehead, Hazel Heald, E.Hoffmann Price la cui storia ripropone l’ultima delle saghe di Randolph Carter, Duane W.Rimel, R.H. Barlow, William Lumley e Kenneth Sterling

Mi voglio poi leggere il Beowulf, di cui ho solo poche nozioni.
Tra cui la visione dello splendido film con Lambert, scoperto al tempo del liceo grazie alla follia della professoressa di inglese dell’epoca.

Poi si torna al fantastico con un’autrice leggendaria, Ursula Le Guin e il suo La leggenda di Earthsea.
L’intera saga, anche se ho vaghe reminiscenze di aver letto in passato Il mago… ma talmente passato da non ricordare niente di niente, neanche di averlo letto realmente!

Earthsea, il mondo dei grandi arcipelaghi e degli immensi oceani, l’universo lontano dove la magia è ancora potente, la terra misteriosa in cui uomini e draghi hanno convissuto e dove, secondo una leggenda, un mago sconfiggerà le forze del male per riportare l’Equilibrio della vita…
A Gont, una delle isole di Earthsea, vive un giovane pastore, Ged, il quale, grazie ai suoi straordinari poteri, conquista il privilegio di diventare apprendista dei grandi maghi dell’Arcipelago. Il ragazzo, che assume il nome di Sparviero, è destinato a essere un grande domatore di draghi, ma è altresì consumato dal desiderio d’imparare troppo in fretta. L’uso poco saggio dei suoi poteri aprirà dunque uno spiraglio nel mondo dei defunti e farà comparire l’Ombra della sua stessa morte, che cercherà di afferrarlo nella sua morsa e di annientarlo…
Per la prima volta in Italia vengono presentati in un unico volume i cinque i romanzi che compongono la Saga di Earthsea, grandiosa rappresentazione del drammatico confronto tra le forze della luce e quelle delle tenebre, perché «la luce e l’ombra sono un tutt’uno, i due poli dell’Equilibrio. La vita nasce dalla morte e la morte dalla vita; nella loro opposizione esse rinascono in continuazione…» Un’opera di maestoso respiro, che ha entusiasmato la critica e il grande pubblico al pari degli altri capolavori della letteratura fantastica come Il Signore degli Anelli e Le cronache di Narnia.

E’ da molto che punto anche Il libro dei cinque anelli di Miyamoto Musashi, un classico giapponese che più volte ho quasi comprato.

Il libro dei cinque anelli si suddivide in cinque sezioni che richiamano la simbologia dello spirito (il Vuoto) e dei quattro elementi (Terra, Acqua, Fuoco, Aria) che insieme danno forma all’universo. Nato come manuale del perfetto guerriero, quest’opera è stata letta come una guida che indica la strada da seguire per vincere le proprie battaglie e avere successo. Per questo motivo è stato adottato come testo di studio nei corsi per manager di tutto il mondo ed è diventato in molti paesi un vero e proprio bestseller. L’essenza più profonda del “Libro dei cinque anelli”, tuttavia, è nel suo significato spirituale: esso, infatti, guida ciascuno in un intenso cammino di autoperfezionamento e insegna a sviluppare in modo armonico sia l’intuizione sia la comprensione intellettuale, per una realizzazione più piena e completa della propria personalità.

Poi il secondo librop di una serie che ho cominciato a leggere anni fa, con Court of the air, steamfantasy a opera di Stephen Hunt: The kingdom beyond the waves.

La professoressa Amelia Harsh è ossessionata dalla ricerca della civiltà perduta di Camlantis, una leggendaria città della preistoria che si dice abbia sconfitto la fame, la guerra e la malattia con la creazione della società pacifica perfetta. Priva di finanziamenti ufficiali, Amelia è costretta ad accettare l’offerta di patrocinio da Abraham Quest, l’uomo che lei ritiene colpevole per la bancarotta e il suicidio di suo padre. Lo odia, ma lui ha qualcosa che Amelia vuole disperatamente… le prove che Camlantis è esistita e che le rovine Camlantiane sono sepolte sotto uno dei laghi simili a mare disseminati nelle terribili giungle di Liongeli.

Amelia ricatterà il suo vecchio amico Commodore Black per farsi trasportare da sola lungo un grande fiume sul suo vecchio U-boat.  Con una ciurma inaffidabile composta da ex galeotti, il gruppo di spaventose mercenarie di Quest e un uomo a vapore lunatico che fa loro da guida, la fortuna di Amelia sembra passare di male in peggio. La sua ricerca delle società perfetta ha una splendida occasione per rovinarle la vita…


Un libro che, colpevolmente, non ho mai letto limitandomi ai riassunti dei tempi della scuola è Il signore delle mosche di Golding.
Possibilmente in inglese, per godermelo maggiormente.

Un aereo cade su un’isola deserta mentre è in corso un conflitto planetario. Sopravvivono solo alcuni ragazzi che si mettono subito all’opera per riorganizzarsi senza l’aiuto ed il controllo degli adulti. Sembra il prologo ideale per un romanzo d’avventura che celebri il pragmatismo e il senso della democrazia britannici. Qualcosa invece comincia a non funzionare come dovrebbe, emergono paure irrazionali e comportamenti asociali, da cui si sviluppa una vicenda che metterà a nudo gli aspetti più selvaggi e repressi della natura umana.

Infine un bell’urban fantasy, la seconda avventura di Marla Mason e seguito di Blood engine (uno dei primi libri letti in inglese, su un pdf gratuito se non ricordo male… gli albori del digitale, in pratica!): Poison sleep di T. A. Pratt

La cattiva ragazza del mondo magico è tornata, ed è più cattiva che mai.

Qualcuno vuole Marla Mason morta. Di solito questa non è una novità. Come maga suprema di Felport, qualcuno la vuole sempre morta. Ma questa volta è il bersaglio di un assassino fuggiasco specializzato nell’uccidere le sue vittime nell’arco di giorni, mesi o anche anni. Per non parlare di un misterioso assassino armato di coltello vestito di nero che compare nei posti più disparati. Per peggiorare le cose, qualcuno è fuggito dall’Istituto Blackwing per maghi criminalmente folli – uno psichico con dei grossi problemi che può letteralmente ricreare il tessuto della realtà perché venga incontro al suo traumatico passato.

Con il suo  compagno Rondeau fuori dai giochi, Marla si allea con un “parlatore di amore”, ai cui pericolosi incantesimi erotici nemmeno lei può resistere. Insieme scandaglieranno le strade di Felport in rapido mutamento per trovare una donna che è diventata la Typhoid Mary degli incubi, infettando tutto ciò che tocca -e tutti- con un caos peggiore della morte stessa..

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20 gennaio 2014 - Posted by | De Cataldo Giancarlo, Golding William, Hunt Stephen, Le Guin Ursula, Lovecraft Howard Phillips, Musashi Miyamoto, Palahniuk Chuck, Pratt T. A., Weeks Brent | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

5 commenti »

  1. Ho letto i primi tre romanzi della saga di Earthsea: meritano. Lo stile è quello di diverse decine d’anni fa, ma la storia è valida.
    Il signore delle mosche è un buon libro, ben fatto.

    Commento di M.T. | 20 gennaio 2014

  2. Sono sempre più sicuro, da piccolo, di aver letto Il mago. Possibile fosse uscito in qualche sorta di Mito Junior? Mah…

    Commento di tanabrus | 21 gennaio 2014

  3. E’ uscito per i Miti, in effetti. ^^ Non mi ricordo se Junior o Fantasy. Poi c’è stata un’edizione Nord, poi di nuovo Mondadori, non soo se ritradotto o meno.
    Personalmente, però, credo che la LeGuin sia troppo complessa per essere apprezzata da ragazzi; e la traduzione uccide il suo meraviglioso stile. 🙂
    Il signore delle mosche è BELLISSIMO, ma recupera ASSOLUTAMENTE la serie di Romanzo criminale: tanto è diversa sia dal film che dal romanzo, nel caso tu lo voglia leggere comunque. Ed è fantastica.

    Commento di librisognanti | 2 febbraio 2014

  4. Roger capo 🙂

    Commento di tanabrus | 2 febbraio 2014

  5. Ho letto di recente “Il mago” e “Le tombe di Atuan”, suo seguito; il primo è davvero bellissimo, se non lo ricordi bene la rilettura è consigliabile 😀
    Anche “Il signore delle mosche” è un gran bel libro, che non lascia indifferenti.

    Commento di Camilla P. | 27 marzo 2014


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