La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Primo sangue


Terzo numero di Orfani, che conferma quanto visto a novembre: la prima parte, ambientata nel passato, è molto più interessante e avvincente di quella ambientata nel presente\futuro.

Nel passato, questa volta, seguiamo Ringo che scopriamo essere stato un piccolo torero. Un guerriero, insomma, arrogante come quasi tutti i giovani superstiti ma anche cocciuto e abituato a combattere da solo. E proprio questo ultimo lato del suo carattere lo rende sacrificabile agli occhi di Nakamura, allo scopo di tenere soggiogati gli altri e impedire rivolte.
Già, perché gli scienziati lavorano molto bene e a forza di esperimenti i bambini sono già più forti, veloci e resistenti dei vecchi soldati che li addestrano. Quindi il compito di Nakamura ora è continuare a mostrarsi superiore senza avere mai debolezze, pena il rischio che tutto crolli.
L’unico modo per salvare Ringo sarebbe una sua totale sottomissione, ma il ragazzo è troppo orgoglioso e testardo per farlo. Spetterà a Hector, in qualità di leader, trovare il modo di salvarlo, quando ormai il suo destino sembra segnato.

E ritroviamo Ringo nel presente, nel combattimento alla Battlestar Galactica a bordo dei caccia stellari contro gli alieni che li hanno attaccati nel bel mezzo dei festeggiamenti per il matrimonio del boy scout.
Il suo mezzo viene colpito e lui cade sul pianeta. Senza vaccino, in una zona a tre giorni di distanza dal primo punto utile a lanciare un sos.
Con la sola compagnia di Host, la scatola nera robotica del suo caccia, che gli ricorda costantemente che morirà per le radiazioni prima di poter lanciare l’sos. Senza contare gli alieni che affronterà, come il misterioso alieno-toro che incrocia e col quale combatte.

Cosa sono di preciso questi alieni? Troppi i richiami al mondo terrestre, e più di preciso a elementi del passato di qualche Orfano nei paraggi. Prima la Sagrada Familia di Hector, ora il toro di Ringo… sono empati? O sono altro?
E anche la loro assenza di strumenti offensivi che non siano il corpo a corpo appare stranissima, ben più della loro invisibilità alle apparecchiature elettroniche. Le domande fioccano anche tra gli Orfani, figuriamoci tra i lettori… cosa c’è dietro a tutto questo? Chi sono, cosa sono gli alieni?

Non mi dilungo sulla scomparsa di Ringo perché non credo minimamente alla sua morte. Anni di mutanti mi hanno ormai insegnato che se non c’è il cadavere, magari decapitato ma con la testa nei paraggi, e meglio ancora ucciso davanti ai nostri occhi, il morto torna in vita. Vivo, non zombie.
E spesso neanche questo basta.
Quindi alla prossima, Ringo.  E intanto cerca di scoprire qualcosa su questi spettri arancioni…

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6 gennaio 2014 - Posted by | Orfani | , , , ,

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