La torre di Tanabrus

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The time of the Doctor


The time of the Doctor

 

Speciale natalizio 2013 di Doctow Who, e ultimo episodio per Matt Smith.
Episodio quindi che ha prodotto aspettative elevatissime, sopratutto dopo l’episodio del cinquantesimo anniversario che aveva reintrodotto Gallifrey.

Si chiude l’era Smith e si chiudono molte trame che lo hanno riguardato.
Ricompaiono per salutarlo Daleks, Cybermen, Angeli, Sontarans.
Ricompare la Chiesa di Madame Kovarian, e qui scopriamo la genesi della sua chiesa e del Silenzio.
Una Chiesa nata come Papal Mainframe, e a causa del Dottore diventata la Chiesa del Silenzio, sopravvissuta alla scissione di Kovarian (che cercherà di evitare tutto questo interferendo col Dottore come abbiamo visto in queste ultime stagioni, dal rapimento di Melody Pond all’esplosione del TARDIS) e allo sterminio a opera dei Daleks.
Tornano gli strappi nello spazio tempo, visti per la prima volta a casa di Amy.

Ricompare Trenzalore, il pianeta dove il Dottore morirà già visitato nell’ultimo episodio dell’ultima stagione.
Il pianeta al centro delle profezie che ultimamente ci hanno accompagnato, in relazione al Dottore.

Ci sarebbero quindi tutti gli elementi per qualcosa di epico e da ricordare.
Invece mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca.

Perché è sembrato tutto troppo rapido, troppo caotico, troppo annacquato.
Ci sono Daleks e Cybermen, ma non si prova mai l’orrore della guerra con loro. Voglio dire, The day of the Doctor ci aveva mostrato i Daleks in guerra con Gallifrey, la distruzione che portavano… qui ogni tanto ne arriva uno, o un Cyberman, ma niente di pericoloso.
Ci sono gli Angeli, ma a parte la loro bella entrata in scena poi scompaiono.

Cavolo, abbiamo la città di nome Christmas… va bene che è lo speciale natalizio, ma suvvia, la città Natale dove nessuno può dire bugie?

In tutto questo, i tentati siparietti con la famiglia di Clara (e con i vestiti rapidi del Dottore) stonano: non alleggeriscono un’atmosfera che francamente non è pesante o cupa, solo confusionaria, e ottengono il solo risultato di distogliere l’attenzione, di disperdere energie, di distrarre dalla trama.

Ottimo Matt Smith, certo, come sempre.
Sia all’inizio, sia dopo tre secoli, sia alla fine.
Ottime le sue battute, ottimo il discorso finale sul cambiamento.

Bene anche Clara, che arriva a viaggiare nel Vortice aggrappata all’esterno del TARDIS per tornare dal Dottore che l’aveva mandata a casa, al sicuro.
E che, come nello speciale dell’anniversario, sarà la persona che cambierà il corso della storia.
Allora aveva fatto cambiare idea al Dottore Dimenticato portandolo a risparmiare Gallifrey, adesso risponde al messaggio dei Time Lords fregando probabilmente Matt Smith, la Chiesa del Silenzio, i Daleks e l’universo tutto.
Al punto che riceve la ricompensa, un bel set nuovo di zecca di rigenerazioni per il Dottore.

A questo punto viene da chiedersi cosa succeda ai Time Lords: hanno avuto una risposta, e l’invio di energia significa che hanno deciso che era veritiera. Tutti temevano ricomparissero da quella fessura, ma non sono arrivati.
Arriveranno più tardi, sfasati temporalmente? Arriveranno quando gli piacerà, e dove vorranno?
Hanno solamente identificato l’universo corretto, e ora torneranno dove erano prima, nella vecchia collocazione del loro pianeta?
E sopratutto, sono in grado di manovrare e usare a proprio piacere le fessure generate dal reboot dell’universo a opera del Dottore??

Le pecche dell’episodio sono, insomma, l’assenza di pathos per questo episodio che chiude molte lunghissime trame e l’assurdità del modo in cui il Dottore si salva grazie ai Time Lords.

I lati positivi sono i cameo tratti dalla storia dell’Undicesimo (ma mancavano Rory e River Song… e anche i suoi amichetti Vittoriani!), la spiegazione di come Smith fosse in realtà il Tredicesimo a causa di Hurt e della quasi rigenerazione del Decimo\Undicesimo, l’acting di Matt Smith, la spiegazione della Chiesa (malgrado tutto).
E mi è piaciuta anche Clara, che per quanto bistrattata anche questa volta ha cambiato il corso degli eventi con la sua caparbietà e il suo rifiuto di arrendersi. Un personaggio con un’influenza sull’universo pari, oserei dire, a Rose Tyler e a Donna (anche senza avere mai avuto i loro poteri).

Un episodio che è ok, ma vista la sua importanza forse sarebbe stato meglio in un doppio episodio normale invece che nello speciale di Natale…

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27 dicembre 2013 - Posted by | Doctor Who | , , , , , , , ,

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