La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Dodici


Quarto volume pubblicato da Zerocalcare dopo La profezia dell’armadillo, Un polpo alla gola e la raccolta di storie di Ogni maledetto lunedì (su due).
Il peggiore finora, direi.

Per una volta abbiamo una storia a sé stante, senza salti indietro nel passato di Zerocalcare e senza troppi momenti intimistici.
Abbiamo uno Zerocalcare in coma, Rebibbia invasa dagli zombies e un gruppo di amici di Zero alla disperata ricerca di un mezzo per abbandonare il quartiere e portarlo in salvo.

Abbiamo Secco, abbiamo l’amico cinghiale, e abbiamo la new entry Katja, una di fuori arrivata chissà come e chissà perché a Rebibbia proprio in tempo per l’invasione zombie.
Ovviamente Zero si innamora subito di lei, ma la cosa ha un peso nullo visto che poi misteriosamente Zero viene ritrovato a terra, sanguinante, in cucina… cosa sarà successo? Chi sarà il colpevole?

Ci sono situazioni divertenti, altre situazioni tipicamente alla Zerocalcare (l’intera sequenza di Secco che immagina il nuovo mondo come un mondo da Hokuto è stupenda). Però l’assenza dell’intimismo si nota, così come l’assenza delle tante personificazioni dei suoi stati d’animo e dei suoi sentimenti.

Il libro è godibile e fa sorridere, ma paragonato agli altri (compreso Ogni maledetto lunedì) non regge il confronto, purtroppo.

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13 novembre 2013 - Posted by | Zero Calcare | , , , , , ,

1 commento »

  1. Concordo, l’ho recensito su Amazon con questo commento:
    !Dodici non è brutto, certamente paragonato ai precedenti lavori perde di molte grandezze.
    E’ divertente, non ci piove, Secco è il mio personaggio preferito e mi piace vederlo parlare a raffica, eppure qui manca qualcosa e temo che sia proprio la storia, che non ha un vero filo conduttore, che non ha una sua morale agrodolce o il colpo di scena che da’ da pensare, che non è vera azione o vero racconto generazionale o popolare. Che non è, in pratica, né carne né pesce.
    Non so quanto di questo volume sia voluto da Zerocalcare, è veramente lontano dalla sua poetica e non voglio pensare che abbia già esaurito la carica creativa. Per ora penso sia più un servizio fatto all’editore, un altro volume da far girare per guadagnarci, non so.
    Così com’è vale la pena acquistarlo se siete fan di Zerocalcare, se volete tutti i libri, ma per cominciare è di gran lunga consigliabile ‘La Profezia dell’Armadillo’ o ‘Un polpo alla gola’, di ben altra caratura.”

    Commento di arj74 | 19 novembre 2013


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