La torre di Tanabrus

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World War Z


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Gli zombies ormai sono ovunque.
Ormai dovrebbe essere uscito pure l’albo di Zerocalcare sugli zombies… quindi tanto valeva guardare anche il film sugli zombies uscito da poco, no?
Tratto dal libro (che non ho letto, gli zombies non mi attirano granché) di Max Brooks, figlio di quel genio di Mel Brooks.

Il giudizio finale? Gradevole, ma con dei buchi logici abbastanza enormi.

La parte iniziale, con lo scoppio dell’epidemia praticamente dal nulla per quanto riguarda la gente è ben gestita.
Non si sa bene cosa stia accadendo, c’è la fuga, gli attacchi di queste creature.
Rapide, veloci, feroci, spinte solo dal desiderio di mordere le persone rendendole come loro.

Ha senso anche  il ricatto che viene fatto a Jerry: collabora con noi andando a indagare con i marines e il virologo allo scopo di scoprire cosa sta succedendo, o al sicuro sulla portaerei teniamo qualcun altro, e non te e la tua famiglia.

Il problema è quanto accade da questo punto in poi.

Prima tappa: Corea.
Arrivano, e all’aeroporto sono attaccati dagli zombies. Il virologo ha paura, corre indietro nell’aereo, armato. Inciampa, parte un colpo, cade a terra.
Morto. L’eminente virologo che doveva trovare la soluzione all’epidemia.
Inoltre, in custodia nella base statunitense assediata dagli zombies c’è solo un prigioniero ancora in vita, un agente CIA che vendeva armi alla Corea del Nord. Ed è lui a dare l’indizio a Jerry per continuare a indagare: il morbo non è iniziato qui in Corea, ma sai che Israele era già pronta e aveva chiuso le mura prima che cominciassero i casini?

Così si va a Gerusalemme, con l’unico soldato rimasto in vita dei marines con cui eravamo partiti.
Mentre quelli in Corea decidono di restare a morire lì, almeno sanno cosa li aspetta.

Siamo in Israele, si diceva.
Qui spiegano con pazienza a Jerry che hanno sigillato le porte perché hanno avuto un’informazione di cose strane in India, hanno controllato per paranoia e si sono convinti che poteva essere vero,senza dir nulla a nessuno.
Un esodo tranquillo e pacifico avviene dai territori circostanti dentro le mura israeliane, che accolgono tutti perché adesso la distinzione non è di religione o razza ma di vivo o non morto.
Proprio ora, con Jerry lì – peggio della Signora in Giallo!- i profughi prendono un megafono e cominciano a cantare inni di ringraziamento attirando gli zombies di tutta la zona, irretendoli al punto che questi si ammassano a centinaia, a migliaia l’uno sull’altro fino a superare le mura.
In pochi minuti Gerusalemme è persa, esplosioni e morte ovunque.
Jerry torna all’aeroporto di corsa, salva dalla zombieficazione una soldatessa tagliandole la mano morsicata, perde il suo volo (il marine superstite pensa bene di volarsene via da solo), dirotta un volo di linea e ci porta la soldatessa (che, se non fosse sposato, diventerebbe probabilmente la sua futura moglie visto il film).

Fa in tempo a capire con un intuito straordinario e un grande buco logico come potrebbero combattere gli zombies, deviando il volo verso un centro di ricerca medico in Galles, quando da un armadietto dell’aereo esce… uno zombie.
Come fosse finito lì non si sa, ma esce e morde.
La situazione è critica, quindi per salvarsi Jerry cosa fa? Lancia una granata.
Il vuoto di pressione risucchia via tutti gli zombies, lui rimane allacciato al suo sedile e quando l’aereo si schianta al suolo sopravvivono solo lui (con una lancia d’acciaio nel costato), la soldatessa illesa e una zombie che ancora si agita sul suo sedile, legata con le cinture di sicurezza.

Il caso vuole che fossero vicini al centro, ci arrivano a piedi, testano in qualche modo l’idea di Jerry (iniettandosi morbi tremendi per diventare invisibili ai loro occhi… morbi a caso, dato che di nuovo l’unico a raggiungere la stanza giusta è lui, non il grande scienziato in loco, e ne sceglie uno a caso) e tornano a casa vincitori.
Scoprendo comunque che nel frattempo, ritenendolo morto, i soldati avevano sganciato la sua famiglia in un campo profughi in Nuova Scozia, per la sua felicità.

Happy ending, ora gli umani distribuiscono mix di malattie in fialette da vaccino a tutti i centri abitati per mettere la gente al sicuro dagli zombie e consentirgli di combattere.
Le città e le metropoli sono perse, cosa accadrà poi lo vedremo nei seguiti.

Buchi logici enormi, si diceva.

Per ora ho accennato a Gerusalemme e all’aereo, ma vogliamo parlare di come Jerry ha l’idea?
In America, all’inizio del film, vediamo un vecchio camminare instupidito tra gli zombies appena manifestatisi in mezzo alla strada. Un po’ più tardi, un barbone sul ciglio della strada sembra tranquillo.
Una guarda in Corea non è stata aggredita dagli zombie. La vediamo zoppicante, ma zoppicava già da prima.
A Gerusalemme, un bambino totalmente rasato (chemio?) si ritrova in mezzo al flusso degli zombie e si china a terra, mani sulla testa come a coprirsi. Viene ignorato.

Da qui Jerry capisce che malattie mortali e terminali sono nemiche di questa epidemia zombie, chi è in queste condizioni non viene visto, non viene considerato, è invisibile.

Eh? Da cosa si capirebbe questo?
Assurdo, dai.

C’è poi la splendida scena con la scelta casuale di una fiala con una malattia forse mortale a caso, e la sua iniezione nel braccio di Jerry.
A parte che poteva essere qualunque cosa, e allora sei un coglione, ma poi… non sono un medico, ma non penso funzioni così con quelle cose. Andranno dosate, andranno modificate…

Buchi logici a parte, il film è gradevole.
Non è splatter, non si vedono scene horror (le scene più forti penso riguardino la pulizia del moncherino della soldatessa e l’iniezione di Jerry…), ma malgrado questo riesce sopratutto nella prima parte del film a mantenere una buona atmosfera.
Poi tutto scivola verso l’assurdo, vabbé, ma senza diventare davvero ridicolo.

Da segnalare poi come a certi dettagli si dia molta importanza all’inizio (l’asma della figlia, il ragazzino che si unisce a loro) per poi farli sparire del tutto dato che seguiamo solo Jerry, e nella seconda parte del film la famiglia è puramente il pretesto per farlo muovere (alla fine anche il pretesto viene a mancare, quando scopre che li hanno mandati a terra).

Ah, già, gli zombies.
Veloci e mossi solo dal desiderio del morso e fuga verso altro da mordere.
Attratti dal rumore (come si era visto in Highschool of Dead) ma in grado di usare anche la vista (a differenza di quell’anime\manga), sono veloci come il tipo peggiore di zombies in Sopravvissuti ma si comportano non come morti tornati in vita e affamati, sembrano solamente dei vettori di infezione con l’unico scopo di spargere l’epidemia.
Interessanti.

Insomma, niente di che, non mi ha colpito particolarmente.
Ma scorre tranquillamente, si lascia vedere senza troppi problemi.
Consigliato per una serata tranquilla, in assenza di altri film da vedere.

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24 ottobre 2013 - Posted by | World War Z | , ,

7 commenti »

  1. Io ti giuro, l’ho trovato orrendo e ho fatto persino fatica a finirlo. Me lo sono visto in streming, per questo ti dico.. Fossi stato al cinema magari mi passava meglio.
    Ho schifato totalmente tutti i buchi logici che hai detto e… La parte in cui va a prendere il siero (spero di ricordare giusto perché son passati mesi), e non sa la password per aprire la porta… Cioè… Tu entri in quel fottuto laboratorio apposta per quello, e non ti fai dire la password?!?! Genio!

    Commento di CervelloBacato | 24 ottobre 2013

  2. Ti consiglio il libro, Tab.
    Non è horror bensì postapocalittico con scene moderatemente forti. E il film c’entra una mazza col libro.

    Commento di Rorschach | 24 ottobre 2013

  3. Ehm…ma è la saga delle deficienza questo film?

    Ah, si rimpiangono i vecchi tempi, quando gli zombi erano lenti e non dei centometristi 😛

    Commento di M.T. | 24 ottobre 2013

  4. @Cervello: Già, anche quello…

    Commento di tanabrus | 25 ottobre 2013

  5. @Rorschach: Avevo intuito, avevo intuito 😀

    Commento di tanabrus | 25 ottobre 2013

  6. @M.T. Io avevo scoperto gli zombie veloci con Sopravvissuti, se gestiti bene non sono male e si allontanano dallo stereotipo.

    Commento di tanabrus | 25 ottobre 2013

  7. film modesto, nonostante lo spettacolo… meglio guardarlo per gli effetti speciali

    Commento di Bruno | 25 ottobre 2013


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