La torre di Tanabrus

Did you miss me?

One One Six


Jax Tara

Secondo episodio della sesta stagione di Sons of Anarchy.
Tutto cade a pezzi come non mai, perché se in passato anche in mezzo a guerre interne e assalti dall’esterno i Sons resistevano uniti e compatti, adesso tutti i legami stanno venendo spezzati.


Se da un lato stupisce in positivo Clay che tentenna prima di tradire tutti, e per quanto si comporti da duro prima di collaborare vuole vedere (e avvisare, in maniera sottile) Gemma e Jax… dall’altro Tara torna a casa per qualche settimana.

E il rapporto tra lei e Jax non esiste più.

La scena in cui esce dalla prigione, e in silenzio si avvicina a Jax, si prepara e i due partono per casa è perfetta.
Così come, una volta a casa, c’è un silenzio pesantissimo tra loro. Tara pare quasi sotto l’effetto di una pesante droga ogni volta si trovi con Jax o con Gemma, torna in vita solo con i figli.
E la cosa che più colpisce non è nemmeno il suo preparare il tradimento definitivo con l’avvocato, mentre i Teller sono via. No.
E’ il suo abbraccio a Jax in camera prima che lui esca, la sua fredda e debole risposta al suo “mi sei mancata”.
L’assenza di baci, sorrisi, lacrime.

Le uniche lacrime da parte di Tara le vediamo alla sera, quando lei e Jax vanno a letto insieme.
Lei dopo una giornata passata a preparare le mosse per distruggere la vita al marito, lui dopo essersi occupato con il club di DarvanyArcadio (non solo l’arma usata dal bambino era una di quelle spacciate dal club, ma Arcadio era il compagno di sua madre… da qui collegamenti infiniti con il club, che Toric annusa come un segugio correndo a dirigere i poliziotti impegnati nelle indagini, perfino a costo di falsificare l’accordo di collaborazione conun riluttante Clay) ed essere arrivato a farli fuori entrambi, con Nero che gli urla contro che è tutta colpa loro, a partire dalla strage, e che “we don’t hurt people like this”. Oltre a muoversi verso l’abbandono del traffico d’armi con gli irlandesi, che sarà lungo e difficile.
E dopo questa difficile giornata, in cui sia Jax che Tara hanno fatto quello che vedono (per la propria storia, morale, psicologia) come necessario per la salvaguardia dei propri bambini… ecco che alla fine dell’episodio e della giornata sono a letto insieme, a fare l’amore.
A luci spente, in maniera quasi meccanica, quasi dovuta. Jax con uno sguardo spento, voltato di lato. Tara guardando altrove, silenziosa, lacrime che le scendono dagli occhi. Perché ormai non prova più niente, o perché deve staccarsi, allontanarsi da lui e da tutto per salvare i piccoli, costringendo per prima se stessa a smettere di amare il suo grande amore?

In tutto questo, il club è ormai scomparso.

Certo, Toric è animato dal desiderio di distruggerlo una volta per tutte, procede la trama dell’abbandono degli irlandesi… ma non è più il club, almeno in questi primi episodi, al centro della serie.
Non vediamo più riunioni, la tavola è sparita.
L’unica scena vista al club è stato il regolamento di conti tra Juice e Chibs, un confronto a due quindi.

Abbiamo le storie dei vari personaggi spezzati, divisi tra loro.

Abbiamo perfino i riflettori su Bobby, nella sua lunga ricerca per le strade americane.
Abbiamo Tig che a momenti sembra il più innocente dei bambini, il suo sguardo stupito e preoccupato nella casa in montagna è paradossale, se pensiamo a cosa ha fatto nel primo episodio.
Abbiamo Chibs sempre più preoccupato e… estraneo.
Abbiamo Juice che sembra un automa, perso in chissà che pensieri.
Abbiamo Tara che sembra Gemma, pronta a tutto per i figli, anche a distruggere il mondo intorno a sé.
Abbiamo Jax che più passa il tempo e più diventa spietato e crudele.

Mi domando cosa succederà quando i piani di Tara finiranno alla luce del sole. Quale sarà la sua reazione? Sarà civile o violento e criminale?

Il titolo dell’episodio direi che è azzeccatissimo.
Uno uno sei.
Da tradizione della serie, si riferisce a Shakespear, al Sonetto 116. Che parla dell’amore e di come non possa finire col tempo.
Un tema ironico, visto il tenore dell’episodio.

Non sia mai ch’io ponga impedimenti
all’unione di anime fedeli; Amore non è Amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l’altro s’allontana.
Oh no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella-guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.
Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote
dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

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2 ottobre 2013 - Posted by | Sons of Anarchy | , , , , ,

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