La torre di Tanabrus

Did you miss me?

The thousand names


Autore: Django Wexler
Formato: Hardcover
Lingua: inglesI
Prezzo:  € 17,93
Pagine: 528
Data di pubblicazione: 2 luglio 2013
Saga: The shadow campaigns
The thousand names (2013)

Stranamente per i miei standard, ho messo le mani su questo libro poco più di un mese dopo la sua pubblicazione negli USA. Il motivo, come già scritto, è stata la fortunata vincita di un giveaway.
Fortuna sia perché ho vinto, sia perché il libro ha meritato la lettura e francamente, senza il giveaway, non so se né quando l’avrei letto.

L’autore è appassionato di storia, di rievocazioni storiche, di battaglie.
E si vede.
La prima metà del libro sembra quasi un romanzo storico, con un esercito napoleonico contrapposto agli indigeni locali di quella che potrebbe benissimo essere una zona tra il nord Africa e il Medio Oriente.
C’è la magia, ma in questa prima parte è poco più che un elemento di secondo piano, ci sono a volte rari accenni alle credenze dei nativi locali riguardo alla magia, e al fatto che nel mondo civilizzato invece la magia non esiste. Esisteva, ma l’Inquisizione l’aveva fatta scomparire e ora la Chiesa la ricordava solo nei sermoni.
E potremmo crederci anche noi, non fosse per il prologo dove vediamo la Madre, una misteriosa figura nemica, utilizzare la magia tramite i suoi discepoli per parlare con i morti o muoversi più veloci di quanto non sia umanamente possibile.

Conosciamo i protagonisti della storia, Marcus e Winter.
Marcus è un Capitano, uno dei pochi volontari tra i Vecchi Coloniali. L’esercito di stanza nel deserto è una forza praticamente simbolica, a supporto del principe locale -cugino del re-, dove vengono spediti tutti i soldati e gli ufficiali che per vari motivi si sono resi indesiderati, tra problemi di condotta e disgrazie personali.
Scopriremo questo fatto, così come la ragione del suo proporsi come volontario, procedendo con la lettura,
Comunque in seguito alla rivolta religiosa che ha infiammato l’intera zona (la jihad, si direbbe.. qui si chiama Redenzione) portando folle di comuni cittadini a ingrossare le fila dell’Esercito dei Fedeli, arricchito dagli Ausiliari (le truppe militari locali, formate ed armate dai Vecchi Coloniali) Marcus si è ritrovato a essere l’ufficiale di grado più alto, acquisendo il comando delle truppe ora asserragliate in un lontano e inutile forte sulla costa.

Winter invece è un caso più particolare.
E’ una ragazza, la cui storia scopriremo poco a poco, fuggita da una sorta di casa di correzione statale atta a formare bravi mogli per i cittadini abbastanza danarosi e desiderosi di giovani mogli. Per rimanere fuori dalla portata dell’istituto è riuscita a spacciarsi per ragazzo e ad arruolarsi nei Coloniali.
Proprio questo è uno dei pochi punti deboli della storia: per quanto tempo una ragazza, piatta quanto si voglia, può farsi passare per un ragazzo facendo parte dei soldati comuni in un esercito?
A quanto pare, a tempo indefinito. Nessuno infatti sospetta minimamente niente, neppure il sergente che la odia e la propone per quella che pensa sia una missione suicida, ignaro invece di averla scelta per la promozione a Luogotenente quando da casa arrivano le navi con i rinforzi: battaglioni di soldati, pezzi d’artiglieria, rifornimenti, e un nuovo capo.
Il Colonnello Janus, che in breve si rivelerà uno stratega fenomenale riuscendo a incasellare vittorie schiaccianti con gli elementi a disposizione. Il suo obbiettivo è chiaro, almeno in principio: ristabilire al potere il principe.

In realtà il suo obbiettivo è un altro, legato alla parte più fantasy della storia, quella che fiorisce appieno nella seconda parte del libro.
Il suo obbiettivo è trovare i mille nomi, una pietra con sopra inscritti i mille nomi di entità demoniache che -conoscendo il rituale e il nome- gli utilizzatori di magia potevano evocare e legare a sé. Ma questo lo scopriremo solo verso la fine della storia.

La maggior parte della storia è vita militare, ricostruzione storica, battaglie, un leader vincente e perfetto sotto ogni punto di vista, un braccio destro leale e patriottico fino alla morte, un luogotenente alla guida di una compagnia di reclute che arriva a idolatrarlo, ignara della sua natura di donna.

I lati negativi della storia sono la femminilità di Winter (impossibile nasconderla così a lungo, dai…), il fatto che perfino un altro personaggio si riveli una donna (ma qui anche se meno stupefacente il suo averlo nascosto, a disturbare è la ripetitività dell’evento eccezionale), e come sia stato accettato tranquillamente il passaggio alla magia da tutti coloro che vi avevano assistito. Per non parlare di come si risolve la vicenda, con quello che volendo si può chiamare quasi un deus ex-machina o altrimenti un colpo di fortuna tremendo…

I lati positivi sono l’accuratezza storica (per quanto non sia un romanzo storico, lo so, ma è tutto talmente preciso e ben dettagliato da far pensare a qualcosa di realmente accaduto, almeno per quanto riguarda le battaglie), i personaggi molto reali e ben delineati (quanto meno i protagonisti e i pochi personaggi che acquisiscono abbastanza spessore, intorno a loro. Per dire, a parte Adrecht, gli altri Capitani restano sullo sfondo limitandosi a qualche caratteristica peculiare: l’esuberanza di Give-em-Hell, il fervore reliogioso e balistico del Predicatore, l’avversione per i nobili di Mor… e alla fine anche Folsom non spicca particolarmente, nella settima Compagnia), l’ottima scrittura, la gestione della magia (trattenuta il più a lungo possibile, introdotta poi sapientemente fino all’epilogo tumultuoso con la magia palesata a tutti, prima con il naath dei morti e poi con lo scontro magico.

Ma probabilmente una delle cose che mi ha fatto più piacere è stato come, grazie anche alle parole di Feor oltre che al prologo e alla sinossi, l’autore sia riuscito a ingannarmi in maniera esemplare su una questione fondamentale come il potente mago straniero arrivato dal mare.
Si intuiva che una certa persona fosse ben più di quanto desse a vedere, sopratutto dopo il tentato ammutinamento, ma non avrei mai pensato a questo.
Amo essere stupito, e onestamente la rivelazione degli ultimi capitoli non l’avevo nemmeno presa in considerazione.

Un bel libro, una bella ambientazione, e una serie che promette i fuochi d’artificio nel secondo volume, quando immagino che le truppe torneranno a casa, i nostri saranno ormai al servizio di Janus, ci saranno gli scontri per la successione al trono e per l’ingerenza degli inquisitori.
In più, posso già prevedere che Adrecth tornerà in scena, salterà fuori qualche rivelazione sulla famiglia di Marcus (superstiti, o la scoperta che in realtà non si era trattato di un incidente) e l’Istituto tornerà a perseguitare Winter.
Mentre Bobby dovrà dare un senso alla questione del Guardiano, probabilmente ottenendo assieme a Feor un ruolo più importante.

Di sicuro leggerò il seguito.

Annunci

12 settembre 2013 - Posted by | Wexler Django | , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: