La torre di Tanabrus

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La wishlist (parte 1)


Visto che in questi giorni non ho grandi spunti per i post, ne approfitto per fare il punto della situazione sulla mia personale wishlist.
Il lavoro si presenta come immane, quindi lo dividerò in più parti…
Cominciamo dai nomi più recenti: che titoli ho aggiunto in questi primi sette mesi e mezzo del 2013?

Cominciamo, come si poteva ben intuire, da Odyssea di Amabile Giusti
Si tratta di uno young adult uscito a gennaio. Non ho letto niente di questa autrice, anche se ne ho sentito spesso parlare bene. Il tema di questo libro sembra interessante, e la scrittura dovrebbe essere piacevole. In futuro vedrò di procurarmelo.

Se potesse, Odyssea, sedici anni e nessuna bellezza, chiederebbe molte cose a sua madre. Ad esempio perché da anni sono costrette a vivere come fuggiasche, senza una meta, una casa stabile e, soprattutto, senza un padre. Finché in una tiepida notte d’estate, attraversando un varco incantato nascosto nel bosco, sua madre la riporta a Wizzieville, dove è nata, e lei scopre di appartenere a una cerchia di persone speciali, dotate di rari poteri. 
Incredula, Odyssea si immergerà in un mondo intriso di magia, dove ogni esperienza – per lei che è sempre vissuta lontano da tutto e da tutti – ha il sapore della prima volta, ma si accorgerà presto, suo malgrado, che dietro la facciata idilliaca e fatata di Wizzieville brulica il Male. Un nemico sanguinario – lo stesso che ha ucciso suo padre dodici anni prima – perseguita la sua famiglia da generazioni ed è tornato sotto mentite spoglie per attuare il suo crudele disegno. Mentre la paura di non essere in grado di gestire i propri poteri arriverà a farle rimpiangere la vita fuori di lì – senza amicizie, né legami né radici – e a temere per l’incolumità di chi ama, terribili, inconfessabili incubi la assaliranno come artigli di un doloroso passato. 
Come se non bastasse, l’amore la coglie di sorpresa. Il misterioso e impavido Jacko, un giovanotto di poche parole che, a differenza di tutti gli altri, la tratta senza solennità e cerimonie, entra nella sua vita e devasta il suo cuore inesperto. Ma come mai tutti lo temono e lo disapprovano? Può fidarsi di lui? 
Minacciata da un’oscura condanna, Odyssea dovrà crescere e trovare in sé la forza di difendersi. Non può concedersi errori. Il nemico è in agguato. Potrebbe essere ovunque, potrebbe essere chiunque.

The lives of Tao, di Wesley Chu.
Fantascienza e comicità, con protagonista un tecnico informatico sovrappeso, Roen, che diventa l’ospite dell’alieno parassita Tao per diventare la sua arma nel corso della guerra civile tra due fazioni di alieni simbiontici e parassitici che vivono sulla Terra. Consigliato da Doctorow, se non ricordo male, ne ho trovato recensioni entusiaste.

Quando il tecnico IT fuori forma Roen si sveglia e comincia a sentire delle voci nella sua testa, ovviamente pensa di stare impazzendo.

Non stava impazzendo.

Adesso ha un passeggero nel suo cervello – un’antica forma di vita aliena chiamata Tao, la cui razza è caduta sulla Terra prima che i primi pesci strisciassero fuori dagli oceani. Adesso sono divisi in due fazioni in guerra tra loro – i pacifici ma non potenti Prophus, e i selvaggi e potenti Genjix – e gli alieni vivono da secoli in uno stato di guerra civile. Entrambe le fazioni stanno cercando un modo per lasciare la Terra, e i Genjix sacrificheranno l’intera umanità, se ciò servirà a raggiungere il loro scopo.

Intanto, Roen deve addestrarsi per essere l’agente secreto definitivo. Come se tutto ciò potesse andare a finire bene…

Bitter Seeds, di Ian Tregillis
Intrigante, in questo libro ci viene mostrata la seconda guerra mondiale con un pizzico di meraviglia in più.
Il terzo Reich utilizza superumani, e l’agente segreto britannico Marsh è chiamato a rispondere a tono chiamando a raccolta gli stregoni di Albione… primo volume di una serie. Devo ammettere di cominciare a provare un forte interesse per la letteratura supereroistica, che pare fortunatamente in aumento in questi tempi.

E’ il 1939. I Nazisti hanno i superuomini, gli inglesi hanno i demoni, e un uomo perfettamente normale finisce intrappolato tra loro.

Raybould Marsh è un agente segreto britannico nei primi giorni della Seconda Guerra Mondiale, ossessionato da qualcosa di strano che ha visto in una missione durante la Guerra Civile Spagnola: una donna tedesca con dei cavi che le entravano nella testa che lo guardava come se lo conoscesse.

Quando i Nazisti hanno cominciato a eseguire delle missioni con persone dotate di abilità inumane – una donna che può diventare invisibile, un uomo che cammina attraverso i muri, e la donna che Marsh aveva visto in Spagna, che può usare la sua conoscenza del futuro per modificare il presente – è Marsh la persona che dovrà fronteggiarli. Raduna gli stregoni segreti dell’Inghilterra per fermare l’invasione ormai imminente. Ma la magia richiede sempre un prezzo. Alla fine, il sacrificio necessario per sconfiggere il nemico sarà terribile quanto la sconfitta stessa.

 

 

The zodiac paradox, di Christa Faust.
Qui non mi servono recensioni. Il libro è ambientato nell’universo di Fringe e ho voglia di dargli una possibilità!

Nel 1971 gli studenti universitari Walter Bishop e William Bell utilizzano un composto chimico esotico per collegare i loro subconsci. Inaspettatamente, creano uno strappo nello spazio attraverso cui arriva una minaccia quale il nostro mondo non ha mai visto – l’assassino Zodiac. Il suo unico scopo è la morte, e toccherà a Bishop, Bell e Nina Sharp fermarlo.

Steelheart, di Brandon Sanderson
Ne ho parlato qualche giorno fa.

The ocean at the end of the lane, di Neil Gaiman.
Beh, è Gaiman. Questo dovrebbe bastare già per conto suo, no?

Sussex, England. Un uomo di mezza età torna nei luoghi della sua infonzia per partecipare a un funerale. Anche se la casa in cui ha vissuto è sparita da molto tempo, è attratto da una fattoria alla fine della strada, dove, quando aveva sette anni, aveva incontrato una bambina indimenticabile, Lettie Hempstock, e sua madre e sua nonna. Non aveva pensato a Lettie per decenni, ma mentre si siede in riva allo stagno (uno stagno che lei aveva dichiarato essere un oceano) dietro alla vecchia fattoria, il passato che aveva dimenticato torna a farsi vivo in lui. Ed è un passato troppo strano, troppo spaventoso, troppo pericoloso per essere capitato a chiunque, sopratutto a un piccolo bambino.

Quaranta anni prima, un uomo si era suicidato in una macchina rubata in questa fattoria alla fine della strada. Come la miccia di un fuoco d’artificio, la sua morte era risuonata in modi inimmaginabili. L’oscurità era stata liberata, qualcosa spaventoso e totalmente incomprensibile per un piccolo bambino. E Lettie – magica, confortante, più saggia dei suoi anni – aveva promesso di proteggerlo a qualunque costo.

A kiss before the Apocalypse, di Thomas Sniegoski.
L’inizio della saga dell’angelo Remy, scoperta grazie alla storia contenuta in Mean Streets.

Il detective privato di Boston Remy Chandler ha molti talenti. Può diventare invisibile, piuò parlare e comprendere qualsiasi lingua straniera (incluso il linguaggio degli animali), e se ascolta con attenzione può sentire i pensieri. Quantomeno insolito per un uomo comune.

Ma Remy non è un uomo comune: è un angelo. Generazioni addietro, ha scelto di rinunciare al Paradiso e di vivere sulla Terra. Si è trovato un posto tra noi semplici umani; amici, un lavoro che gli piace, e l’amore.

Adesso è risucchiato in un caso con forti legami con il suo passato angelico. L’Angelo della Morte è scomparso, e i vecchi compagni di Remy sono venuti da lui per chiedere il suo aiuto. Ma quello che inizialmente sembra limitato al rintracciare una persona scomparsa si rivela essere molto di più; una cospirazione che ha come scopo la distruzione della razza umana.

Solo Remy Chandler, un tempo noto come l’angelo Remiel, può fermarla.

Greywalker di Kat Richardson.
Primo volume dell’omonima saga, anche questa scoperta in Mean Streets.

Quando Harper arriva all’ospedale, comincia a sentirsi un poco… strana. Vede cose che possono solo essere descritte come strane forme che emergono da una nebbia grigiastra, denti che digrignano, creature che ruggiscono. Ma Harper non è impazzita. La sua “morte” l’ha resa una Greywalker – capace di muoversi tra il nostro mondo e la misteriosa zona di frontiera dove esistono le cose che fanno paura di notta. E il suo nuovo dono (o maledizione) sta per trascinarla in quel mondo di vampiri e fantasmi, magia e streghe, necromanti e oscuri artefatti. Che lei lo voglia o meno.

Lexicon di Max Barry.
Consigliato da Doctorow, sembra un urban fantasy interessante e abbastanza originale.

A una scuola esclusiva da qualche parte fuori Arlington, Virginia, agli studenti non vengono insegnate storia, geografia o matematica — almeno, non nel modo classico. Invece, gli viene insegnato a persuadere. Qui l’arte della costrizione è stata innalzata a scienza. Gli studenti governano il potere segreto del linguaggio per manipolare le menti e imparare a piegare le persone con marchi psicografici allo scopo di prendere controllo dei loro pensieri. I migliori di loro diventeranno “poeti”, adepti in grado di brandire il linguaggio, appartenenti a un’organizzazione senza nome che è tanto influente quanto segreta.

La scaltra orfana Emily Ruff sopravvive esibendosi nel gioco delle tre carte per le strade di San Francisco quando attira l’attenzione dei reclutatori dell’organizzazione. Viene trasportata attraverso la nazione per essere sottoposta allo strano e rigoroso esame d’ingresso alla scuola, dove, una volta ammessa, verrà istruita sui fondamenti della persuasione da Bronte, Eliot e Lowell – che hanno adottato i nomi di famosi poeti per nascondere le loro vere identità. Perché nell’organizzazione, niente è più pericoloso che rivelare chi sei. I poeti non devono mai mostrare i loro sentimenti per non essere manipolati. Emily diventa il miglior studente della scuola fino a quando non commette un catastrofico errore: si innamora.

Intanto, un uomo apparentemente innocente di nome Wil Jamieson  è attaccato da due strani uomini nel bagno di un aeroporto. Anche se non ricorda niente di ciò di cui i due lo accusano, si scopre che Wil è al centro di una guerra segreta tra fazioni rivali di poeti, e si ritrova rapidamente preso in mezzo in questo fuoco incrociato sempre più letale. Inseguito senza sosta da gente con poteri che riesce a stento a comprendere e protetto dallo stesso uomo che inizialmente lo aveva attaccato, Wil scopre che tutto ciò che pensava di sapere sul proprio passato era una finzione. Per sopravvivere, dovrà viaggiare alla città decimata di Broken Hill, in Australia, per scoprire chi lui sia e perché un’intera città sia stata cancellata dalle mappe.

E mentre le due storia convergono, scopriamo lo scioccante piano dei poeti, il numero dei cadaveri aumenti, e il mondo si avvia verso un disastro da Torre di Babele che toglierà ogni significato a tutti i linguaggi. 

La stella nera di New York di Libba Bray.
Young adult ambientato nella New York degli anni ’20, mescolato col soprannaturale. Apprezzato da Tintaglia, e scusate se è poco!

Evie O’Neill, dopo aver suscitato l’ennesimo scandalo nella noiosa cittadina di provincia in cui è nata, viene spedita dai genitori a vivere nell’effervescente New York City – e la ragazza ne è entusiasta. New York è la città dei locali, del contrabbando, dello shopping e del cinema, e non passa molto che Evie stringe amicizia con irriverenti Ziegfeld girls e scapestrati ragazzi di strada. Evie però non fa conoscenza solo con le luci sfolgoranti dell’età del jazz, ma anche con gli oscuri anfratti del Museo americano del Folclore, della Superstizione e dell’Occulto, che suo zio Will Fitzgerald – presso cui abita – dirige con l’aiuto di Jericho, uno strano ragazzo sempre immerso nella lettura.
E quando una serie di omicidi a sfondo esoterico e riconducibili a uno spirito che torna dal passato vengono a galla, Evie e suo zio sono chiamati a collaborare alle indagini, e sono proiettati al centro del sistema mediatico. I due si lanciano nelle ricerche, ed è allora che quel misterioso potere divinatorio che la ragazza sa di avere si rivelerà utile a catturare il killer, prima che sia troppo tardi.

The Darwin Elevator, di Jason Hough.
Fantascienza, un libro che sta avendo un grande successo in questi mesi.

Nel ventitreesimo secolo, Darwin, Australia, resiste come ultima città umana sulla Terra. Il mondo è caduto preda di un morbo alieno, con la maggior parte della popolazione trasformata in creature selvagge e prive di consapevolezza. I sopravvissuti di tutto il pianeta sono confluiti a Darwin, dove un ascensore spaziale – costruito dagli artefici di questa Apocalisse, i Costruttori – emana un’aura che sopprime il morbo.

Skyler Luiken ha una rara immunità al morbo. Spalleggiato da un gruppo internazionale di compagni “immuni”, conduce delle missioni nelle terre selvagge oltre l’aura protettiva per trovare le risorse di cui Darwin necessita per resistere alla distruzione. Ma quando l’Ascensore comincia a funzionare male, Skyler -assieme a un brillante scienziato, la dottoressa Tania Sharma – deve risolvere il mistero del malfunzionamento della tecnologia aliena e salvare gli ultimi superstiti della specie umana.

Lui è tornato, di Timur Vermes.
Segnalato da Licia Troisi, satirico, comico, sembra avere i presupposti per essere un piccolo capolavoro.

Ricordate Le memorie di Schmeed di Woody Allen?: “Nella primavera del 1940, una grossa Mercedes venne a fermarsi davanti al mio negozio di barbiere al 127 di Königsstrasse ed entrò Hitler. ‘Voglio una spuntatina leggera’ disse ‘e non tagliatemi molto sopra.’” Schmeed, il barbiere del Reich, depositario dei segreti del Führer. Ecco: il romanzo di Timur Vermes sembra rimandare alla comicità di Allen. È l’estate del 2011. Adolf Hitler si sveglia in uno di quei campi incolti e quasi abbandonati che ancora si possono incontrare nel centro di Berlino. Egli non può fare a meno di notare che la guerra sembra cessata; che intorno a lui non ci sono i suoi fedelissimi commilitoni; che non c’è traccia di Eva. Non può non sentire un forte odore di benzina esalare dalla sua divisa sudicia e logora; e non riesce a spiegarsi l’intorpidimento delle sue articolazioni e la difficoltà che prova nel muovere i primi passi in una città piuttosto diversa da come la ricordava. Regna infatti la pace; ci sono molti stranieri; e una donna (sì, proprio una donna, per giunta goffa), tale Angela Merkel, è alla guida del Reich. 66 anni dopo la sua fine nel Bunker, contro ogni previsione, Adolf inizia una nuova carriera, stavolta a partire dalla televisione. Questo nuovo Hitler non è, tuttavia, né un imitatore, né una controfigura. È proprio lui, e non fa né dice nulla per nasconderlo, anzi, è tremendamente reale. Eppure nessuno gli crede: tutti lo prendono per uno straordinario comico, tutti lo cercano, tutti lo vogliono, tutti lo imitano. Il mondo che Hitler incontra 66 anni dopo, infatti, è cinico, spudorato, bramoso di successo e incapace di opporre qualsiasi resistenza al “nuovo” demagogo. Al massimo riesce ad apporre il compulsivo “mi piace” “non mi piace” dei social network. Farsa, satira, pura comicità, analisi spietata e corrosiva del nostro tempo, il romanzo d’esordio di Timur Vermes è un gioiello di intelligente umorismo, ed è divenuto in breve tempo, grazie al passaparola, un fenomeno editoriale con pochi precedenti.

Resistere non serve a niente, di Walter Siti.
Per una volta, ecco un Premio Strega che sembra interessante…

Molte inchieste ci hanno parlato della famosa “zona grigia” tra criminalità e finanza, fatta di banchieri accondiscendenti, broker senza scrupoli, politici corrotti, malavitosi di seconda generazione laureati in Scienze economiche e ricevuti negli ambienti più lussuosi e insospettabili. Ma è difficile dar loro un volto, immaginarli nella vita quotidiana. Walter Siti, col suo stile mimetico e complice, sfrutta le risorse della letteratura per offrirci un ritratto ravvicinato di Tommaso: ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza; tutt’altro che privo di buoni sentimenti, forte di un edipo irrisolto e di inconfessabili frequentazioni. Intorno a lui si muove un mondo dove il denaro comanda e deforma; dove il possesso è l’unico criterio di valore, il corpo è moneta e la violenza un vantaggio commerciale. Conosciamo un’olgettina intelligente e una scrittrice impegnata, un sereno delinquente di borgata e un mafioso internazionale che interpreta la propria leadership come una missione. Un mondo dove soldi sporchi e puliti si confondono in un groviglio inestricabile, mentre la stessa distinzione tra bene e male appare incerta e velleitaria. Proseguendo nell’indagine narrativa sulle mutazioni profonde della contemporaneità, sulle vischiosità ossessive e invisibili dietro le emergenze chiassose della cronaca, Siti prefigura un aldilà della democrazia: un inferno contro natura che chiede di essere guardato e sofferto con lucidità prima di essere (forse e radicalmente) negato.

Metafisica dei tubi, di Amelie Nothomb.
Sembra divertente e toccante…

Un romanzo in cui l’autrice ripercorre i suoi primissimi anni di vita. Una bambina nata in Giappone da una famiglia belga, il suo passaggio da “tubo” con tre sole occupazioni, immobile e onnipotente quanto Dio, a creatura collerica e urlante, infine a essere umano che scopre la propria capacità di articolare pensieri e frasi. Una autobiografia che parla del primo impatto con la vita e dell’attrazione della morte, della scoperta del linguaggio e della bellezza della menzogna

E con questo, per questa prima parte della wishlist è tutto… trovato qualcosa di interessante?

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23 agosto 2013 - Posted by | Altro, Barry Max, Bray Libba, Chu Wesley, Faust Christa, Gaiman Neil, Giusti Amabile, Hough Jason, Nothomb Amelie, Richardson Kat, Sanderson Brandon, Siti Walter, Sniegoski Thomas E., Tregillis Ian, Vermes Timur | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

8 commenti »

  1. Bitter seed intrigava anche me, ma ho deciso di tagliare le acquisizioni, per il momento. (AHAHAHAHAHAHAHA!)
    The Diviners è davvero bello, anche se con qualche piccolo difetto: e sopratutto scritto magnificamente. ^^
    Gli ultimi GdL sono stati fortunati. ^^

    Commento di Tintaglia | 23 agosto 2013

  2. Anche io le ho tagliate, quest’anno principalmente sfoltisco i libri già presi 😉
    Quindi La stella nera di NY è meritevole, ottima notizia!

    Commento di tanabrus | 23 agosto 2013

  3. Sembrano molto interessanti, peccato che molti siano in inglese…

    Commento di UTL | 23 agosto 2013

  4. Con Sanderson non serve dire niente, si va sul sicuro 🙂
    Di Odyssea non ho sentito parlare granché bene: sempre il solito copione propinato in tutte le salse.
    La mia wishlist è più breve, data la mole d’arretrati da smaltire: mi limito al secondo volume della saga La prima legge di Abercrombie, la seconda parte di I Segugi dell’ombra di Erikson, all’uscita di Elantris in italiano di Sanderson e alla ripubblicazione di Nuova Primavera di Jordan.

    Commento di M.T. | 23 agosto 2013

  5. @UTL: leggere in inglese torna anche utile, migliori molto la comprensione della lingua che ormai è fondamentale 😉

    @M.T.: Anche io ho una mole di arretrati imponente, quest’anno infatti compro pochi libri e più che altro sfoltisco la coda di lettura. La cosa però non ha influito sulla wishlist, chissà se arriverò mai ad azzerare entrambe le code 😀

    Commento di tanabrus | 23 agosto 2013

  6. Azzerare entrambe la vedo difficile, almeno per me 😛

    Commento di M.T. | 23 agosto 2013

  7. Temo anche io, ma è un obbiettivo meritevole, dai 😀

    Commento di tanabrus | 23 agosto 2013

  8. Ci sono un sacco di libri interessanti in questa lista! 😀

    La tua motivazione per Gaiman è più che valida v.v

    Commento di Camilla P. | 23 agosto 2013


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