La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Sfoltendo la coda


Il mio proposito letterario per questo 2013 era quello di sfoltire la coda di lettura accumulata negli ultimi anni, grazie anche al Kindle.
Arrivato a metà anno posso dire di essere stato bravo: di quindici libri letti fino a ora, ben tredici erano stati acquistati prima del 1-1-2013.

(Certo, ho comprato qualche libro nuovo, ma il rapporto di 13 a 5 è comunque favorevole: 13 libri usciti dalla pila, 5 entrati (di cui due subito divorati). Alla fine la pila totale è diminuita di dieci tomi, e questo è un ottimo segnale.

Ma andando nello specifico, come è stata la lettura di questi libri?
Mi stavo perdendo delle perle, oppure i libri rimasti nella pila mi attiravano poco già in partenza?


Andiamo per ordine.

Ho cominciato con Tutta colpa dell’angelo di Moore.
Autore che lo scorso anno ho imparato ad amare, e di cui mi sono comprato verso la fine del 2012 questo libro.
L’ho letto dopo poco tempo, un mese o due al massimo direi. Lo volevo fortemente. Non mi ha soddisfatto appieno, ma di sicuro era un libro che desideravo molto.

Poi è toccato a BIO Cyberpunk di Samantha Baldin, romanzo cyberpunk di un’esordiente italiana (e blogger che seguo).
Una lettura piacevole, anche se ha avuto la sfortuna di capitarmi sotto mano in un periodo in cui non avevo molto tempo per la lettura, e infatti il libro ha aspettato un paio di mesi nel kindle prima di essere letto poco alla volta.
Piacevole, ma non gli ho potuto dare tutta l’attenzione che avrebbe magari meritato.

Ho letto poi Kayla 6982 di Karen Sandler, prestatomi da quella santa donna che è Tintaglia.
Un libro che inizialmente non avevo considerato più di tanto, poi qualche recensione molto positiva mi aveva fatto incuriosire e l’arrivo via posta del libro mi aveva convinto a dargli una possibilità, nel giro di 2-3 mesi.
La prima impressione però, in questo caso, era francamente quella corretta. Il libro è stato scorrevole, ma alla fine avrei potuto tranquillamente evitarne la lettura.

Multiversum di Leonardo Patrignani è un caso un po’ atipico.
Libro che inizialmente avevo snobbato tra trama e editore, e che poi avevo preso d’impeto ai Comics dopo aver conosciuto l’autore alla tavola rotonda degli autori del fantastico.
Poi però aveva continuato a non convincermi, ed è rimasto sul comodino fino a quando non mi sono ammalato. A quel punto mi sono deciso a leggerlo, ed è stata una piacevolissima sorpresa.

Un altro libro con una storia simile, ma arrivato un mese dopo, è stato Dannazione di Chuck Palahniuk.
Amo l’autore, ma recensioni molto contrastanti tra loro mi avevano trattenuto dall’acquisto. Poi in libreria, ritrovatomi di fronte al libro, lo avevo preso… ma solo per nasconderlo nella pila, timoroso di una delusione.
Alla fine l’ho letto, e purtroppo la delusione è arrivata.
Ma devo ammettere che malgrado la mia delusione la khaleesi si è dimostrata interessata al libro, l’ha letto e le è piaciuto, al punto da interessarsi alle altre opere dell’autore americano. Per cui chissà, sarà questione di gusti, o di aspettative (le mie) ormai troppo alte…

A quel punto comunque ho deciso di passare a qualche racconto, cimentandomi con L’uomo della sabbia e altri racconti di Hoffmann, libro consigliatomi proprio dalla khaleesi e rimasto per quasi sei mesi nel kindle.
Non conoscevo l’autore, e malgrado qualche cosa che non mi ha entusiasmato si è dimostrato una buonissima lettura.

Al che sono passato a Sogno di una notte di mezza estate del bardo immortale, letto con gioia durante una bella vacanza.
Che dire? Shakespeare.

Rientrato in patria mi sono dedicato a sfoltire un poco la pila prettamente fantasy, dato che da un po’ restavo lontano dal genere. Ho cominciato con Exiled di Merrick. Delusione abbastanza cocente, mi aspettavo onestamente molto di più da questo urban fantasy che prometteva tantissimo dalla sinossi.

Ho tentato di consolarmi con The hawk and his boy  di Bunn e invece sono caduto dalla padella nella brace, con un’altra bella e cocente delusione.Questi due libri li avevo puntati da molto tempo, li avevo presi a ottobre e solo a maggio 2013 ho scoperto che no, non avevano assolutamente nulla da dirmi.

Per riprendermi ho deciso di puntare sul sicuro, più o meno. E sono andato a chiedere soccorso a Jim Butcher, primo autore di Mean streets. Racconti urban fantasy, che mi sono piaciuti abbastanza (con un’unica eccezione). Una lettura piacevole che mi ha anche fatto conoscere un paio di nuovi, interessanti personaggi.

A questo punto ho ripescato un libro che avevo avuto a lungo in wishlist e che avevo preso -pure questo- a ottobre, nel mega acquisto compulsivo su Amazon: Eudeamon di Erika Moak.
Carino, anche se certe parti mi sono sembrate esasperate.
Di sicuro alcune lodi che avevo letto all’epoca mi sono sembrate parecchio esagerate.

Dopo due libri tutto sommato positivi ho deciso di tornare sul fantastico da scommessa (nel senso di fantastico comprato basandomi su trama e recensioni straniere), Black Blade Blues di J. A. Pitts.
Ne parlerò durante il mese di luglio, comunque è stata una lettura piacevole, sicuramente positiva.

Mentre invece è più incerta la valutazione sulla raccolta di racconti Songs of love and death, curata da Martin.
Avevo bisogno di qualcosa di breve e non troppo complicato in questi giorni, così ho virato su questa raccolta di racconti che avevo in attesa dall’estate del 2011. Che i libri hanno bisogno del mood giusto per essere letti, ma i racconti in particolar modo necessitano delle condizioni ideali per essere assaporati. Tipo brevi pause e lunghe spiaggiate.
Alcuni racconti carini, alcuni molto belli, altri così così, pochi che non mi sono piaciuti per niente. Ma ne parlerò più in qua.

 

Insomma, in definitiva sembrerebbe che la maggior parte dei libri accodati letti fino a ora mi sia piaciuta, indice senza dubbio di buon gusto in fatto di libri. Ma anche, salvo qualche piccola eccezione (vedi Multiversum, ma anche le grosse delusioni Exiled e The hawk and his boy), che quando un libro mi convince con forza lo leggo in tempi tutto sommato rapidi e evito sole, mentre se su un libro sono più timoroso e titubante è facile che il risultato non sia ottimale.

La speranza ora è di bissare questo risultato nella seconda metà dell’anno, anche se si comincia subito male visto che per un paio di settimane sarò oberato di lavoro e il tempo libero si volatilizzerà con un’agilità impressionante.
Ma arriverà il tempo del riposo… oh, se arriverà…

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6 luglio 2013 - Posted by | Baldin Samantha, Butcher Jim, Hoffmann Ernst Theodor Amadeus, Merrick, Moak Erika, Moore Christopher, Palahniuk Chuck, Patrignani Leonardo, Pitts J. A., Sandler Karen, Shakespeare William | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Grazie per la fiducia.
    Io e Bio ringraziamo 🙂 ma soprattutto nessuno dei due scappa. Il bello dell’ebook è che è sempre disponile (24 ore su 24). Non invecchia, non ingiallisce e non si può perdere.
    Quando vorrai, quando sentirai che è il momento “giusto”, BIO Cyberpunk 2 sarà lì ad aspettarti. (E con lui Iku e Matsu’ ^__^)
    Ti ringrazio, invece, ancora molto per la tua recensione del volume 1.
    Grazie tante.

    Commento di libriecaffelatte | 6 luglio 2013

  2. Lo leggerò di sicuro 🙂

    Commento di tanabrus | 7 luglio 2013


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