La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Psycho-Pass


download

Altra serie invernale, trasmessa a partire da ottobre 2012.
Altra serie che, a mio avviso, merita molto.
Una serie fantascientifica validissima, che su popcorn tv si può godere sottotitolata in italiano e gratuitamente.

Siamo nel Giappone del futuro, ovviamente.
Un futuro dominato, in terra nipponica, dal sistema Sybil e dallo Psycho Pass.

Sybil è il sistema informatico che gestisce il Paese e la vita di ogni singolo cittadino, garantendo benessere e soddisfazione per tutti.
Lo Psycho Pass invece è una lettura della mente del singolo individuo, che viene analizzata da dei lettori disposti un po’ ovunque. Quando una persona ha emozioni violente, il suo Coefficente aumenta. Oltre una certa soglia, vengono raccomandate cure per calmarsi, visite dagli psicologi, medicine.
Ancora oltre, interviene la polizia. Detenzione, oppure il passaggio agli Agenti (persone giudicate ormai irrecuperabili, che lavorano con la Polizia sotto il controllo di un ufficiale… sono loro a sporcarsi le mani, dato che un cittadino che uccidesse o pensasse come un criminale sarebbe a tutti gli effetti un criminale, mentalmente).
O, nei casi estremi, la morte.

Tutto questo viene deciso dal Sybil System, che valuta il coefficiente di crimine della persona e setta adeguatamente l’arma dele forze dell’ordine, il Dominator, una pistola che si attiva solo se chi la impugna ne ha l’autorità, e che può passare dal settaggio non letale al settaggio letale a seconda del giudizio del Sistema.
Questo Pass regola la vita di una persona.
L’analisi del coefficiente di una persona e della sua stabilità, oltre alle analisi che il Sistema fa della sua personalità e della sua intelligenza, determina che vita avrà. Dove vivrà, che lavoro svolgerà, quanto guadagnerà.
Tutto.

Ma ovviamente da qualche parte c’è del marcio, e lo scopriamo insieme ad Akane, una giovane ispettrice appena graduata e spedita in prima linea, dal futuro radioso e promettente, dalla mente eccezionale, imperturbabile.

Poco a poco scopriamo che gli Agenti hanno storie abbastanza tristi.
Si passa dal ragazzino di strada valutato fin dall’età di cinque anni come irrecuperabile e costretto a diventare un Agente per non marcire in prigione, a Kogami che era un ispettore prima di dedicarsi totalmente a un caso investigativo che lo ossessionava al punto di inquinare irrimediabilmente il suo Psycho-Pass.
Per non parlare di Tomomi che era un ispettore prima del Sybil System e non ha mai accettato questo nuovo mondo che condanna le persone che per scovare i criminali entrano nelle loro teste.

Assieme ad Akane c’è l’ispettore Ginoza, un tempo partner di Kogami, ossessionato dal mantenere pulito il proprio Psycho-Pass.

Inizialmente i casi che affronta il gruppo paiono casuali, ma dopo un poco, dopo i primi casi che sembrano mostrati solamente per farci conoscere l’ambientazione, si comincia a intuire uno schema.

Qualcuno riesce a stare al di fuori  del sistema, non viene riconosciuto come malvagio, viene ignorato.
E si scatena, si vendica del sistema.
Fa di tutto per tirare fuori il peggio dagli individui che trova, scatena il caos intorno a sé, vuole distruggere il sistema facendolo collassare.
Dietro ogni caso veramente efferato e incomprensibile c’è la sua oscura regia, e ovviamente è lui la persona cui Kogami sta dando da anni la caccia.

Due personalità simili ma opposte, uno scontro titanico che viene già anticipato in parte nel primo episodio della serie.
Un braccio di ferro tra la polizia e il criminale, ma anche uno scontro ideologico: quando si scopre la verità sul Sistema, da che parte si sta? Si scelgono caos ed entropia, morti e distruzioni, ma libertà… o si preferisce chinare il capo, mantenere ordine e tranquillità, e cercare poco a poco di cambiare le cose, sperando in un futuro migliore?

Alla fine, quasi inaspettatamente, proprio la protagonista Akane diventa l’arbitro della partita, sarà lei ad avere il potere di decidere il destino di tutto e tutti.
Malgrado Kogami, malgrado il Sybil System, malgrado Ginoza, malgrado lo stesso Makishima, il nemico.
Una volta superato lo scoglio dei primi episodi ed entrati nel vivo della storia, diventa davvero difficile abbandonare l’anime.
22 episodi che consiglio di vedere.

Annunci

2 luglio 2013 - Posted by | Anime, Psycho-Pass |

3 commenti »

  1. Lo sto vedendo in questo periodo su rai4: merita di essere visto, davvero ben fatto e strutturato.

    Commento di M.T. | 22 novembre 2013

  2. Si, anche se a un certo punto mi ci stavo quasi allontanando dopo i primi episodi ma prima che venisse alla luce la trama sottostante. Poi torna a ingranare e ti cattura 🙂

    Commento di tanabrus | 22 novembre 2013

  3. Buona parte di queste serie cominciano così così poi migliorano, come succede con Ergo Proxi e Welcome to the nhk

    Commento di M.T. | 23 novembre 2013


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: