La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Il sangue del drago


Sono tornato dopo qualche anno a comprare un Bonelli.
Non che abbia niente contro i Bonelli, solo che mi sono avvicinato prima ad altri tipi di fumetto e successivamente non ho avuto la forza di affrontare gli scogli degli arretrati, essendo arrivato in ritardo per molte delle collane.

Dicevo, sono tornato a comprare un Bonelli.
Luca Enoch alla regia, e una tematica che mi ha ovviamente interessato.
Bonelli e Fantasy.
Così eccoci con Dragonero, il fantasy italiano di famiglia Bonelli.
Il protagonista è Ian Aranill, Dragonero (così chiamato come titolo onorifico, dopo uno one-shot di qualche tempo fa in cui il ragazzone, erede di una dinastia di gente addestrata a combattere i draghi, ne aveva ucciso uno venendo inondato dal suo sangue venefico. E’ sopravvissuto, ma il sangue di drago lo ha cambiato profondamente, e questi cambiamenti stanno solo iniziando a manifestarsi) è uno scout imperiale.
L’Impero pare una sorta di Impero Romano per estensione, domina gran parte del mondo che a noi è dato conoscere e unisce popoli, regioni e razze diverse tra loro.

Assieme a Dragonero abbiamo la sorella Myrva, una Tecnocrate; la giovane elfa Sera che ancora fatica ad abituarsi alla vita di città, lontana dai propri boschi; e l’orco Gmor, fedele compagno di battaglie di Dragonero.

Incontriamo il gruppo mentre sta indagando su alcuni trafficanti d’armi che sembrano rifornire alcune tribù di orchi in rivolta. La preda gli sfugge da sotto il naso (non senza averci consentito di apprezzare, comunque, come Dragonero abbia sensi più sviluppati dei comuni umani, una maggiore agilità, e possa percepire l’ambiente intorno a sé più che vederlo) ma l’evento fa scattare un lungo flashback (non ancora concluso) che si intreccia con la loro missione.
Infatti questo traffico di armi sembra fare parte di una trama molto più ampia, che coinvolge anche una tremenda arma, del fuoco inarrestabile che brucia anche in acqua. Un po’ come l’altofuoco di Martin, insomma. Un’arma che, nel flashback, viene mostrata ai suoi albori, quando Dragonero aveva indagato su un nobile che l’aveva sviluppata e si proponeva di venderla all’Imperatore. Un’arma che veniva usata in battaglia comunemente dall’uomo, come mostrato durante una missione contro una tribù di orchi, sterminata in questo modo orrendo.

Il flashback non è terminato in questo numero, e la missione è solo all’inizio così come l’intera storia.
I protagonisti devono ancora acquistare tridimensionalità e spessore, ma le basi sono buone.
E lo ammetto, annusare un Bonelli appena uscito mi dà sempre l’idea dell’estate… sarà che tendenzialmente li ho sempre presi più che altro in questo periodo.

Il 10 luglio esce il secondo numero, Il segreto degli alchimisti

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26 giugno 2013 - Posted by | Dragonero | , , , , ,

1 commento »

  1. RHAEGAR E’ ANCORA VIVO

    Commento di Fra | 29 giugno 2013


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