La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Mean streets


Questa è una raccolta di quattro racconti urban fantasy di autori affermati, racconti che si inseriscono nella saghe portate avanti dai rispettivi autori.
Di questi quattro conoscevo solo un autore, Jim Butcher, e la sua saga Dresden Files.
Degli altri, uno non è riuscito a convincermi mentre gli altri due si e prima o poi penso proverò le loro saghe.

The Dresden Files

Non conosco molto bene la storia di Harry Dresden, avendo letto solo il primo volume della saga e la graphic novel Welcome to the jungle, ma il racconto viene classificato come decimo e mezzo, quindi gli eventi e i personaggi citati immagino siano a uno stadio molto avanzato della narrazione.
Ciò nonostante la storia (seppur magari piena di spoiler per chi non avesse letto i volumi precedenti) ci immerge fin da subito nelle atmosfere di Dresden, e pare quasi più un libro che non un racconto.
Personalmente ha confermato la buona impressione che avevo già della serie e dell’autore.

(Di cosa parla? Vabbè, parla di Harry che si presenta da tale Michael, che era un paladino della Chiesa segnato dagli eventi del decimo volume e che cerca di salvarlo da un misterioso stalker che pare pronto ad attaccarlo in ogni momento. Ma ovviamente c’è molto di più dietro questa minaccia non magica (e contro la quale Harry non può quindi combattere con la magia).

 

The Nightside

Questo è il racconto che non mi è piaciuto.
Humor inglese del tipo che non amo, esagerazioni psichedeliche ammassate le une sulle altre per dare un’idea al lettore di cosa sia il Nightside, di chi sia il protagonista e di chi siano i personaggi che gli gravitano intorno.
Il protagonista è un detective che trova qualunque cosa, grazie al suo terzo occhio.
E così trova amici immaginari persi (e che si fanno la moglie del loro amico reale), o ricordi.
Con al fianco una sorta di Corvo venuto male e drogato, alla guida di un’auto senziente proveniente dal futuro.

No, troppa roba ammassata, troppa ricerca dello strano e del meraviglioso.
Non mi è piaciuto e non mi ha preso.

 

The Greywalker

Questo racconto mi è piaciuto.
La protagonista (che non ho riconosciuto tale fino a un certo punto, pensavo fosse un investigatore) ha la facoltà, da quando è morta per qualche minuto, di vedere i fantasmi e le creature che dovrebbero essere morte. Di interagire con loro, parlarci, vedere le auree… in questo racconto (3.5 della saga) viene mandata in Messico per i giorni dei morti.
Non ci sono combattimenti né chissà che nemici, è un’investigazione tra i morti per capire perché sia stata mandata lì.
Carina come storia, scritta molto bene. Non ci sono poteri originali ma la cosa non pesa minimamente sull’economia del racconto né sul piacere della lettura.

 

Remy Chandler

Questo ultimo racconto mi è piaciuto molto.
Ed è ambientato dopo il primo libro della saga.
Remy Chandler era un angelo, Remiel, che dopo la battaglia contro i ribelli in Paradiso si è autoesiliato sulla Terra, stufo delle questioni angeliche.
Ha vissuto con gli umani, dopo millenni si è innamorato e ha preso moglie.
Ora la moglie è morta, e lui lotta per non far uscire fuori la natura angelica potente e dirompente che lei l’aveva aiutato a sopprimere. Per farlo ha bisogno di distrazioni… come quando il capo dei Grigori lo contatta coinvolgendolo suo malgrado in un incarico investigativo.
Noè è morto, dopo millenni. Ma chi l’ha ucciso? Gli indizi sembrano portare a una razza alternativa agli umani, il primo esperimento di Dio, la vera ragione del Diluvio Universale: cancellarne ogni traccia. E se invece qualcuno fosse sopravvissuto?
Ma dietro c’è molto, molto di più.
Come rappresentazioni angeliche mi ha ricordato quasi Angel Sanctuary, di sicuro proverò in futuro a dare una possibilità a questa saga celestiale.

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22 giugno 2013 - Posted by | Butcher Jim, Green Simon R., Richardson Kat, Sniegoski Thomas E. | , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Di solito le serie “angeliche” non mi incuriosiscono molto, ma questo Remy Chandler sembra un protagonista molto interessante! 😀

    Commento di Camilla P. | 26 giugno 2013

  2. Anche io rifuggo gli angeli di solito, uniche eccezioni valide (finora) Angel Sanctuary e Quando il diavolo ti accarezza (che non è propriamente angelica, ma gli angeli ci sono eccome e hanno un enorme ruolo nella storia) ma questa saga mi incuriosisce.
    Ho controllato e il primo libro parla dell’Apocalisse sventata da Remy, poco prima della storia di questa antologia. Con Remy sposato, quindi, e probabilmente con la moglie in fin di vita o che scopre di stare morendo durante il libro.

    Commento di tanabrus | 27 giugno 2013


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