La torre di Tanabrus

Did you miss me?

The name of the Doctor


Tredicesimo e ultimo episodio della settima stagione del Doctor Who.
Una stagione che fortunatamente si è ripresa nel finale, tornando su buoni livelli. E Moffat è riuscito a riallacciare tutti i fili, dando una risposta alle domande che ci portavamo dietro da un po’: chi è Clara Oswin realmente? E perché non si può sapere il nome del Dottore?

La sequenza iniziale (che si ripeterà due volte nel finale) è qualcosa di splendido.
Clara che precipita nel flusso temporale, attraversando la vita del Dottore, interagendo con le sue varie incarnazioni. Dalla prima all’undicesima.
Clara che cerca sempre di trovarlo, di salvarlo.
Clara che solo a volte viene notata da lui.
Clara che è nata per salvare il Dottore.

E poi ci ritroviamo a Londra, con Lady Vastra che incappa in un enigma.
Un assassino che pare a conoscenza del più grande segreto del Dottore, che si porterà nel cimitero. Ma è stato scoperto…

Segue un incontro telepatico/onirico tra i tre londinesi, Clara e River Song.
Incontro durante il quale i tre a Londra sono attaccati da alcuni tizi inquietanti e silenziosi che ricordano troppoGentlemen di Buffy.
Comunque, Jenny muore mentre Vastra e Strax sono fatti prigionieri.
E, come Clara riferirà al Dottore, se lui li vuole salvare dovrà andare a Trenzalore.
Laddove l’undicesimo cadrà, laddove sarà data risposta alla domanda che non deve venire fatta, al che il Silenzio cadrà.

 

In realtà non accade niente di tutto questo. Non ancora.

Trenzalore, scopriamo, è il pianeta dove risiede la tomba del Dottore. In un enorme cimitero pieno di soldati, la tomba del Dottore è all’interno di un gigantesco TARDIS di pietra – il suo TARDIS, che al momento della morte ha tirato fuori parte del molto che ha dentro. E che gli ha fatto da mausoleo.
E mentre il Dottore cerca di arrivare là dentro per salvare il trio londinese, con lui c’è Clara. E il fantasma di River Song (che adesso è morta, come ci era già noto dal loro primo incontro nella Biblioteca, e vive come eco, trapiantata nel database immenso della Biblioteca stessa) che dà consigli a Clara.

E alla fine, raggiunto il gruppo di Vastra (compresa una rediviva Jenny grazie a Strax) scopriamo l’identità del villain: la Grande Intelligenza, determinato a distruggere il Dottore a costo della propria vita. A distruggerlo in maniera superba, attaccandolo in ogni momento della sua vita, uccidendolo infinite volte e cancellando ogni sua vittoria.
Ovvero, gli fa aprire la porta della sua tomba (la parola d’ordine è il suo nome, e lo pronuncia l’eco di River Song mentre il Dottore sembrava pronto a far morire i propri compagni) e lo mette di fronte ai suoi resti.
La cicatrice temporale che resta di lui, della sua esistenza.
La cicatrice che lo debilita subito, per il paradossi della sua intera esistenza, passata e sopratutto futura, a due passi da lui.
La cicatrice in cui si tuffa l’Intelligenza, distruggendogli il passato.

E, come nota Vastra, interi sistemi solari scompaiono.
Jenny scompare, mai salvata dal Dottore.
Strax attacca Vastra, mai toccato dal Dottore.

Ed è a quel punto che Clara (cui sono tornate le memorie del viaggio al centro del TARDIS, grazie al TARDIS stesso) capisce cosa deve fare.
Se l’Intelligenza ha distrutto il Dottore entrando nella cicatrice, venendo scomposto in milioni di frammenti che hanno attaccato milioni di momenti della vita del Dottore… lei farà altrettanto, e lo salverà ogni volta.

E torniamo all’inizio dell’episodio.
A Clara che aiuta il Primo Dottore a rubare il giusto TARDIS.
A Clara che incrocia ogni altra sua incarnazione.
Fino all’undicesimo che la nota a Londra. Che la segue fino ad arrivare a Clara Oswin, tempo presente.

E il Dottore si salva.
E si tuffa lui stesso nel Vortice, dopo una commovente scena con River Song in cui i due si dicono addio, per salvare Clara.

E ci mostra pure il Dottore Dimenticato, il Dottore che ha rotto la promessa del Dottore.
Ha fatto quel che ha fatto per il bene e per la pace, ma non in nome del Dottore.
Probabilmente è il Dottore tra l’ottavo e il nono, il Dottore che ha posto fine alla Time War.
Il distruttore dei Daleks e dei Timelords.

Il che porta a una rapida conclusione: se c’è un Dottore Dimenticato, allora in realtà l’undicesimo è il dodicesimo. L’ultimo.
Niente altre incarnazioni.
Come verrà gestita questa cosa, quindi?
Ottima la risoluzione della trama di Clara, interessante quella della domanda (anche se non si capisce perché facesse tremare il Silenzio).
Dispiace un po’ che il nemico fosse l’Intelligenza (speravo nel Master…) e che, come sempre, gli amici del Dottore siano solo quelli della stagione in corso.
Il Dottore poi è stato un po’ troppo passivo per i miei gusti, troppo in balia degli eventi. Shock per essere portato alla sua tomba?
E sopratutto, come spesso accade, situazioni che dovrebbero essere pericolosissime e letali… alla fine si rivelano bolle di sapone.
Il Dottore addirittura si tuffa nel suo stesso flusso temporale al salvataggio di Clara… fino a pochi secondi prima era moribondo a causa del paradosso di essere semplicemente nei pressi della cicatrice!

Ma del resto questo è il Dottore, e lo si ama o lo si odia.
Io lo amo.
E spero davvero di scoprire qualcosa di più sul Forgotten, nella prossima stagione…

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12 giugno 2013 - Posted by | Doctor Who | , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. A me tutta ‘sta serie per intero ha fatto formalmente schifo. Questo episodio, poi, l’ho trovato scandaloso. Molto meglio la 6a stagione. Non credo sia colpa di Matt Smith, che secondo me è stato un buon Dottore, ma le sceneggiature sono devastanti.
    Curiosamente, l’episodio che ho apprezzato di più è stato proprio The rings of Akhenaten, che a te non è piaciuto. Lo so, è assurdo, sconclusionato e incoerente, ma l’idea del canto mi ha divertito.
    Mi auguro con tutto il cuore che i vertici BBC diano un paio di fustigate a Moffat & Co per fare un’ottava stagione degna di tal nome, visto che si cambia pure Dottore.

    Commento di arj74 | 14 agosto 2013

  2. L’inizio della stagione non mi è affatto dispiaciuto, poi si è persa totalmente e ha faticato a risalire, ma non mi è dispiaciuta la run finale.
    Si spera ovviamente che la prossima sia meglio, vedremo se il nuovo Dottore riuscirà a far dimenticare i precedenti (e vedremo se ci sarà ancora Clara come companion, o se ne arriverà una nuova. E poi voglio uno spin off sul gruppo di Vestra!)

    Commento di tanabrus | 14 agosto 2013


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