La torre di Tanabrus

Did you miss me?

And now his watch is ended


Quarto episodio della terza stagione di Game of Thrones.
E ora si ragiona, eccome se si ragiona! Migliore episodio della stagione, per ora.

Il titolo si riferisce a un episodio ben particolare, prendendo spunto dal funerale svoltosi poco prima per un Fratello morto.
I Guardiani sono rifugiati da Craster, ma il malcontento sale sempre più. Vogliono più cibo, più fuoco, più vino. Disprezzano il Bruto. E le loro cattive condizioni acuiscono questi sentimenti.
Fino a sfociare nella rivolta.
Craster ucciso. Mormont pugnalato alle spalle.
Sam in fuga nella notte con la piccola Gilly e il figlio neonato.
Una triste fine per il vecchio Orso, che aspettavo con un po’ di magone da un paio di episodi.
La fine del Comandante, e la fine dei Guardiani visto che da adesso in poi, con lui e il Monco fuori dai giochi, niente sarà più lo stesso… chi guiderà i Confratelli, questa forza di protezione dei Reami super partes, apolitica e avulsa ai giochi di potere dei Sette Regni? Rimarrà così la struttura della Fratellanza in Nero?
Intanto ad Approdo del Re Tyrion ha una bella discussione con Varys, alla ricerca di aiuto per evitare di essere fatto fuori da Cersei.
E scopriamo il passato di Varys, e il suo lato oscuro.
Il Ragno Tessitore è davvero una creatura paziente e  spietata, e non potrebbe essere altrimenti visto che è sopravvissuto a ben tre re (quanto meno).

Momento tristezza quando anche Varys e la sua nuova spia alla corte di Ditocorto si mettono a spettegolare sulla virilità di PodOssignur…

Varys poi va a tessere intrighi con la splendida Regina di Spine, che si conferma uno splendido personaggio. Intrighi che porteranno Margaery a proporre a Sansa un matrimonio con ser Loras… povera Sansa, va bene che mi sta sulle palle, ma passare da un sadico folle a un omosessuale… un marito come si deve no? Ah già, in realtà lei sposerà… 😀

La Regina di Spine, peraltro, si fa anche una bella chiacchierata con Cersei, instillandole desideri di rivalsa sul mondo maschile.
Che papù Tywin distruggerà implacabilmente. Non mi fido di te non perché sei donna, ma perché non sei intelligente quanto pensi di essere.
Novanta minuti di applausi per il vecchio Leone.
E applausi scroscianti per la futura regina, che manipola Joffrey come fosse una marionetta e riesce perfino a farlo acclamare dal popolo, allontanandolo sempre più da una Cersei che si vede sempre più sola e senza potere.

 

Il povero Theon annusa la libertà, si confessa al suo misterioso salvatore, ammette di aver sbagliato tutto quando ha dovuto prendere decisioni. Ammette anche che i piccoli Stark non sa dove siano, ma potrebbero essere vivi.
E poi viene ricondotto in cella, ai suoi torturatori.
Trama mostrata alla perfezione.

Abbiamo poi l’arrivo di Arya al rifugio dei Merrymen.
E ritroviamo lord Berric, la Folgore di Ned Stark. Convertito al credo dell’Unico Dio, e pronto a sfidare a duello il Mastino per la morte di Micah, unico crimine di cui possono accusarlo e privo di testimoni che possano garantire per la sua colpevolezza, a parte l’accusatrice Arya Stark.
Davvero dei briganti mossi da un senso immenso della giustizia!
E infine, la scena clou.
Il capolavoro di Daenerys Stormborn.

Compra gli Immacolati.
Tutti gli Immacolati. Addestrati e in addestramento.
Tutti gli Immacolati di Astapor, la città di schiavisti.

Schiavisti che, mossi dalla brama di ottenere il suo drago più grosso, accettano.

8000 Immacolati. Tutti gli Immacolati della città.

E il drago che non si vuole far imbrigliare dallo schiavista.
Daenerys che svela di parlare perfettamente il Valyriano, la sua lingua.
Daenerys che scatena i draghi e gli Immacolati contro gli schiavisti, i padroni e i soldati di Astapor, facendogli però risparmiare i bambini.

Astapor che cade, bruciata e distrutta.
Daenerys che guida un esercito di Immacolati che però sono stati in qualche modo liberati, e che riescono a vincere un minimo le proprie costrizioni mentali per decidere pare di seguirla spontaneamente, come avrebbe voluto Selmy.
Daenerys che esce da Astapor con i pochi Dothraki rimastegli, con i suoi due cavalieri e con migliaia di Immacolati. Con tre draghi che volano sulle loro teste. Lasciandosi alle spalle la città ancora fumante.

Scene molto belle, speriamo il ritmo si mantenga su questi livelli (certo, però, sapendo come procedono i libri… vediamo che si inventeranno gli sceneggiatori)

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17 maggio 2013 - Posted by | Game of thrones | , , , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Magari Loras è bi… 😀
    Comunque, l’episodio non l’ho visto, ma… se Daenerys fa risparmiare solo i bambini, i bambini come sopravvivranno poi senza adulti?

    Commento di Francesca | 19 maggio 2013

  2. Salva i bambini, le donne e gli schiavi (che vengono liberati).
    Certo, ci sono alcune piccole pecche che salteranno fuori in seguito, quando (se, nella versione televisiva) si scoprirà cosa accade alla città quando Daenerys è andata ormai oltre…

    Commento di tanabrus | 19 maggio 2013


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