La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Journey to the center of the TARDIS


Decimo episodio della settima stagione di Doctor Who.
Una stagione che era partita bene, poi si era smorzata -e molto- e ultimamente sembra mostrare segni di ripresa.
Prima Hide, poi questo episodio simpatico (benché in alcuni momenti claustrofobico e dotato di una buona atmosfera) all’interno di Sexy.

Il Dottore sta cercando di sistemare le cose tra Clara e il TARDIS, conscio che tra le due non corra buon sangue.
Quindi abbassa gli scudi per tenere attive solo le funzionalità base, e far guidare la nave alla compagna.

Ovviamente a quel punto è catturato da una squadra di sciacalli spaziali… il TARDIS è messo male, colpito in pieno mentre era privo di protezioni, e il Dottore si ritrova addirittura sbalzato fuori dalla nave, sul ponte della nave spazzina.
Con Clara rimasta dentro.

Al che attira nella cabina i tre che hanno catturato la nave, li intrappola con sé stesso lì dentro e attiva un conto alla rovescia: se in mezz’ora non troveranno Clara, moriranno tutti per l’autodistruzione. Alla quale nessuno, a parte i tre, ha mai creduto.
Però, mentre il gruppo si avventura per i corridoi della nave alla ricerca di Clara, uno di loro allunga troppo le mani, attratto dalla fantastica tecnologia dei Timelord. E fa infuriare Sexy, che reagisce creando labirinti su labirinti.

Mentre sia Clara che i quattro salvatori sono braccati da strane creature sfocate e dall’elevetissima temperatura corporea… creature che li braccano e che il Dottore pare conoscere.
Ovviamente.
Dato che sono i loro sé futuri, morti nel TARDIS.
Che sta davvero per esplodere, a causa dei danni subiti e della fuoriuscita temporale dal nucleo.

Ci godiamo così un viaggio al centro del TARDIS, vediamo il suo motore (wow!), vediamo finalmente la biblioteca e la piscina.
Nella biblioteca scopriamo anche che c’è un’enciclopedia di Galifrey in bottiglia, sotto forma gassosa. E che c’è un bel tomo sulla timewar dove Clara legge il segreto più segreto dell’universo, il vero nome del Dottore.
(E si, troviamo anche il TARDIS giocattolo di Amy, o la culla del Dottore)

E il Dottore, temendo di morire, sbrocca e pressa Clara per sapere la verità su di lei.
Capendo che lei ne sa meno di lui, per lei è una semplice ragazza. Niente anomalie, niente alieni, niente giochetti.

E sopratutto, almeno così spera il Dottore, niente conseguenze.
Un tuffo nel passato per cambiare la storia recente ed evitare l’esplosione del TARDIS e la distruzione del suo nucleo, et voilà: tutto come se niente fosse accaduto.
O no?

Clara ha già mostrato doti sorprendenti per ricordare ciò che non dovrebbe conoscere, e nel finale dell’episodio (dedicato ai tre fratelli razziatori) scopriamo che l’intervento del Dottore ha cambiato un poco la storia.
Cambiamenti piccoli, quasi impercettibili.
Chissà se Clara ricorda il nome del Dottore?

E nel prossimo episodio si torna nella Londra Vittoriana!

 

Si, questo episodio mi è piaciuto.
Niente di eccezionale, ma era piacevole.
Ora voglio un costante crescendo, mi raccomando!

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13 maggio 2013 - Posted by | Doctor Who | , , , , , ,

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