La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Sword Art Online – seconda stagione


A freddo, molto a freddo, passo a commentare la seconda stagione di Sword Art Online.
L’anime, nella prima stagione, mi era piaciuto molto anche se come avevo fatto presente si notavano enormemente i salti logici e temporali dovuti all’adattamento dalle light novel all’anime.

E -lo dico per tutti quelli che hanno scritto che invece è bellissimo e questi difetti sono dovuti alla difficoltà di adattamento- non mi interessa il motivo dei salti. Purtroppo si capisce che alcuni personaggi si legano in certi modi, e che altri sono molto importanti… ma si intuisce e basta, non lo vediamo.
E non mi importa quanto sia difficile l’adattamento, quello che mi interessa è il risultato finale.

Un bell’anime, ma la prima stagione era troppo dispersa, con troppi accenni e salti.
Mi era piaciuta, ma non l’ero potuta godere per bene.

La seconda sotto questo aspetto è meglio, probabilmente grazie al fatto che la trama è molto più lineare e semplice: Kirito si risveglia, ha sconfitto il malvagio dev e ha liberato tutti i giocatori.
O forse no.
Perché alcuni giocatori sono rimasti in coma, collegati sempre alla realtà virtuale, con una nuova ditta che si occupa di tenere in vita i sistemi vitali. E tra questi, ovviamenteAsuna, che scopriamo essere la figlia del direttore di questa ditta.
E che scopriamo, pressappoco nello stesso momento, essere fidanzata con un suo dipendente.

Ma siccome, fosse finita qui, Kirito se ne sarebbe andato subito, il perfido fidanzato gli svela che no, è tutto un inganno: lei lo ha sempre odiato, lui ha ingannato il padre inventandosi di essersi fidanzato con lei e ora accetterà di sposarla anche in quelle condizioni, perché la ama profondamente. E no, l’eroe Kirito non potrà fare nulla.

Tranne che alcuni amici di SOA gli mandano uno screeshot: Asuna pare prigioniera in un nuovo gioco a realtà virtuale aumentata, una sorta di SOA. Alfheim.

Kirito si tuffa là dentro per cercarla e salvarla.
E così scopriamo che il promesso sposo ha in realtà rapito le persone ancora collegate, buttandole lì dentro e fruttandole per esperimenti sulla psiche umana e ricondizionamenti, pronto a vendere queste scoperte agli eserciti di tutto il mondo.
Scopriamo che Asuna è tenuta prigioniera nel punto più inaccessibile del mondo, che teoricamente sarebbe la quest finale ma che in pratica è strutturato in modo da rendere impossibile l’accesso ai giocatori.
Scopriamo che la sorella\cuginetta di Kirito gioca a questo gioco. E, visto che siamo giapponesi, ci buttano un amore fraterno\incestuoso, con lei che lo ama alla follia. Tipico.

Questo comunque non la fermerà dall’aiutare il cugino\fratello (anche quando scoprirà la sua identità).
Lui sarà sempre aiutato dalla figlia, e avrà molte statistiche del vecchio personaggio di SOA dato che il gioco è creato sui vecchi database. E al termine di una sfida epica che mi ha ricordato la fine di Asuka in Evangelion arriverà da Asuna.

Con la resa dei conti che arriverà in due turni, prima nel mondo virtuale (con un deus ex-machina inaspettato) e poi nel mondo reale.

Trama semplice, che si segue molto meglio e che non presenta salti strani, incentrata sull’amore tra Kirito e Asuna, e sul viaggio di Kirito per ritrovarla.
Anche meno interessante, purtroppo, per quanto resti il desiderio di immergersi in un mondo virtuale come SOA o Alfheim, inutile negarlo.

Questa seconda stagione è più che altro un ultimi due capitoli della storia, e presenta molto meno pathos.
Perché mentre prima i giocatori rischiavano la loro stessa vita, qui gli unici rischi sono il matrimonio di Asuna in coma (quanto sarebbe legale?) e un suo eventuale ricondizionamento a opera del malvagio rapitore, che però appare quanto mai lontano.
E resta il dubbio principe, alla fine dell’anime: perché Kirito, riconosciuto come l’eroe che ha sconfitto SOA, non è andato dalla polizia a denunciare il fatto?

Comunque un anime pienamente godibile, tra i pochi che non ho abbandonato.

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10 aprile 2013 - Posted by | Anime, Sword Art Online | ,

5 commenti »

  1. Bentornato!
    L’anime sembra bello, ma credo sia da code geass che non seguo più un anime… >_< forse è perché il mio livello d'attenzione si è molto abbassato, ma è da un po' che gli anime han smesso di interessarmi…
    Ne esiste un manga? (ma scommetto che se esiste non è un granché…)

    Commento di Francesca | 13 aprile 2013

  2. Non che io sappia, ci sono le light novel originali e poi l’anime.
    E a breve il gioco per la Playstation (PSP, mi pare).

    Commento di tanabrus | 18 aprile 2013

  3. è bellissimooooooooo finito di vederlo oggi 😀 devo dire è tra quelli epici da ricordare e poi trovo che anche se presenta una storia non molto lineare ha sempre in serbo delle sorpresee qualcosa di imprevedibilee ,veramente BELLO! consiglio di vederlo

    Commento di Anonimo | 17 maggio 2013

  4. scusate sapete dirmi dove posso trovare la seconda stagione di SAO?

    Commento di silvia scaia | 16 settembre 2013

  5. Pop Corn TV, o Rai 4 direi (anche se non conosco la programmazione né eventuali repliche)

    Commento di tanabrus | 16 settembre 2013


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