La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Tutta colpa dell’angelo


L’ultimo libro tradotto in Italia di Christopher Moore, uscito giustamente non troppo distante dal Natale.

Giustamente perché, come spiega anche il titolo, la storia è ambientata nei giorni di Natale.
Pine Cove, amena cittadina californiana che io personalmente non conoscevo, ma che sembra essere stata l’ambientazione di altri due libri di Moore, Sesso e lucertole a Melancholy Cove Demoni, istruzioni per l’uso.
Una località ricorrente, quindi, magari con personaggi già visti in precedenza.

E proprio quindi viene a gironzolare l’angelo Raziel.
Questo, si, già lo conoscevo. Dal Vangelo secondo Biff, quando riportava in vita Biff per fargli scrivere il suo Vangelo.
Ed era apparso un potente angelo molto sui generis, abbastanza stupido e incapace di rapportarsi correttamente al mondo moderno.
Spesso mi aveva ricordato i Cavalieri dell’Apocalisse di Pratchett in Buona Apocalisse a tutti!.

Anche qui il povero Raziel non farà eccezioni: dopo aver perso una scommessa con Gabriele, gli tocca occuparsi a lui del miracolo natalizio (che, a quanto pare, è una tradizione celeste: un angelo a caso, ogni anno, scende sulla Terra per trovare un bambino con un desiderio che solo un miracolo potrebbe esaudire, e compie il miracolo).
Solo che non è molto abile in questo. Lui preferiva, all’epoca, incenerire le città, sterminare gli abitanti, inseguire i nemici nel deserto armato di una spada infuocata. Quindi, nel gestire i bambini e i loro desideri si trova un poco in difficoltà.

E così incappa in un bambino che ha assistito, mentre rientrava a casa in ritardo tagliando per i boschi, a un omicidio.
La vittima? Un malvagio imprenditore locale privo di scrupoli. Che però al momento era vestito da Babbo Natale. Armato di pistola. E ucciso per sbaglio con un colpo di vanga.

Il povero bambino immagina quindi la morte del vero Babbo Natale. E l’angelo è più che contento di aver trovato rapidamente il suo miracolo natalizio: far tornare Babbo Natale in vita.

Ma oltre a non sapere chi sia Babbo Natale, non conosce nemmeno realmente il luogo in cui è sepolto.
E viene scambiato per una sorta di pazzo che infastidisce i bambini in casa loro, entrando di nascosto.
Resiste senza battere ciglio al venire investito dalla macchina di Theo, il locale rappresentante delle forze dell’ordine.
Combatte una feroce battaglia a colpi di spada con Molly, la moglie di Theo, psicopatica che sente le voci nella propria testa e si crede l’invicibile guerriera amazzone di cui interpretava il ruolo quando era un’attrice di successo.
E per Natale, quando l’intera comunità partecipa alla cena degli scompagnati, cena tradizionale organizzata con animo caritatevole, risvevglia dal suo sonno Babbo Natale. E tutti i morti del cimitero.
Che, risvegliatisi, scoprono di avere due grandi desideri.
Andare all’Ikea, ma prima ancora mangiare dei cervelli. E così comincia l’assedio alla Chiesa dove si tiene la cena.

Tra atti di eroismo, morti indegne, segreti rivelati, pipistrelli giganti parlanti, amicizie che si formano.

 

Un bel libro, come sempre per Moore, ma devo dire di averlo apprezzato meno dei due che ho letto lo scorso anno (Il vangelo secondo Biff e Uno sporco lavoro)

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11 gennaio 2013 - Posted by | Moore Christopher | , ,

3 commenti »

  1. Mmm questo devo ancora provarlo.
    Io ti consiglio ‘Demoni istruzioni per l’uso’, quello mi è piaciuto di Moore.
    Ora io mi sono trovato ‘Un lavoro sporco’ e non vedo l’ora di iniziarlo.

    Commento di Chagall | 11 gennaio 2013

  2. letto anche io da poco, avendo già letto Biff e Demoni istruzioni per l’uso alcuni personaggi già li conoscevo.
    Non Male, mi ha divertito ora voglio leggere Sesso e lucertole a Melancholy Cove e scoprire se il libro dove compare Roberto è stato tradotto

    Commento di Ben | 11 gennaio 2013

  3. Per ora ho letto i tuoi stessi tre, oltre a “Demoni – Istruzioni per l’uso”. Questo mi è piaciuto, ma il preferito è “Un lavoro sporco”.

    Commento di Aislinn | 2 febbraio 2013


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