La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Questa settimana in tv (via web) – fine 2012, inizio 2013


Dopo un po’ di assenza, ecco tornare il recap su ciò che ho visto.
Più o meno.

Walter Bishop

Negli ultimi episodi, Fringe ha visto un Walter sempre più in bilico tra il sé stesso attuale e il vecchio Walter, con tanto di allucinazioni.
Lo stesso Peter a tratti non sa più con chi stia parlando.
Viene comunque recuperato il bambino Osservatore, di cui apprendiamo la vera natura (un errore di produzione del tempo degli Osservatori, sparito dalla loro linea temporale e finito dalla Fringe Division), e salutiamo definitivamente Nina Sharp, abbastanza inutile in questa ultima stagione, utilizzata solo come supporto temporaneo. Se ne esce comunque con (quasi) stile, va detto.
Il tempo è agli sgoccioli, gli Osservatori si fanno sempre più pressanti, Walter ha sempre meno presa sulla propria psiche.
Ora che Walter dovrebbe aver scoperto tutto il suo piano per sconfiggere gli invasori, non resta che vedere se funzionerà. E come Walter arriverà alla fine della serie.
L’ultimo episodio, il decimo,  comunque è stato inferiore qualitativamente parlando rispetto ai precedenti.

Penny Leonard

 

Big Bang Theory si è un po’ risollevata, anche se resto dell’opinione che vada staccata la spina.
Come prevedibile si è tornati a battere sul tema del triangolo amoroso con l’assistente di Sheldon, ma la scena di Sheldon con la dottoressa delle Risorse Umane è stata splendida.
Certo, come quasi tutte le scene di Sheldon… la serie è ormai Sheldon-centrica.
(Comunque ammetto che dopo aver visto l’episodio con il Jenga gigante, ieri sera al pub abbiamo giocato a Jenga… sarà Sheldon-centrica e da chiudere, ma questa serie continua a possedere la capacità di influenzarci!)

barney

 

How I met your mother invece è da chiudere quanto prima, ormai ha detto tutto quello che doveva dire.
Tranne chi sia la futura madre dei figli di Ted.
Almeno siamo arrivati a BarneyRobin che si mettono insieme, con il doppio episodio di metà stagione. La speranza è che decidano di non fare una nona stagione, malgrado sia già stata annunciata… magari rinsaviscono tutti all’improvviso!
Voglio dire, la serie è retta al 70% da Barney, che ora si è accasato e quindi non sarà più awesome come suo solito (e comunque aveva accusato il passare del tempo, non era più strabordante e incontenibile come nelle prime stagioni). La trama principale, di Ted, è noiosa. E Lily e Marshall vivono di gag famigliari. Cos’altro potrebbe dirci questa sit-com? Temo niente…

Snowmen

 

C’è stato ovviamente lo speciale natalizio del Doctor Who, di cui ho già parlato e che ci ha lasciati preda della curiosità per quanto riguarda Oswin e la sua natura.

 

Poi ci sono gli anime.

 

Btooom Himiko

 

Btooom! si è concluso senza una conclusione, immagino ci sarà quindi una seconda stagione.
Comunque alla fine mi è risultato abbastanza noioso, spesso ho recuperato più tardi gli episodi giusto perché mi serviva qualcosa di breve e leggero da guardare. Non penso guarderò i nuovi episodi.

code breaker

 

Code:Breaker invece mi ha piacevolmente sorpreso.
Niente di eccezionale, profondo o originale, certo. Ma intrattiene a sufficienza, molto più dei primi numeri del manga, che avevo cestinato dopo un poco.
La prima stagione è finita con la sconfitta di Ace (che invece pensavo rientrasse in qualche modo nei ranghi, o fuggisse in clandestinità) e con la promessa di una nuova minaccia, il vero pericolo, da parte del Primo Ministro.
Mi guarderò la seconda stagione.

 

Hunter Spider

 

In Hunter x Hunter è terminato l’arco relativo alla Brigata Fantasma, con lo scontro tra Kurapika e il Ragno che si è un po’ concluso a tarallucci e vino, va detto. Tutti sono vivi, tutti sono desiderosi di vendetta come e più di prima. Plus ça change… siamo passati però al nuovo arco, tornando a focalizzare l’attenzione su GonKilua alla ricerca del padre del primo, dentro il gioco da lui creato.
Un gioco mortale, pericolosissimo, destinato ai soli Hunter in grado di utilizzare alla perfezione il proprio nen.
L’inizio non sembra molto promettente, vediamo però che sorprese riserverà Greed Island (dato sopratutto che Gin informa immediatamente, tramite un messaggio, il povero Gon del fatto che no, lui non è nel gioco. Fregato! … burlone…)

 

Jormungand Minami Koko

 

Jormungand: Perfect order è terminata, e solo ora ho scoperto (peraltro) che si trattava della seconda stagione.
La prima era semplicemente Jormungand. Non penso la guarderò, odio vedere gli spettacoli nell’ordine sbagliato.
Comunque è stata una serie carina, anche se il finale è totalmente aperto.

shiro

 

E’ terminata anche la prima stagione di K, e devo dire che alla fine è stato uno degli anime che più mi è piaciuto in questa stagione.
Scopriamo la verità su Shiro, il suo passato, la sua vera identità. E li scopre anche lui.
Giunge al termine lo scontro tra i rossi e i blu, scopriamo la verità sui primi due re (oro e argento)… e in più è prevista una seconda stagione.
Questa la guarderò di sicuro, quando uscirà.

kokoro

 

Sono stati finalmente trasmessi anche i capitoli finali di Kokoro Connect.
Altro ottimo anime, interessante e abbastanza originale. Davvero carino, sono contento di essermelo seguito, era stato uno dei due anime estivi che avevo scelto di guardare.

 

Kogari

Psycho Pass è interessante, ma ha impiegato parecchio per diventare tale.
E sopratutto sembra che la tematica portata in auge dal villain, l’appiattimento umano sotto il dominio della tecnologia che ne controlla lo psycho-pass e le emozioni, la necessità di tornare a pensare con la propria testa… al momento sembrano lontanissime dal toccare i protagonisti. Speriamo che lo shock subito dall’ispettore nell’ultimo episodio, quando il suo seguire il Sistema ha causato la morte dell’amica (non ha sparato con un’arma vecchio stile aspettando che le sue armi in dotazione riconsocessero il nemico ed entrassero in modalità sparo, cosa che però non è avvenuta. E non ha avuto la forza di scegliere sua sponte di sparare, lasciando così che l’amica venisse uccisa) riesca a smuovere la situazione.
Altrimenti ottima idea, ottimi disegni, ottimo tutto ma noia e sonnolenza come outcome.

Zetsuen Aika

Zetsuen no tempest è l’anime che ho preferito in assoluto, in questa stagione autunno\invernale.
Mancano ancora dieci episodi alla conclusione, siamo nel vivo dell’azione con la Principessa appena tornata nel presente grazie a Yoshino.
E con ancora tutto da capire per quanto riguarda chi abbia ucciso la sorella di Mahiro, o chi abbia ragione e chi torto nello scontro tra i due Alberi, o come l’umanità potrà sopravvivere a tutto questo.
Anche perché il titolo e i riferimenti a Shakespeare farebbero pensare a un lieto fine per tutti, ottenuto tramite i poteri della principessa… ma sarà realmente così?

shinsekai

 

Shinsekai Yori è l’anime che mi lascia più perplesso.
Splendidi disegni, il più delle volte, e idee interessantissime.
Ma alterna episodi interessanti e vivaci a episodi che mi fanno chiedere come mai stia guardando questo anime.
Troppo altalenante, e sopratutto lentissimo: ogni volta che sembra che ci sia spazio per un’accelerata, ci ritroviamo poi impantanati se non riportati di peso quasi al punto di partenza.
Spero ora abbia ingranato, altrimenti potrei abbandonarlo definitivamente.

kirito spriggan

 

E’ finito anche Sword Art Online, abbastanza frettolosamente e lasciando un po’ di disappunto.
Le premesse erano ottime, ma l’impressione che ho avuto è che abbiano dovuto condensare più libri in due stagioni anime e che per farlo abbiano operato una serie inaudita di salti e tagli.
Sarei quasi curioso di leggere le light novel che hanno originato l’anime, per capire se abbiano più senso o se pure lì i personaggi siano qualcosa usa e getta come nell’anime. Propendo per la prima ipotesi, comunque.
Occasione sprecata. Peccato.

 

girls und panzer

 

Inoltre mi sono guardato, senza la minima aspettativa, la prima stagione di Girls und panzer.
Pregustavo la cavolata totale, e cavolata totale ho ricevuto.
In pratica abbiamo una realtà parallela dove, a quanto si capisce (perché niente è spiegato), la Germania ha stravinto la guerra e tutto il mondo è sotto il suo controllo.
Abbiamo città installate su enormi portaerei che solcano i mari seguendo rotte casuali, e ovviamente abbiamo le solite, giapponesissime scuole superiori femminili di importanza globale.
E poi abbiamo i panzer.
Qui, guidare i panzer è considerato come un’arte marziale, e prettamente femminile. Una ragazza che sta sul panzer sarà una brava moglie, sarà rispettata, sarà onorata dalla società.
L’anime segue le vicende di una scuola piccola e sconosciuta, che si ritrova all’improvviso pervasa dal desiderio (creato da hoc dal comitato studentesco per i propri motivi che si scopriranno solo alla fine della prima stagione) di tornare dopo venti anni a gareggiare nel campionato di Panzer.
Sfruttando il fatto che si è iscritta alla scuola la giovane Miho Nishizumi, erede di una prestigiosa scuola di Panzer, che però si è ritirata in quella scuola proprio per sfuggire al proprio nome e alla tradizione dei panzer che da sempre permea la sua famiglia…
Alla fine si lascia guardare, ma è totalmente inutile.

Annunci

6 gennaio 2013 - Posted by | Anime, Big Bang Theory, Btooom!, Code: breaker, Doctor Who, Fringe, Girls und panzer, How I met your mother, Hunter x Hunter, Jormungand: perfect order, K, Kokoro Connect, Psycho-Pass, Serie tv, Setsuen no Tempest, Shin Sekai Yori, Sword Art Online | , , , , , , , , , , , , , ,

9 commenti »

  1. Scusa, non c’entra niente col post, ma non so usare bene il sito e non so come contattarti; e ho paura che scrivendo in post precedenti tu non possa vedere il messaggio.
    Ho letto Il signore degli anelli, e precedentemente tutta la saga di Martin. Sono “nuovo” del fantasy ma mi sta piacendo molto. Sono però cosciente che è un genere abusato, e che in tanti ne scrivono e in tanti sembrano scrivere la stessa cosa.
    Mi chiedevo dunque se potessi consigliarmi le opere migliori del genere fantasy – tramite i post ho visto che ti piace molto il genere -.
    Scusami tanto per l’off topic…

    Commento di Anonimo | 6 gennaio 2013

  2. Vediamo… Martin e Tolkien, per ora.
    Se ti è piaciuto il low-fantasy di Martin, ti suggerirei intanto l’italiano “L’acchiapparatti”, di Francesco Barbi (ed eventualmente il suo seguito, “Il burattinaio”).

    Poi ci sarebbe la saga fantasy che ha dato il via alla carriera di Feist (Il signore della magia, seguito dagli altri due volumi della trilogia, L’incantesimo di Silverthorn e Scontro a Sethanon)

    Di stampo classico (e quindi con magia, oscuri signori, profezie e quant’altro) ma con una portata enorme e un cast immenso come nella saga di Martin) ci sarebbe poi la stupenda saga del compianto Robert Jordan (gli ultimi libri, causa morte dell’autore, sono scritti da Brandon Sanderson), La ruota del tempo. Opera monumentale che si mantiene sempre su livelli altissimi.

    Di Sanderson, già che è stato chiamato in causa, c’è l’interessante saga di Mistborn, un fantasy un po’ atipico (ma a questo autore piace giocare col concetto di divinità, di eroe, di magia…)

    Un fantasy sempre di stampo classico, ma che fa dei personaggi “vivi” la propria forza, è quello di Robin Hobb. Le sue trilogie sono leggibili separatamente, ma l’ideale è leggerle secondo l’ordine di scrittura, dato che sono bene o male tutte collegate, pur se flebilmente. La prima è la meravigliosa saga dei Lungavista.

    Se invece preferisci qualcosa di meno magico e più realistico, anche più realistico e duro di Martin, allora abbiamo Joe Abercrombie. In Italia è stato tradotto da poco il suo quarto libro, un’opera singola che però vede dei personaggi sviluppati nella prima trilogia… come te la cavi con l’inglese? Se non hai problemi a leggere in inglese, potresti procurarti la saga “The first law”, davvero bella!

    E poi…

    Un fantasy davvero bello, ambientato in una Londra vittoriana dominata dalla magia, è la saga di Bartimeus (di Stroud), in Italia pubblicata anche in un unico volume.

    La Fanucci dovrebbe aver ristampato nuovamente la saga di Moorcock su Elric di Melniboné, stupenda.

    Se leggi in inglese, mi sono piaciuti i primi libri di saghe “atipiche” come Heroes Die (nel futuro la gente adorerà guardare attori calati in ruoli fantastici all’interno di realtà virtuali pericolosissime… e all’interno della realtà virtuale, è tutto un fantasy) o “The court of air” (fantasy steampunk davvero originale e intrigante).

    Dune, di Herbert, non è propriamente fantasy ma, così come Star Wars, spazia dal fantasy al fantastico puro alla fantascienza. Una pietra miliare.

    Poi non so, se ti interessa il fantasy di tipo Arturiano ci sarebbe la saga di Marion Zimmer Bradley, oppure la saga in cinque volumi “Il romanzo di Excalibur” di Cornwell

    Poi c’è “Il nome del vento”, uscito anche in economica, di Patrick Rothfuss. Uno dei migliori fantasy usciti negli ultimi anni, a mio avviso.

    E poi il sorprendente “Gli inganni di Locke Lamora”, incentrato su un furbissimo ladro e sui suoi “bastardi gentiluomini”. E’ uscito anche il seguito, “I pirati dell’oceano rosso”, però poi da qualche anno la serie è ferma per problemi personali dell’autore, Scott Lynch

    Per tutti questi libri puoi dare un’occhiata qui sul blog, per trovarne commenti un po’ più approfonditi. Basta cliccare sulla colonna di destra sul nome dell’autore, o scrivere il titolo del libro nella barra di ricerca.
    Se hai altre domande chiedi pure!

    Commento di tanabrus | 6 gennaio 2013

  3. Bellissima risposta, grazie mille!
    In realtà i miei gusti sarebbero meno classici e più realistici, quindi Joe Abercrombie potrebbe fare al caso mio; però il mio realismo non è tanto dettato dall’ambientazione ma dai personaggi. Personaggi con uno spirito e un linguaggio un po’ moderno, diciamo; soprattutto dove il male e il bene non hanno una netta barriera separatoria come nel Signore degli Anelli. L’inglese lo leggo ma lo uso solitamente per leggere i fumetti.
    La cultura fantasy l’ho più grazie ai fumetti, ad esempio, mi piacerebbe leggere qualcosa di un mondo un po’ alla HunterXhunter, con animali inventati e fantasticherie varie.

    Commento di Anonimo | 6 gennaio 2013

  4. Ho infine deciso di leggere la Ruota del Tempo.
    Ma devo iniziare con L’occhio del mondo, o Nuova Primavera? Non ho capito se Nuova Primavera sia un libro creato come prequel successivamente per narrare altre avventure, o se sia indispensabile alla saga.

    Commento di Anonimo | 7 gennaio 2013

  5. Comincia da L’occhio del mondo, volume I della saga 😉
    Nuova primavera è un prequel, scritto dopo il decimo volume della saga.

    Per quanto riguarda la richiesta precedente… Abecrombie ti piacerà tantissimo 😉
    Qualcosa alla HxH invece non mi viene proprio in mente, mi spiace

    Commento di tanabrus | 7 gennaio 2013

  6. Ok, incomincio con L’occhio 🙂 Ma nonostante la sostituzione dell’autore, la saga riesce comunque a concludersi senza forzature ed estremi distacchi stilistici?

    Commento di Anonimo | 8 gennaio 2013

  7. Beh, considera che hanno aspettato un po’ prima di scegliere Sanderson. La scelta è stata fatta dall’editore e dalla moglie di Jordan.
    Alcune parti del penultimo libro (teoricamente erano due, poi l’ultimo è diventato tre libri) erano già scritte da Jordan, che sapendo di non avere molto tempo aveva cercato di fare il possibile.
    Per tutto il resto aveva lasciato appunti, sia scritti che vocali, e tracce.

    Per cui forzature non dovrebbero essercene state (a quanto ho letto in rete… io poi sono all’ottavo volume, quindi non posso darti notizie certe) ma col controllo dell’editor e della moglie, più la cura messa da Sanderson stesso (il suo lavoro lo puoi seguire ottimamente dal suo blog, rilascia costanti aggiornamenti sui suoi lavori e su come procedono… a volte mette anche a disposizione delle beta reading, ti conviene dargli un’occhiata! Warbreaker l’ho letto così 😀 ) non penso si noti eccessivamente il cambio di autore.

    Commento di tanabrus | 8 gennaio 2013

  8. Ho letto i primi 3 😉
    Una saga interessante, che continua a mantenere l’interesse nel lettore.
    Di certo non ci sono momenti morti, e questo mi porta a un commento quasi negativo per il 3° libro, il Drago rinato. Ho trovato la narrazione fin troppo frenetica, troppi avvenimenti uno dopo l’altro, un vero action-book… Io preferisco le parti più meditative, e il 2° libro mi aveva abbastanza accontentato… soprattutto per la parte delle Sean-chan. Nel 3° invece ho trovato molte tematiche ripetitive; per esempio l’addestramento di Egwane pari pari a quello di Nyaneve (scusa se sbaglio a scrivere i nomi…)
    Scoprire il numero dei nemici da battere prima del grande capo mi ha un po’ spiazzato… spero che i prossimi non usino ogni volta un Reietto-boss o Aja Nera-boss da battere.

    Commento di Anonimo | 23 febbraio 2013

  9. Nah, poi le cose si complicano e conosciamo meglio i cattivi.

    Commento di tanabrus | 26 febbraio 2013


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: