La torre di Tanabrus

Did you miss me?

XLIX – Il veleno

Il vino, sì, sa rivestire la più sordida stamberga
di un lusso miracoloso,
fa sorgere più d’un favoloso portico
nell’oro del suo rosso vapore,
come un sole che tramonta in un cielo nuvoloso.

L’oppio, poi, dilata cose senza confini,
allunga l’illimitato,
approfondisce il tempo, scava la voluttà,
riempie l’anima di piaceri
neri e foschi più di quanto possa.

Ma tutto ciò non vale il veleno che stilla
dai tuoi occhi, dai tuoi occhi verdi,
laghi dove trema la mia anima e si vede a rovescio…
A folla vengono i miei sogni
per dissetarsi a questi amari abissi!

Tutto ciò non vale il terribile prodigio
della tua saliva che morde,
che immerge nell’oblio la mia anima senza rimorso
e, in preda alla vertigine,
la fa rotolare sfinita sulle rive della morte

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5 dicembre 2012 Posted by | Altro | Lascia un commento