La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Life isn’t beautiful


Dodicesimo episodio della quinta stagione di Sons of Anarchy.

The gavel corrupts. You can’t sit in that chair without becoming a savage.

Altro grande episodio in questa che è probabilmente la migliore stagione della serie.
E manca ancora il gran finale!

Jax sta diventando sempre più assorto nei suoi propositi di vendetta, sempre più focalizzato sui propri obbiettivi, sempre più concentrato nel rimanere un passo avanti a tutti i suoi nemici.
E gli effetti si vedono.

Sta diventando crudele, ossessionato.
Ha allontanato Bobby, tiene con il ricatto Tig Juice, perfino Chibs sembra sempre più lontano, per quanto fedele.
Ora si può notare tutto il peso dell’assenza di Opie, probabilmente l’unico che lo avrebbe potuto tenere in riga.

E così a Jax non basta, non può bastare la confessione di Clay al tavolo, quando Bobby si oppone alle misure più drastiche nei confronti dell’ex presidente del club.
E così sta sottovalutando enormemente l’ex sceriffo, fratello dell’infermiera uccisa da Otto e follemente desideroso, anche lui, di vendetta.
E così non presta troppa attenzione ai federali, che lo fregano nell’ultimo incontro con gli irlandese temendo che senza Clay non ce la facesse, smascherandolo e scatenando le ovvie ripercussioni dei trafficanti irlandesi.
Che sbagliano preda e rapiscono una Wendy che stava riallacciando finalmente i rapporti con Tara (che a causa di Jax e Otto comincia a guardarsi intorno: gli succedesse qualcosa, chi penserebbe ai bambini? Certo non Gemma…). Una Wendy che viene riscattata, certo, grazie anche a Nero… ma che viene a sapere dei rischi corsi da Abel in passato. E minaccia di andare dal giudice.

Segue la simpatica reazione di un sempre più simpatico Jax: dopo aver assistito alla detatuazione di Clay, raggiunge Tig (che non sa di essere stato promesso a Pope) fuori casa di Wendy. Entra per parlarci, si accerta non ci sia nessun altro, quindi la sbatte al muro spiegandole amabilmente che farà meglio a non minacciarlo mai più. Quindi, come mamma Gemma insegna, le inietta un po’ di eroina in corpo, così tanto per gradire: la poveretta è ricaduta nella droga, chi mai le darà ascolto?

 

Jax è sempre più cupo e privo di scrupoli, le parole di Bobby che gli ha detto di stare cercando di salvarlo, evitando che diventi colui che vuole uccidere, assumono un peso enorme.
Mentre perdono peso le parole iniziali di Jax, che scrive sul taccuino delle belle frasi per i figli. Vi renderò orgogliosi, dice. Non sarò un criminale, un assassino… sarò l’uomo che mio padre avrebbe voluto essere.

Non sembra molto vicino questo traguardo.

Comunque la discesa nell’abisso di Jax è mostrata in modo encomiabile, e la scena iniziale (che ricorda moltissimo le scene delle prime stagioni, quando un più innocente Jax leggeva le lettere del padre sul tetto del club) fa da perfetto contraltare con il finale a casa di Wendy, tremendo e crudele.

Settimana prossima i fuochi d’artificio, con novanta minuti di season finale.

29 novembre 2012 - Posted by | Sons of Anarchy |

Al momento, non c'è nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: